Il dolore
aggressione col machete
Romano è in carcere Oggi andrà dal gip
MASSA. È ancora in carcere Livio Romano, l’uomo che ha aggredito con un machete e mandato in ospedale lo zio e due anziani ieri a Partaccia. Come già dimostrato al momento dell’arresto da parte della...
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MASSA. È ancora in carcere Livio Romano, l’uomo che ha aggredito con un machete e mandato in ospedale lo zio e due anziani ieri a Partaccia. Come già dimostrato al momento dell’arresto da parte della polizia, l’uomo continua a mostrarsi calmo. Con un atteggiamento quasi indifferente rispetto alla gravità di quanto ha fatto.
Gli è stato nominato un avvocato d’ufficio e per lui non sarà facilissimo riuscire a dimostrare la propria estraneità ai fatti. Diciamo pure quasi impossibile, visto che l’aggressione è avvenuta in pieno giorno alla presenza di moltissimi testimoni, alcuni anche intervenuti per fermare l’aggressore e disarmarlo. E in più, nonostante l’arma sia stata abbandonata più in là, quando è stato acciuffato dai poliziotti Romano aveva con sé uno zaino con dentro tre coltelli a serramanico.
Probabile anche che gli venga imputata la premeditazione. Dai racconti raccolti infatti l’uomo aveva preparato un secchio con le armi a pochi passi dal cancello, che ha infatti prontamente afferrato non appena sono arrivati i tre a suonare al campanello. Oggi sarà ascoltato dal gip che dovrà esprimersi sulla convalida o meno dell’arresto. (l.r.d)
Gli è stato nominato un avvocato d’ufficio e per lui non sarà facilissimo riuscire a dimostrare la propria estraneità ai fatti. Diciamo pure quasi impossibile, visto che l’aggressione è avvenuta in pieno giorno alla presenza di moltissimi testimoni, alcuni anche intervenuti per fermare l’aggressore e disarmarlo. E in più, nonostante l’arma sia stata abbandonata più in là, quando è stato acciuffato dai poliziotti Romano aveva con sé uno zaino con dentro tre coltelli a serramanico.
Probabile anche che gli venga imputata la premeditazione. Dai racconti raccolti infatti l’uomo aveva preparato un secchio con le armi a pochi passi dal cancello, che ha infatti prontamente afferrato non appena sono arrivati i tre a suonare al campanello. Oggi sarà ascoltato dal gip che dovrà esprimersi sulla convalida o meno dell’arresto. (l.r.d)
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