Il Tirreno

«Pronti a prendere Massa» M5S sull’onda di Carrara 

di Manuela D’Angelo

Il Movimento vede sicuro il ballottaggio: «Accozzaglia di sigle, partiti e nomi sinistra impresentabile. Noi lavoriamo già ad un programma per la città» 

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Pronti a prendere anche Massa nel 2018 e a diventare una provincia totalmente Pentastellata. La vittoria di Francesco De Pasquale, neo eletto sindaco di Carrara, dà speranza al Movimento 5 Stelle, che già pensa alle prossime elezioni amministrative del capoluogo: «Collaboreremo con l’amministrazione De Pasquale– dicono i 5 Stelle– sperando che questa vittoria dia slancio anche al di qua della Foce; stiamo preparando un programma e una squadra, con l’obiettivo di vincere le amministrative 2018 e prendere anche Massa. Sarebbe, di fatto, la prima provincia quasi totalmente 5 Stelle». Secondo Riccardo Ricciardi, capogruppo in consiglio comunale dei 5 Stelle «il centro sinistra è impresentabile; non riusciranno a mettersi insieme e, anche se ci riuscissero, la gente non crederà più a quella accozzaglia di nomi, sigle e partiti». L’analisi è lucida e lascia poco adito ad interpretazioni: «Il nome di Volpi andrà ancora bene a tutti? E chi riunirà sotto di sé? Arancioni, Sinistra italiana, Psi, di nuovo Rifondazione? Renziani e rigoniani riusciranno a non farsi la guerra per non perdere la città? E Mdp si riunirà al Pd per rafforzare la maggioranza ed ottenere qualche poltrona? Capite bene che se decidessero di presentarsi tutti insieme, per fare muro contro di noi, risulterebbero veramente poco credibili davanti ad un elettorato ormai stanco. E se invece dovessero andare ognuno per conto proprio, allora sarebbero ancora più deboli. In ogni caso il ballottaggio per noi è quasi sicuro e come sarà per Carrara, a quel punto, la voglia di una alternanza politica prevarrà sugli elettori».

Ricciardi vede la figura del sindaco Volpi molto debole «e ancora di più lo sarà– spiega– quando in città si renderanno conto che non riuscirà ad approvare il regolamento Urbanistico, elemento su cui ha messo più volte la faccia, tenendo per sé la delega e facendo proclami ogni mese. Il Ru rimarrà nel cassetto– continua Ricciardi– perché è matematicamente impossibile che in 8 mesi scarsi si riescano a visionare oltre 1600 osservazioni, sia in commissione che in consiglio, per poi discuterle e approvarle una per una». «Il tanto decantato “nuovo” corso del Pd– continua il Movimento 5 Stelle– è già arrivato alla fine. Rigoni, Nardi e Bugliani continuino pure a far finta di niente, a preparare listoni con accozzaglie di ogni sorta, a cercare in ogni modo di salvaguardare le loro poltrone. Domenica un piccolo, grande “boom” è arrivato. Forse loro non hanno sentito nulla, speriamo lo sentano nella prossima primavera»



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa