Sicurezza
l’insediamento
Prima dona il sangue poi in ufficio col figlio
CARRARA. Lo aveva dichiarato rispondendo alla domanda su cosa avrebbe fatto come primo atto da sindaco e ieri mattina ha tenuto fede alla parola data. E così si è svegliato di buon ora e si è recato...
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CARRARA. Lo aveva dichiarato rispondendo alla domanda su cosa avrebbe fatto come primo atto da sindaco e ieri mattina ha tenuto fede alla parola data. E così si è svegliato di buon ora e si è recato all'Ospedale delle Apuane per donare il sangue. Questa volta non da semplice donatore ma da primo cittadino, con tanto di scatto e post su Facebook del gruppo Avis Carrara. Di lì a poco Francesco De Pasquale è rientrato in città, pronto per l'insediamento “ufficiale” dopo la proclamazione della commissione elettorale avvenuta martedì pomeriggio. Ad attenderlo a Palazzo Civico un gruppo di attivisti, consiglieri, assessori e amici con in prima fila Angela Rivieri e Orsolina Trivelli, del Comitato Sos Carrara: «Siamo emozionatissime, abbiamo lottato tanto per questa città e siamo sicure che adesso Francesco proseguirà nella giusta direzione» hanno detto le due attiviste che per anni hanno condiviso con De Pasquale la battaglia contro le polveri sottili. Poco prima delle 11 ecco arrivare il primo cittadino: a piedi, mano nella mano con la moglie Irene Ferrari e il figlio Zoltan. Niente cerimonie o abiti eleganti: De Pasquale è entrato in municipio in camicia, con la giacca sotto braccio e la valigia portadocumenti in spalla. Ad accoglierlo un lungo applauso dei suoi sostenitori e l'abbraccio, calorosissimo, di Angela e Orsolina, prima al piccolo Zoltan e poi al “loro” sindaco: «Bene finalmente possiamo andare in pensione, largo ai giovani» hanno detto le due signore di Sos Carrara, dopo aver stretto la mano agli assessori Federica Forti, Matteo Martinelli e Andrea Raggi. Seguito da un piccolo corteo, composto da consiglieri, esponenti della giunta e sostenitori, il neo sindaco ha fatto il suo ingresso a Palazzo Civico e ha raggiunto l'ufficio riservato al primo cittadino. Salutato lo staff della segreteria, Andrea Giromella e Paola Calzolai, De Pasquale ha “preso possesso” della sua stanza, liberata dalle pile di documenti che la affollavano quando lo occupava Angelo Zubbani. E mentre primo cittadino si guardava intorno, sicuramente emozionato e forse ancora un po' spaesato, il primo a prendere possesso della poltrona è stato il piccolo Zoltan: «Posso?» ha chiesto, prima di sedersi, al papà che ha subito acconsentito con un grande sorriso. «Siamo già al lavoro. Non possiamo più permetterci di perdere tempo: Carrara ha bisogno dell'aiuto di tutti i cittadini, e io per primo» ha dichiarato De Pasquale nell'accomodarsi al suo tavolo. Nemmeno il tempo di ambientarsi e per il sindaco grillino è arrivato il momento di ricevere un gruppetto di cittadini, in questo caso davvero speciali: sì, perché i primi a “chiedere udienza” al sindaco grillino sono stati i suoi ex alunni. De Pasquale ha spiegato di aver preso un periodo di aspettativa dall'insegnamento per dedicarsi completamente all'amministrazione della città e, ai suoi studenti che gli hanno fatto visita ha detto: «Carrara diventerà anche e soprattutto a misura vostra e dei nostri piccoli concittadini».
Cinzia Chiappini
Cinzia Chiappini
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