Il dolore
Meno burocrazia: arriva l’Urbanistica “sovracomunale”
Accordo fra i sindaci della Lunigiana per la gestione comune dei Piani Strutturali. E la Regione stanzia 250mila euro
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AULLA. L’accordo raggiunto tra i 13 sindaci della Lunigiana apre ad una rivoluzione nel modo di governare il territorio, applicando una maggiore collaborazione intercomunale sotto la supervisione dell’Unione dei Comuni. Una riforma che mira, in primo luogo a snellire la parte tecnico burocratica dei piani urbanistici, aggiungendo dei risparmi per ogni municipio consorziando il servizio, comportando inoltre di poter nuovamente accedere ai contributi regionali, bloccati due anni fa con l’uscita di Aulla dalla funzione di Polizia Municipale.
Un percorso lungo anche considerando il fatto che nel frattempo la Regione aveva alzato la soglia per la ricezione dei contributi ad un minimo di 4 funzioni, rendendo vana l’acquisizione, nel 2016, di quella alla Protezione Civile. Questo ha fatto sì che l’Unione creasse in forme consorziali altre due nuovi funzioni. «Le due nuove funzioni, delle tante, che prevede la Legge Regionale 68 – spiega Riccardo Ballerini, presidente dell’Unione dei Comuni – alle quali tutte le Unioni dovrebbero aderire. Già dal 2017 potremmo ricominciare a godere delle risorse regionali che porteranno nelle casse dell’Unione 250mila euro. Una di queste due, il Piano Strutturale Sovracomunale, ci ha fatto acquisire un contributo di 160mila euro. I comuni erano obbligati a redarre il piano da soli con una spesa abbastanza elevata per singolo ente, trasformandolo in forma associata è stata abbattuta tantissimo. E’ stato già costituito l’ufficio, che verrà supervisionato da Claudio Novoa. L’ingresso dei Comuni di Aulla, Fivizzano e Zeri ha fatto sì che tutti e 13 i comuni trovassero l’intesa».
Ballerini però si spinge anche oltre: si augura che questa unione di funzioni serva a superare gli storici campanilismi tra paesi e guarda più lontano: «Ci rimettiamo in moto verso un cammino comune, anche se mancano ancora certezze dal punto di vista nazionale e regionale sul ruolo dell’Unione dei Comuni. Negli ultimi due anni abbiamo dovuto rimettere mano all’organigramma interno. Mi auguro come presidente che se ne aggiungano sempre di più. Possiamo già prospettare che in un prossimo futuro si profili anche l’abbattimento dei costi delle funzioni associate dei singoli comuni. Faremo in modo che l’acquisizione dei contributi relativi alle funzioni associate vengano spalmate su tutti i comuni, per conseguire un notevole risparmio».
È necessario, per raggiungere obiettivi comuni, essere sulla stessa linea d’onda: «Quando ci confrontiamo portiamo questo messaggio, anche con i nostri cittadini, parlando di travalicare i confini e parlare di noi come Lunigiana è facile. Quando però ci si riunisce intorno ad un tavolo per concretizzare questi programmi, siamo portati a fare gli interessi del nostro comune. È legittima la difesa della propria identità, della propria comunità, che ogni sindaco ha nel proprio Dna, ma certo è che dovremmo cercare di superarla, senza arroccarsi su posizioni che fanno perdere mesi».
Cristiano Borghini
Un percorso lungo anche considerando il fatto che nel frattempo la Regione aveva alzato la soglia per la ricezione dei contributi ad un minimo di 4 funzioni, rendendo vana l’acquisizione, nel 2016, di quella alla Protezione Civile. Questo ha fatto sì che l’Unione creasse in forme consorziali altre due nuovi funzioni. «Le due nuove funzioni, delle tante, che prevede la Legge Regionale 68 – spiega Riccardo Ballerini, presidente dell’Unione dei Comuni – alle quali tutte le Unioni dovrebbero aderire. Già dal 2017 potremmo ricominciare a godere delle risorse regionali che porteranno nelle casse dell’Unione 250mila euro. Una di queste due, il Piano Strutturale Sovracomunale, ci ha fatto acquisire un contributo di 160mila euro. I comuni erano obbligati a redarre il piano da soli con una spesa abbastanza elevata per singolo ente, trasformandolo in forma associata è stata abbattuta tantissimo. E’ stato già costituito l’ufficio, che verrà supervisionato da Claudio Novoa. L’ingresso dei Comuni di Aulla, Fivizzano e Zeri ha fatto sì che tutti e 13 i comuni trovassero l’intesa».
Ballerini però si spinge anche oltre: si augura che questa unione di funzioni serva a superare gli storici campanilismi tra paesi e guarda più lontano: «Ci rimettiamo in moto verso un cammino comune, anche se mancano ancora certezze dal punto di vista nazionale e regionale sul ruolo dell’Unione dei Comuni. Negli ultimi due anni abbiamo dovuto rimettere mano all’organigramma interno. Mi auguro come presidente che se ne aggiungano sempre di più. Possiamo già prospettare che in un prossimo futuro si profili anche l’abbattimento dei costi delle funzioni associate dei singoli comuni. Faremo in modo che l’acquisizione dei contributi relativi alle funzioni associate vengano spalmate su tutti i comuni, per conseguire un notevole risparmio».
È necessario, per raggiungere obiettivi comuni, essere sulla stessa linea d’onda: «Quando ci confrontiamo portiamo questo messaggio, anche con i nostri cittadini, parlando di travalicare i confini e parlare di noi come Lunigiana è facile. Quando però ci si riunisce intorno ad un tavolo per concretizzare questi programmi, siamo portati a fare gli interessi del nostro comune. È legittima la difesa della propria identità, della propria comunità, che ogni sindaco ha nel proprio Dna, ma certo è che dovremmo cercare di superarla, senza arroccarsi su posizioni che fanno perdere mesi».
Cristiano Borghini
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