Sicurezza
Lite fra pescatori, spunta un arpione
Al rientro dal mare aperto due amici hanno trovato ad attenderli l’aggressore
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CARRARA. Doveva essere un'uscita in mare di poche ore, giusto il tempo di pescare qualche pesce e tornare a casa. Ma devono aver fatto fatica a prendere sonno i due pescatori carraresi protagonisti di un episodio tanto noir quanto spiacevole, che riporta alla mente la figura del misterioso pescatore con l'uncino del film horror “So cosa hai fatto”. È la sera del 19 giugno scorso, i due uomini in questione dopo aver passato qualche ora sul loro motoscafo alla ricerca di un po' di pesce, decidono di rientrare a terra e di attraccare l'imbarcazione al porto di Marina di Carrara. Sono circa le otto di sera, quando avvicinandosi al porto per iniziare le operazioni di ormeggio, i due pescatori notano ad attenderli sul bordo del molo una figura seduta su delle reti da pesca. Niente di strano se non fosse per ciò che l'uomo teneva in mano: un arnese di metallo lungo circa una settantina di centimetri. Man mano che i due pescatori si avvicinavano al molo però, hanno realizzato con sconcerto che l'uomo, anche lui originario della zona, stringeva in mano un raffio, un arpione utilizzato solitamente per trascinare i pesci di grosse dimensioni dentro l'imbarcazione al momento della loro cattura. Attimi di tensioni che si sono fatti ancora più angosciosi quando faccia a faccia con i due uomini, reggendo in mano il raffio, il misterioso pescatore li avrebbe minacciati pronunciando una tetra domanda: «chi devo sgozzare per primo?». Secondo le testimonianze dei due uomini, senza attendere risposta, il pescatore si sarebbe scagliato contro di uno di loro, puntandogli al collo l'arpione e colpendolo con calci e pugni svariate volte, mentre l'uomo tentava disperatamente di divincolarsi dalla pressione del raffio. L'altro pescatore nel frattempo sarebbe riuscito a scappare per chiedere aiuto alla Capitaneria di Porto. Le cause della lite sono ancora da accertare, apparentemente futili motivi, anche se voci non ufficiali raccontano di una zona di pesca contesa abitualmente tra i frequentatori. Le indagini sono in corso, ma per il pescatore malmenato saranno necessari 30 giorni di prognosi, a causa di fratture costali multiple e un lieve trauma cranico. Assistito dagli avvocati Marco Perfetti e Silvia Marcuccetti dello studio legale Perfetti, l'uomo ha intenzione di sporgere querela . Starà adesso agli avvocati decidere come muoversi in sede processuale, considerando l'elemento aggravante della minaccia di morte e delle lesioni gravi riportate dall'uomo.
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