Il dolore
Il dentista non ha titoli Sequestrati due studi dai carabinieri
La denuncia di un paziente dopo un intervento errato Operava tra Carrara e Fivizzano, s’indaga su altri medici
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CARRARA. Lo hanno preso perché un cittadino, fidandosi, si era lasciato mettere le mani in bocca da lui. Errore infausto, perché dopo qualche tempo l’intervento di quel “dentista” ha fatto più danni che altro. Danni seri. E così si è scoperto che i suoi titoli erano soltanto millantati. A seguito di questa querela, sporta da un privato cittadino 40enne della provincia di Massa Carrara a fine 2016, nei giorni scorsi il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Carrara, insieme al reparto del Nas dei carabinieri di Livorno, ha sequestrato due studi odontoiatrici, riconducibili a un falso dentista che da tempo praticava indisturbato sia in centro a Carrara, sia in Fivizzano. Un cinquantenne che, secondo le accuse dei carabinieri, si fingeva quel che non era, e cioè un medico qualificato e competente. E che aveva aperto due attività nelle quali operava come se nulla fosse: entrambi gli studi sono stati sequestrati dai carabinieri di Carrara e del Nas di Livorno, guidati dal capitano Gennaro Riccardi.
La denuncia era partita lo scorso anno da parte di un paziente che si era sottoposto a un intervento legato a un problema di protesi, ma che dopo qualche tempo aveva avuto seri disturbi, tanto da doversi rivolgere ad un altro specialista. Da lì sono partiti gli accertamenti dei carabinieri che con appostamenti, osservazioni e verifiche documentali hanno scoperto che il dentista in questione, un 50enne, in realtà non aveva titoli per esercitare. E così gli investigatori hanno messo i sigilli ai due studi in via precauzionale per evitare il rischio di altri problemi.
L’indagine, andata avanti per mesi, ha permesso di accertare – secondo quanto ricostruito dai carabinieri – responsabilità penali riguardo all’esercizio abusivo della professione sanitaria di odontoiatra da parte del cinquantenne.
Il falso dentista peraltro era già noto alle forze dell’ordine per altre condanne penali, relative a contestazioni dello stesso tenore. Recidivo, come certe carie. La magistratura adesso sta indagando sulla posizione di alcuni medici dentisti, risultati in contatto con l’indagato. Le indagini proseguono a ritmo serrato, per comprendere quanti pazienti si erano affidati al presunto dentista, probabilmente ignari del fatto che non avesse i titoli per operare.
Libero Red Dolce
La denuncia era partita lo scorso anno da parte di un paziente che si era sottoposto a un intervento legato a un problema di protesi, ma che dopo qualche tempo aveva avuto seri disturbi, tanto da doversi rivolgere ad un altro specialista. Da lì sono partiti gli accertamenti dei carabinieri che con appostamenti, osservazioni e verifiche documentali hanno scoperto che il dentista in questione, un 50enne, in realtà non aveva titoli per esercitare. E così gli investigatori hanno messo i sigilli ai due studi in via precauzionale per evitare il rischio di altri problemi.
L’indagine, andata avanti per mesi, ha permesso di accertare – secondo quanto ricostruito dai carabinieri – responsabilità penali riguardo all’esercizio abusivo della professione sanitaria di odontoiatra da parte del cinquantenne.
Il falso dentista peraltro era già noto alle forze dell’ordine per altre condanne penali, relative a contestazioni dello stesso tenore. Recidivo, come certe carie. La magistratura adesso sta indagando sulla posizione di alcuni medici dentisti, risultati in contatto con l’indagato. Le indagini proseguono a ritmo serrato, per comprendere quanti pazienti si erano affidati al presunto dentista, probabilmente ignari del fatto che non avesse i titoli per operare.
Libero Red Dolce
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