Il Tirreno

«Ho provato a calmarlo tenendolo a casa ma appena ha sentito le sirene è fuggito»

«Ho provato a calmarlo tenendolo a casa ma appena ha sentito le sirene è fuggito»

È stato tra i primi a intervenire quando la situazione si è fatta dura, ma non è in cerca di gloria. Anzi, l’ex maresciallo dei carabinieri Mario Albanese si schernisce, vuole evitare la ribalta. «Ho...

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È stato tra i primi a intervenire quando la situazione si è fatta dura, ma non è in cerca di gloria. Anzi, l’ex maresciallo dei carabinieri Mario Albanese si schernisce, vuole evitare la ribalta. «Ho solo fatto quello che dovevo in quella situazione, cercare di sedare il suo nervosismo evitando che facesse ulteriori danni». Senza il suo intervento però forse la furia dell’aggressore, Livio Romano, avrebbe rischiaro di sfociare in qualcosa di ancora più grave. «Io ho visto un gruppo di persone che si azzuffavano e sono intervenuto per cercare di fermare il trambusto. Quando lui è stato allontanato dalle persone che aveva aggredito ho cominciato a parlargli, a farlo stare calmo. Io ho il bar alla fine di via Baracchini, molto vicino a casa sua. Ha visto una faccia che conosceva e sono entrato con lui dentro al cancello, per farlo stare lontano dagli altri». E per qualche minuto è servito. Poi Romano ha sentito le sirene ed è fuggito e Albanese ha dato il suo contributo nel catturarlo in spiaggia.

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