Sicurezza
il caso
Multe fino a settemila euro a chi acquista le false griffe
MASSA . Ammontano a 160 grammi le sostanze stupefacenti e psicotrope sequestrate (di cui circa 90 di hashish e marijuana e 70 di cocaina). Sono sono le persone denunciate a piede libero e n. 3...
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MASSA . Ammontano a 160 grammi le sostanze stupefacenti e psicotrope sequestrate (di cui circa 90 di hashish e marijuana e 70 di cocaina). Sono sono le persone denunciate a piede libero e n. 3 soggetti sottoposti a misure restrittive. Le operazioni di polizia giudiziaria conseguenti al rinvenimento di sostanze stupefacenti della guardia di finanza hanno permesso di sequestrare denaro contante pari a circa 11.000 euro, provento illecito delle attività di spaccio. In tale settore determinante è stato l’utilizzo delle unità cinofile, in forza alla compagnia di Massa Carrara.
Anche l’azione di contrasto alla contraffazione, all’abusivismo commerciale, ai falsi “made in Italy” e ai prodotti non sicuri per i consumatori è stata molto intensa. Nei primi mesi dell’anno sono stati sequestrati circa 1.591 prodotti, con la denuncia all’autorità giudiziaria di diciotto responsabili, per lo più di etnia straniera. L’azione è stata intensificata, a tutela degli operatori economici onesti, che, data la consistenza del fenomeno della commercializzazione delle “false griffe”, vedono alterate le regole del mercato, per la presenza di operatori che beneficiano di profitti illeciti, in totale evasione d’imposta e in dispregio della normativa in materia di lavoro.
Acquistare merce contraffatta per uso personale, pur non essendo un reato penalmente punibile, costituisce un illecito amministrativo severamente sanzionato. Il testo di riferimento è dato dall'articolo 1 (comma 7) del decreto legislativo 35/2005. Acquistare cose stimabili in violazione di norme in materia di origine dei prodotti o di proprietà industriale da parte del consumatore finale è attualmente punito con sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 7000 euro oltre al sequestro amministrativo della merce contraffatta. In spiaggia quindi bisogna tenere gli occhi aperti, perché per risparmiare qualche euro si rischia poi di vedersi prosciugato il conto corrente.
Anche l’azione di contrasto alla contraffazione, all’abusivismo commerciale, ai falsi “made in Italy” e ai prodotti non sicuri per i consumatori è stata molto intensa. Nei primi mesi dell’anno sono stati sequestrati circa 1.591 prodotti, con la denuncia all’autorità giudiziaria di diciotto responsabili, per lo più di etnia straniera. L’azione è stata intensificata, a tutela degli operatori economici onesti, che, data la consistenza del fenomeno della commercializzazione delle “false griffe”, vedono alterate le regole del mercato, per la presenza di operatori che beneficiano di profitti illeciti, in totale evasione d’imposta e in dispregio della normativa in materia di lavoro.
Acquistare merce contraffatta per uso personale, pur non essendo un reato penalmente punibile, costituisce un illecito amministrativo severamente sanzionato. Il testo di riferimento è dato dall'articolo 1 (comma 7) del decreto legislativo 35/2005. Acquistare cose stimabili in violazione di norme in materia di origine dei prodotti o di proprietà industriale da parte del consumatore finale è attualmente punito con sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 7000 euro oltre al sequestro amministrativo della merce contraffatta. In spiaggia quindi bisogna tenere gli occhi aperti, perché per risparmiare qualche euro si rischia poi di vedersi prosciugato il conto corrente.
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