Sicurezza
Istruttore di scuola guida multato dai vigili
«Porterò il verbale dal giudice di pace, la municipale ha sbagliato, volevano solo far cassa»
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MASSA. Istruttore di scuola guida lascia l’auto ferma, davanti all’autoscuola, per pochi minuti, e i vigili lo multano, da lontano, senza accertarsi prima se i proprietari potessero spostare il veicolo.
Da esperto, però, insegnante di circolazione stradale, poiché queste cose le insegna ai suoi alunni, il signor Sauro Buttini, ritiene di avere ragione e porta il caso ad un avvocato: «Arrivati di fronte all’autoscuola in via San Leonardo- racconta- con l’ultimo allievo alla guida, essendo giorno di mercato, l’esaminatore ha chiesto di accostare l’auto sul marciapiede al fine di non creare intralcio e pericolo alla circolazione stradale.
Va vista più come una fermata poiché il veicolo rimane fermo il tempo strettamente necessario a far scendere l’allievo, consegnare i vari documenti e pratiche all’autoscuola, per poi ripartire.
In tutto questo tempo- continua- il veicolo rimane sotto la nostra diretta visione, pronto ad essere spostato all’istante».
Secondo Buttini, gli agenti della Polizia municipale, avendo visto l’auto ferma sul marciapiede «hanno pensato di far cassa e per questo verrà presentato ricorso al verbale in questione prima al Prefetto e in caso di rigetto al giudice di pace».
«Gli agenti, infatti- continua- invece di arrivare vicino alla vettura, per non farsi vedere hanno pensato bene si stare a circa una 15 di metri di distanza, quindi nessuno di noi poteva accorgersi della loro presenza. Ma quando siamo usciti dall’autoscuola, dopo alcuni minuti, ci siamo accorti della loro presenza, perché uno degli agenti, venendoci incontro con il verbale in mano, ha gridato “ormai la può pure lasciare lì, la multa l’abbiamo già fatta”.
A quel punto inizia la diatriba poiché faccio presente, che avrebbero dovuto prima chiederci di spostare l’auto, che era solo ferma, non parcheggiata e che la stavamo tenendo sott’occhio dalla scuola guida, proprio per evitare intralci alla circolazione. A quel punto gli agenti- continua sempre Buttini- mi hanno chiesto indietro il preavviso e hanno redatto il verbale alla proprietaria dell’auto, mia moglie, Jennifer Atzeni, poiché il conducente, un allievo, non era già più presente.
Il tutto davanti agli occhi dell’esaminatore, ormai già in palese ritardo, perché gli agenti hanno approfittato per fare un controllo completo del veicolo»
Secondo l’istruttore di scuola guida potrebbe addirittura trattarsi di «abuso d’ufficio», da parte degli agenti che, invece di chiedere di spostare la macchina, hanno fatto la multa da 15 metri di distanza.
Da esperto, però, insegnante di circolazione stradale, poiché queste cose le insegna ai suoi alunni, il signor Sauro Buttini, ritiene di avere ragione e porta il caso ad un avvocato: «Arrivati di fronte all’autoscuola in via San Leonardo- racconta- con l’ultimo allievo alla guida, essendo giorno di mercato, l’esaminatore ha chiesto di accostare l’auto sul marciapiede al fine di non creare intralcio e pericolo alla circolazione stradale.
Va vista più come una fermata poiché il veicolo rimane fermo il tempo strettamente necessario a far scendere l’allievo, consegnare i vari documenti e pratiche all’autoscuola, per poi ripartire.
In tutto questo tempo- continua- il veicolo rimane sotto la nostra diretta visione, pronto ad essere spostato all’istante».
Secondo Buttini, gli agenti della Polizia municipale, avendo visto l’auto ferma sul marciapiede «hanno pensato di far cassa e per questo verrà presentato ricorso al verbale in questione prima al Prefetto e in caso di rigetto al giudice di pace».
«Gli agenti, infatti- continua- invece di arrivare vicino alla vettura, per non farsi vedere hanno pensato bene si stare a circa una 15 di metri di distanza, quindi nessuno di noi poteva accorgersi della loro presenza. Ma quando siamo usciti dall’autoscuola, dopo alcuni minuti, ci siamo accorti della loro presenza, perché uno degli agenti, venendoci incontro con il verbale in mano, ha gridato “ormai la può pure lasciare lì, la multa l’abbiamo già fatta”.
A quel punto inizia la diatriba poiché faccio presente, che avrebbero dovuto prima chiederci di spostare l’auto, che era solo ferma, non parcheggiata e che la stavamo tenendo sott’occhio dalla scuola guida, proprio per evitare intralci alla circolazione. A quel punto gli agenti- continua sempre Buttini- mi hanno chiesto indietro il preavviso e hanno redatto il verbale alla proprietaria dell’auto, mia moglie, Jennifer Atzeni, poiché il conducente, un allievo, non era già più presente.
Il tutto davanti agli occhi dell’esaminatore, ormai già in palese ritardo, perché gli agenti hanno approfittato per fare un controllo completo del veicolo»
Secondo l’istruttore di scuola guida potrebbe addirittura trattarsi di «abuso d’ufficio», da parte degli agenti che, invece di chiedere di spostare la macchina, hanno fatto la multa da 15 metri di distanza.
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