Sicurezza
Massa-Carrara, in tredici non avevano mai pagato le tasse
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Un agente della Guardia di finanza (foto archivio)La guardia di finanza ha scoperto gli evasori totali grazie alle banche dati. Nei guai finiscono anche sei falsi poveri
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MASSA CARRARA. La guardia di finanza apuana in occasione del 243° anniversario della sua fondazione ha reso noti i dati inerenti ai primi cinque mesi di lavoro delle fiamme gialle agli ordini del comandante provinciale Giovanni Fiumara.
Evasione fiscale. Per prevenire e reprimere l’evasione e le frodi fiscali i militari hanno svolto, tra le altre attività ispettive, 28 verifiche fiscali e 55 controlli mirati nei confronti di persone e imprese preventivamente individuate sulla base di specifici indicatori di rischio, anche sulla scorta di raffinate analisi di dati disponibili presso le banche dati in uso al corpo. Oltre a queste c’è stata un’incisiva attività di intelligence e di controllo economico del territorio, strumenti indispensabili per l’individuazione più efficace degli evasori. Nel campo dell’economia sommersa, di azienda e di lavoro, i finanzieri apuani hanno individuato 13 soggetti del tutto sconosciuti al fisco, ovvero evasori totali, , operanti in vari settori economici, tra i quali spiccano aziende dell’edilizia, trasporto merci su strada, ristorazione, attività sportive, ma anche imprese di onoranze funebri e privati non imprenditori; nonché 2 datori di lavoro che hanno impiegato quattro dipendenti in “nero”. Sono state segnalate in procura cinque persone per i reati di omessa, infedele o fraudolenta dichiarazione dei redditi, occultamento/distruzione di documentazione contabile, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e omesso versamento di ritenute. Non accenna a diminuire il fenomeno l’utilizzo di fatture false, cioè attestanti acquisti mai realizzati, che vengono presentate per far lievitare i costi di esercizio ed ottenere sostanziosi risparmi di imposta, ma anche per “drenare” illecitamente liquidità dalle aziende. I controlli in materia di scontrini e ricevute invece sono stati 445 con irregolarità nel 14,16% dei casi. In calo gli illeciti, ma secondo il comando si tratta di un dato stagionale. Nel senso che il picco di evasione si attende in estate e verso Natale.
Gioco e scommesse illegali. Nel settore dei giochi e delle scommesse, l’azione della guardia di finanza di Massa Carrara nei primi cinque mesi del 2017 è stata principalmente rivolta alla repressione dei fenomeni di abusivismo e illegalità che interessano il comparto, nonché di arginare qualsiasi tentativo della criminalità di infiltrarsi nel circuito legale dell’offerta del gioco pubblico, a tutela del gettito fiscale del mercato e del consumatore finale. Le fiamme gialle agli ordini del colonnello Fiumara hanno eseguito due interventi con la verbalizzazione ai fini amministrativi di quattro soggetti e con il sequestro di due videopoker.
Spreco di denaro pubblico. Nell’ambito di accertamenti svolti su delega della corte dei conti, sono stati constatati sprechi di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo stato pari a 93.435 euro. Alla magistratura contabile è stato segnalato un soggetto per connesse responsabilità erariali.
Falsi poveri. Da gennaio a maggio sono stati scovati sei falsi poveri che avevano presentato autocertificazioni mendaci dei redditi e dei patrimoni posseduti, al fine di abbassare l’indice Isee e ottenere indebitamente esenzioni ticket, agevolazioni per le spese sanitarie o contributi a integrazione del canone di locazione e che addirittura avevano avanzato richiesta di patrocinio gratuito per cause civile in Tribunale: sono stati così recuperati contributi indebitamente percepiti per circa €. 1.800 e sospese le prestazioni agevolate.
Evasione fiscale. Per prevenire e reprimere l’evasione e le frodi fiscali i militari hanno svolto, tra le altre attività ispettive, 28 verifiche fiscali e 55 controlli mirati nei confronti di persone e imprese preventivamente individuate sulla base di specifici indicatori di rischio, anche sulla scorta di raffinate analisi di dati disponibili presso le banche dati in uso al corpo. Oltre a queste c’è stata un’incisiva attività di intelligence e di controllo economico del territorio, strumenti indispensabili per l’individuazione più efficace degli evasori. Nel campo dell’economia sommersa, di azienda e di lavoro, i finanzieri apuani hanno individuato 13 soggetti del tutto sconosciuti al fisco, ovvero evasori totali, , operanti in vari settori economici, tra i quali spiccano aziende dell’edilizia, trasporto merci su strada, ristorazione, attività sportive, ma anche imprese di onoranze funebri e privati non imprenditori; nonché 2 datori di lavoro che hanno impiegato quattro dipendenti in “nero”. Sono state segnalate in procura cinque persone per i reati di omessa, infedele o fraudolenta dichiarazione dei redditi, occultamento/distruzione di documentazione contabile, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e omesso versamento di ritenute. Non accenna a diminuire il fenomeno l’utilizzo di fatture false, cioè attestanti acquisti mai realizzati, che vengono presentate per far lievitare i costi di esercizio ed ottenere sostanziosi risparmi di imposta, ma anche per “drenare” illecitamente liquidità dalle aziende. I controlli in materia di scontrini e ricevute invece sono stati 445 con irregolarità nel 14,16% dei casi. In calo gli illeciti, ma secondo il comando si tratta di un dato stagionale. Nel senso che il picco di evasione si attende in estate e verso Natale.
Gioco e scommesse illegali. Nel settore dei giochi e delle scommesse, l’azione della guardia di finanza di Massa Carrara nei primi cinque mesi del 2017 è stata principalmente rivolta alla repressione dei fenomeni di abusivismo e illegalità che interessano il comparto, nonché di arginare qualsiasi tentativo della criminalità di infiltrarsi nel circuito legale dell’offerta del gioco pubblico, a tutela del gettito fiscale del mercato e del consumatore finale. Le fiamme gialle agli ordini del colonnello Fiumara hanno eseguito due interventi con la verbalizzazione ai fini amministrativi di quattro soggetti e con il sequestro di due videopoker.
Spreco di denaro pubblico. Nell’ambito di accertamenti svolti su delega della corte dei conti, sono stati constatati sprechi di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo stato pari a 93.435 euro. Alla magistratura contabile è stato segnalato un soggetto per connesse responsabilità erariali.
Falsi poveri. Da gennaio a maggio sono stati scovati sei falsi poveri che avevano presentato autocertificazioni mendaci dei redditi e dei patrimoni posseduti, al fine di abbassare l’indice Isee e ottenere indebitamente esenzioni ticket, agevolazioni per le spese sanitarie o contributi a integrazione del canone di locazione e che addirittura avevano avanzato richiesta di patrocinio gratuito per cause civile in Tribunale: sono stati così recuperati contributi indebitamente percepiti per circa €. 1.800 e sospese le prestazioni agevolate.
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