Il Tirreno

«E adesso sulla sanità punteremo i piedi» 

di Alessandra Vivoli
«E adesso sulla sanità punteremo i piedi» 

L’impegno del sindaco De Pasquale: non consegneremo i nostri servizi ai privati, uno sbaglio far nascere tutti a Massa

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CARRARA. «Sulla sanità ci sarà da puntare i piedi. Se si va avanti così significa consegnarla in mano ai privati e noi non possiamo né vogliamo permetterlo».

Tocca un nervo scoperto il neo sindaco Francesco De Pasquale e affronta, a viso aperto nella sua prima conferenza stampa, uno dei tempi più caldi della città quello del sistema sanitario.

«Il fatto è che Massa si è ritrovata con un ospedale, e Carrara ha perso pure il suo seggio elettorale all’interno di quello stesso ospedale»: ha ribadito un De Pasquale pronto a impegnarsi in prima linea, «puntando i piedi se necessario» per una riorganizzazione dei servizi. «Non dimentichiamo che in questi anni è stata messa in atto una politica che non ha certo premiato Carrara. Basti pensare che ci hanno tolto pure il valore simbolico del luogo di nascita sulla carta di identità, ora si nasce tutti massesi. E a chi solleva l’argomento dei “parti sicuri” controbatto che nell’ultimo report, consegnato proprio dal sindaco uscente, a Carrara ce ne sono 400 l’anno, non così lontano dalla soglia dei cinquecento che avrebbe consentito di mantenere il punto nascita».

Insomma il nuovo sindaco ha le idee chiare e in mente già una bella battaglia per garantire a Carrara i servizi sanitari, pubblici naturalmente. Questo uno dei temi affrontati nella conferenza nel quartiere generale della Galleria d’Azeglio.

«Una delle altre priorità sarà quella di tornare in giro, quartiere per quartiere - spiega - per ascoltare la gente, i loro problemi, le esigenze di questo territorio lo vive in prima persona. Abbiamo già una lunga lista di argomenti su cui intervenire, ma il dialogo con la città rimarrà sempre aperto».

De Pasquale ha parlato anche della campagna elettorale appena conclusa e «che, seppur a basso costo e completamente autofinanziata, è stata davvero di notevole qualità. Ciò è stato possibile grazie alle notevoli competenze professionali di alcuni attivisti che a titolo volontario e gratuito hanno dedicato tutto il tempo necessario a grafiche, video, immagini e comunicazione in genere. A loro si sono affiancati coloro che hanno reso possibile l’organizzazione degli eventi e quanti hanno presidiato il territorio con i banchetti informativi ed il volantinaggio. A tutti quanti va il mio più sentito ringraziamento».

«Adesso inizia il lavoro vero e proprio – ha proseguito De Pasquale – e dobbiamo trasformare le parole in fatti. Inizieremo con una campagna di ascolto, rivolta dapprima ai dipendenti del Comune e delle partecipate, per individuare le criticità e le aree di miglioramento. Con particolare attenzione ad Amia, per concertare gli interventi necessari in tema di decoro urbano e mettere i dipendenti in condizione di lavorare nel migliore dei modi. Torneremo poi tra la gente, nei quartieri e nei paesi a monte, per individuare le priorità e prenderci cura dei problemi delle persone, a cominciare da quelli per i quali sono possibili soluzioni immediate. Riteniamo infatti che con poco sforzo sia possibile ridare alla città quegli spazi che per anni le sono stati rubati, come la Caravella, il parco della Padula, o la Sala Amendola con il giardino adiacente».

E sul piano della sosta l’impegno, a breve periodo del sindaco De Pasquale è quello di «valutare con i tecnici la possibilità di consentire la sosta temporanea di cortesia fino ad un’ora».

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