Il Tirreno

A Marina prevale la prudenza 

di Francesca Vatteroni

I commercianti chiedono attenzione a un settore finora dimenticato

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MARINA DI CARRARA. A Marina, nel giorno del Day after, dopo la vittoria clamorosa del nuovo sindaco pentastellato Francesco De Pasquale, si respira un’aria prudente e cauta: sembrano usare tutti parole ponderate: «Staremo a vedere – dicono, – speriamo».

A cominciare dal Club Nautico, dove si riuniscono i vecchi lupi di mare magari in pensione per la solita partitina a carte. Come fa da quando è in pensione Giovanni Menconi, ex insegnante delle scuole Buonarroti: «Speriamo risolvano i problemi che ci sono, dall’Hotel Mediterraneo, all’hotel Marble: ne hanno da lavorare questi ragazzi. Ora si stanno complicando le cose anche con il porto: un sindaco potrebbe fare qualcosa. E poi bisogna rilanciare il turismo: abbiamo un territorio con la vocazione per il turismo» e ci mostra il marciapiede dalla parte opposta all’entrata del club nautico: «D’estate quando parte il battello per il giro delle Cinqueterre arrivano 150 turisti alla volta: guardate che marciapiede c’è – esclama indicando il marciapiede smantellato dalle radici dei pini – la gente vuole vedere cambiare le cose: Marina è esasperata».

«Secondo me è stato un voto di protesta-gli fa eco l’amico, Vincenzo Pellecchia- non sono politici di professione e dovranno prima rodarsi un po’ per poi partire: dovranno dimostrare che la fiducia è stata ben riposta».

E poi c’è Dante Corsini, ex primario anestesista, oggi alle prese con una impegnativa partita a briscola: «Il 50% di astenuti è l’antipolitica- si sfoga-la gente è disamorata. Io ho sempre votato per un ideale e non posso votare contro qualcuno, non posso dare un voto di protesta» recrimina.

Anche Luca Rossi di Rossi scarpe a Marina si dice senza pregiudizi verso il nuovo sindaco, anche se ammette di non essere certo del futuro: «Per me il nuovo governo amministrativo è un’incognita, come per tutti del resto, non conoscendo De Pasquale. Troppo spesso la politica non riconosce i propri errori: più che partito politico secondo me bisogna cambiare cultura e mentalità. La politica-prosegue- non si fa una volta ogni 4 anni mettendo una croce ma si fa tutti i giorni. Comunque io non ho pregiudizi, sono un creativo e ho sempre collaborato con le Amministrazioni portando idee per turismo e commercio: lo farò anche con Federica Forti, il nuovo assessore alla cultura, che conosco da sempre e che sembra abbia già manifestato interesse per una mia idea» conclude. Un altro commerciante, Gabriele Guadagni, neoeletto tra l’altro sotto la bandiera pentastellata, prova a raccontare il punto di vista dei commercianti: «Il commercio si aspetta un cambiamento, vorrebbe un assessore più presente e più propenso all’ascolto. Io sono sicuro che De Pasquale sarà un grande sindaco, lo conosco, ha la capacità di fare gruppo e adesso speriamo in una stagione come si deve».

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