Attenzione
La “confusione ordinatissima” dei Cavazzon
di ALDO ANTOLA
Dal Veneto a Massa per diventare i fornitori di ospedali, cucine, caserme e anche dei Buffon
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Arrivi all'ingresso ed un piccolo spazio, che può ospitare una manciata di auto, ti dà l'impressione di un negozio di casalinghi limitato, di quartiere. Poi fai un passo nell'ingresso e ti trovi davanti a un mondo: c'è tutto, ma proprio tutto quello che può servire nella casa ma soprattutto negli alberghi, nei ristoranti ed in tutte le attività collegate alla cucina e all’ospitalità. Tutto un brillare di attrezzature in acciaio inox, e poi legno, stoffe per arredi, cristallerie di ogni tipo, un capitale dal valore altissimo esposto in una “confusione ordinatissima”. Per chi entra tutte queste attrezzature sembrano scaricate ed appoggiate alla rinfusa, ma se provi a chiedere qualcosa gli addetti arrivano ad offrirti quello che hai chiesto in un lampo, insomma una rinfusa ordinata e precisa, con un senso legato all'utilizzo migliore di tutti gli spazi, sia a terra che aerei oppure al piano rialzato o a quello sotterraneo.
È la storica azienda Cavazzon Vasco & Fazio srl., “ingrosso e dettaglio di tutto quello che serve per casa e in tutte le attività dagli alberghi ai ristoranti, dagli ospedali alle forze dell'ordine”. Gli attuali gestori, i fratelli Vasco e Claudia Cavazzon, raccontano la storia dell’azienda ma non possono fare a meno di ricorrere alla memoria storica dei genitori, del padre Fazio e della madre Milena che conoscono tutto dell'azienda e dei materiali.
Tutto nasce da Gorgo al Monticano, un paese in provincia di Treviso da dove scende a Massa Vittorio Cavazzon nel 1932 (classe 1886 e scomparso nel 1973) che subito si mette a commerciare articoli del tempo. Vittorio mette su famiglia dalla quale arrivano i figli Ernesto ( poi scomparso giovane in guerra) e Vasco ( scomparso nel 1989 a 66 anni) che continuerà l'attività paterna. Da Vasco arrivano il figlio Fazio e le femmine Vittoria e Roberta. Fazio prosegue l'attività di famiglia mentre Vittoria e Roberta avranno un'altra strada. Dunque è Fazio che prosegue ed amplifica l'attività negli anni sessanta con la moglie Milena mentre i piccoli Claudia e Vasco ( nati rispettivamente nel 1970 e 73') iniziano a crescere fino ad arrivare all'età dell'ingresso nell'azienda di famiglia e continuare nel successo commerciale. Ma non è finta perchè ci sono già sulla strada i piccoli Yuri e Gabriele, 10 e 15 anni figli di Claudia, e Sara, 5 anni figlia di Vasco. Insomma l'azienda può contare su una solida struttura familiare attuale ma anche alla proiezione futura.
« Il bisnonno Vittorio è arrivato a Massa dal Veneto ( ed il cognome Cavazzon lo chiarisce perfettamente) e a Massa ha conosciuto e sposato Giuseppina Tognoni, una ragazza che abitava qui vicino ed aveva un terreno dove subito costruirono una casa col primo magazzino di vendita. Hanno cominciato andando ad acquistare con un calesse oggetti di terracotta e varie a Montecatini e dove potevano – continuano nel racconto alternandosi Claudia e Vasco – e rivendevano ai mercati e nel magazzino iniziando a servire i negozietti di tutti i paesi, il lavoro aumentava ed avevano iniziato anche ad assumere diversi lavoranti specialmente prima della guerra». La guerra e i bombardamenti non fermano del tutto l’attività. Poi Vasco, il nonno di cui porto il nome, finito il militare iniziò a collaborare col padre fino al momento del riposo. Nel dopoguerra aprirono un magazzino anche a Spezia, nei locali del comune dove commerciavano i soliti oggetti, che mandava avanti Vittorio però dopo un po' acquistarono locali in proprio, mentre a Massa ci pensava Vasco. Nostro padre Fazio già a 11 anni andava col nonno a tirare avanti e Vittorio subito decise di lasciare metà attività al figlio Vasco e metà al nipote. Aveva già le idee chiare. A Spezia l'attività cresceva velocemente, servivano l'arsenale e tutti i più grandi locali, ristoranti e negozi tanto che dovettero presto acquistare un camioncino e partire con le merci anche da Massa».
« Ma anche col camioncino il lavoro era pesantissimo – interviene il babbo Fazio – perchè non c'erano strade, non arrivava in tutti i paesi e dovevamo portare a spalla carichi pesantissimi attraverso i sentieri». Spesso interviene la mamma Milena, che dà sempre una mano in ditta, precisa parecchie cose che sfuggono ai figli e sorridendo puntualizza un ricordo particolare: «Indimenticabile il matrimonio con Fazio del 1969 a Massa e poi trasferimento di tutto il gruppo nel famoso ristorante “I Gemelli” di Riomaggiore, questo anche perchè erano nostri affezionati clienti e dunque erano diventati amici, un riconoscimento ed in un posto suggestivo».
« Alla Spezia ci siamo stati fino al 2000 – riprendono Claudia e Vasco - poiabbiamo deciso di continuare a seguire tutto il possibile e bene a Massa». Da quanto possiamo vedere avete una quantità e varietà incredibile di merce, c'è ancora tanto mercato? «Vendiamo all'ingrosso ed anche al dettaglio, serviamo comuni, ospedali, forze dell'ordine, mense, il carcere e soprattutto bagni e attività della costa legate al turismo, forniamo stoviglie, pentolame insomma proprio tutto quello che può servire nella ristorazione e negli alberghi, come la Stella del Mare della famiglia Buffon, per esempio. Ma poi siamo punto di fiducia per ogni attività che apre i battenti. Certo negli ultimi anni il movimento è un po' calato, prima venivano qui anche tutti i piccoli negozi dalla Spezia alla Versilia, ora con l'apertura dei grandi centri commerciali, dei supermercati, molti hanno chiuso».
Poi intuendo la nostra domanda, quando nota che ci guardiamo intorno un po' stupiti per la grande quantità di oggetti i due ragazzi chiariscono subito: «Vero, c'è tantissima merce, tantissimi oggetti ma abbiamo la fortuna di avere il babbo Fazio ( 75 anni) che ha una memoria ed una mente incredibile, ha sempre chiaro tutto in testa e trova sempre per i clienti le cose più impensabili che cercano, è sempre aggiornatissimo ed ha sempre quello che i cuochi cercano tanto che molti si rivolgono sempre a lui direttamente e se per caso qualcosa manca o fosse esaurito trova sempre la maniera di accontentarli entro pochissimi giorni».
Fazio, seduto vicino all'ingresso, sembra pensare ad altro ma quando si gira ed incontriamo il suo sguardo capiamo che forse sta seguendo anche noi. Insomma un'altra azienda cresciuta molto bene nel periodo della rinascita e che ha potuto andare avanti e resistere agli ultimi decenni di crisi anche grazie al gran lavoro del gruppo familiare, all'unità ed ai sacrifici di tutti».
È la storica azienda Cavazzon Vasco & Fazio srl., “ingrosso e dettaglio di tutto quello che serve per casa e in tutte le attività dagli alberghi ai ristoranti, dagli ospedali alle forze dell'ordine”. Gli attuali gestori, i fratelli Vasco e Claudia Cavazzon, raccontano la storia dell’azienda ma non possono fare a meno di ricorrere alla memoria storica dei genitori, del padre Fazio e della madre Milena che conoscono tutto dell'azienda e dei materiali.
Tutto nasce da Gorgo al Monticano, un paese in provincia di Treviso da dove scende a Massa Vittorio Cavazzon nel 1932 (classe 1886 e scomparso nel 1973) che subito si mette a commerciare articoli del tempo. Vittorio mette su famiglia dalla quale arrivano i figli Ernesto ( poi scomparso giovane in guerra) e Vasco ( scomparso nel 1989 a 66 anni) che continuerà l'attività paterna. Da Vasco arrivano il figlio Fazio e le femmine Vittoria e Roberta. Fazio prosegue l'attività di famiglia mentre Vittoria e Roberta avranno un'altra strada. Dunque è Fazio che prosegue ed amplifica l'attività negli anni sessanta con la moglie Milena mentre i piccoli Claudia e Vasco ( nati rispettivamente nel 1970 e 73') iniziano a crescere fino ad arrivare all'età dell'ingresso nell'azienda di famiglia e continuare nel successo commerciale. Ma non è finta perchè ci sono già sulla strada i piccoli Yuri e Gabriele, 10 e 15 anni figli di Claudia, e Sara, 5 anni figlia di Vasco. Insomma l'azienda può contare su una solida struttura familiare attuale ma anche alla proiezione futura.
« Il bisnonno Vittorio è arrivato a Massa dal Veneto ( ed il cognome Cavazzon lo chiarisce perfettamente) e a Massa ha conosciuto e sposato Giuseppina Tognoni, una ragazza che abitava qui vicino ed aveva un terreno dove subito costruirono una casa col primo magazzino di vendita. Hanno cominciato andando ad acquistare con un calesse oggetti di terracotta e varie a Montecatini e dove potevano – continuano nel racconto alternandosi Claudia e Vasco – e rivendevano ai mercati e nel magazzino iniziando a servire i negozietti di tutti i paesi, il lavoro aumentava ed avevano iniziato anche ad assumere diversi lavoranti specialmente prima della guerra». La guerra e i bombardamenti non fermano del tutto l’attività. Poi Vasco, il nonno di cui porto il nome, finito il militare iniziò a collaborare col padre fino al momento del riposo. Nel dopoguerra aprirono un magazzino anche a Spezia, nei locali del comune dove commerciavano i soliti oggetti, che mandava avanti Vittorio però dopo un po' acquistarono locali in proprio, mentre a Massa ci pensava Vasco. Nostro padre Fazio già a 11 anni andava col nonno a tirare avanti e Vittorio subito decise di lasciare metà attività al figlio Vasco e metà al nipote. Aveva già le idee chiare. A Spezia l'attività cresceva velocemente, servivano l'arsenale e tutti i più grandi locali, ristoranti e negozi tanto che dovettero presto acquistare un camioncino e partire con le merci anche da Massa».
« Ma anche col camioncino il lavoro era pesantissimo – interviene il babbo Fazio – perchè non c'erano strade, non arrivava in tutti i paesi e dovevamo portare a spalla carichi pesantissimi attraverso i sentieri». Spesso interviene la mamma Milena, che dà sempre una mano in ditta, precisa parecchie cose che sfuggono ai figli e sorridendo puntualizza un ricordo particolare: «Indimenticabile il matrimonio con Fazio del 1969 a Massa e poi trasferimento di tutto il gruppo nel famoso ristorante “I Gemelli” di Riomaggiore, questo anche perchè erano nostri affezionati clienti e dunque erano diventati amici, un riconoscimento ed in un posto suggestivo».
« Alla Spezia ci siamo stati fino al 2000 – riprendono Claudia e Vasco - poiabbiamo deciso di continuare a seguire tutto il possibile e bene a Massa». Da quanto possiamo vedere avete una quantità e varietà incredibile di merce, c'è ancora tanto mercato? «Vendiamo all'ingrosso ed anche al dettaglio, serviamo comuni, ospedali, forze dell'ordine, mense, il carcere e soprattutto bagni e attività della costa legate al turismo, forniamo stoviglie, pentolame insomma proprio tutto quello che può servire nella ristorazione e negli alberghi, come la Stella del Mare della famiglia Buffon, per esempio. Ma poi siamo punto di fiducia per ogni attività che apre i battenti. Certo negli ultimi anni il movimento è un po' calato, prima venivano qui anche tutti i piccoli negozi dalla Spezia alla Versilia, ora con l'apertura dei grandi centri commerciali, dei supermercati, molti hanno chiuso».
Poi intuendo la nostra domanda, quando nota che ci guardiamo intorno un po' stupiti per la grande quantità di oggetti i due ragazzi chiariscono subito: «Vero, c'è tantissima merce, tantissimi oggetti ma abbiamo la fortuna di avere il babbo Fazio ( 75 anni) che ha una memoria ed una mente incredibile, ha sempre chiaro tutto in testa e trova sempre per i clienti le cose più impensabili che cercano, è sempre aggiornatissimo ed ha sempre quello che i cuochi cercano tanto che molti si rivolgono sempre a lui direttamente e se per caso qualcosa manca o fosse esaurito trova sempre la maniera di accontentarli entro pochissimi giorni».
Fazio, seduto vicino all'ingresso, sembra pensare ad altro ma quando si gira ed incontriamo il suo sguardo capiamo che forse sta seguendo anche noi. Insomma un'altra azienda cresciuta molto bene nel periodo della rinascita e che ha potuto andare avanti e resistere agli ultimi decenni di crisi anche grazie al gran lavoro del gruppo familiare, all'unità ed ai sacrifici di tutti».
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