Il Tirreno

«L’amministrazione scarica sui consiglieri la colpa dei ritardi» 

Giuliano Minuto
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Giuliano Minuto

Massa, i renziani all’attacco sul Regolamento Urbanistico: «Non accettiamo altre dilazioni e illegittime secretazioni»

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MASSA. Gli iscritti del Partito Democratico, che si sono identificati nella mozione Renzi, sono fortemente preoccupati per la situazione relativa alla pianificazione urbanistica del Comune soprattutto, scrivono in un documento una serie di illustri firmatari (fra cui Aldo Bugliani, Dina Dell’Ertole, Stefano Alberti, Giuliano Minuto, Federico Uzzo, Giovanni Ricci, Amedeo Guadagnucci, e Marco Rivieri), per come «l’amministrazione sta scaricando sui membri della commissione, ed in genere sui consiglieri comunali, la responsabilità dei ritardi, che sono invece da attribuire alla mancata consegna della proposta di delibera, della relativa documentazione e delle osservazioni al Ru, presentate da cittadini, enti ed istituzioni».

In questi mesi, scrive la parte maggioritaria del Pd, «l’attenzione della cittadinanza è stata distolta dal più pressante problema legato al ritardo con cui si procederà alla verifica e discussione del Ru, il che fa temere un ulteriore slittamento dell’approvazione.

È bene ricordare che l’adozione è avvenuta senza che la cittadinanza fosse stata informata circa le linee programmatiche della amministrazione, né da un dibattito fra le forze politiche, né da un confronto con i consiglieri di maggioranza, che comunque votarono a favore. Fu sicuramente un atto di amore verso la città, per dotarla di uno strumento urbanistico atteso da ben 35 anni, ma anche un atto di fiducia, che con il passare del tempo, è andata sempre più scemando».

Il Pd ricorda la costituzione spontanea dei comitati “No Aru” e il fatto che avrebbero dovuto avere attuazione i progetti relativi alle varianti anticipatorie, quali il recupero e la valorizzazione dell’area e degli immobili dell’ospedale “SS. Giacomo e Cristoforo”, la realizzazione di interventi di recupero e riqualificazione della frazione di Casette, per la costruzione di 16 alloggi di edilizia popolare, l’ampliamento del supermercato Esselunga, la variante della Zona industriale apuana e dell’area ex Dalmine. «Invece– scrivono sempre i renziani– dei progetti relativi alle varianti, che avrebbero potuto contribuire ad un se pur minimo rilancio dell’economia massese, si sono perse le tracce e forse anche la memoria»

I renziani non accettano ulteriori dilazioni ed invitano il Sindaco ad «evitare ulteriori rinvii e ritardi nei processi amministrativi ed a portare a conoscenza una volta per tutte quale sia la proposta di Ru, che intende avanzare, chiarendo le scelte che stanno dietro di esse e le prospettive di sviluppo che le sostengono. Invitiamo anche il sindaco– continuano– a mettere quanto prima a disposizione della commissione Urbanistica la delibera di giunta con le osservazioni presentate ed i necessari documenti e pareri a corredo, palesando a tutta la cittadinanza, senza illegittime secretazioni di sorta, quali siano le posizioni dell’amministrazione sul Regolamento Urbanistico, come intende recepire o rigettare le osservazioni presentate, in particolare quelle formulate dalla Regione Toscana e relative alla coerenza del Ru col Pit, quanti e quali Aru intenda sopprimere». E ancora: «come intenda comportarsi in relazione alle aree individuate come non urbanizzate, al rischio idraulico ed alla salvaguardia ambientale, in modo che i consiglieri comunali possano esprimere quanto prima il loro giudizio sul Ru, con piena cognizione di causa, arrivando così alla sua definitiva approvazione»

Manuela D’Angelo



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