Il Tirreno

«Indicano solo i problemi, mai le soluzioni» 

di Cinzia Chiappini
«Indicano solo i problemi, mai le soluzioni» 

Stoccata ai 5 Stelle. Il capogruppo Rosato: «Il ministro Delrio è impegnato a sostegno del Porto» 

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il Partito Democratico fa quadrato attorno al candidato sindaco di centro-sinistra Andrea Zanetti e invia in città, per la chiusura della campagna elettorale, i suoi big. Il primo ad arrivare in città, ieri, è stato Riccardo Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camerache che ha accolto e rilanciato la proposta dell'onorevole Martina Nardi, spesso a fianco di Zanetti in queste settimana, per una serie di incentivi alle aziende che producono macchine destinate alla lavorazione del marmo: «E' pensabile una misura come il super-ammortamento applicato ai bullonati. Con questo incentivo si avvierebbe un'opera di rinnovamento dei macchinari fondamentale anche in chiave sicurezza» ha dichiarato il capogruppo Pd. Parlando di lapideo, prima di visitare le cave, Rosato e i suoi hanno affrontato il capitolo Beni Estimati: «Con un esito diverso del referendum di dicembre, e una ridistribuzione delle competenze tra Stato e Regione, sarebbe stato più semplice avviare un iter parlamentare, come indicato dalla Corte Costituzionale» ha premesso Martina Nardi. «Gli stati generali del marmo che convocheremo a settembre servono a mettere a punto una proposta condivisa da tutti i soggetti interessati, dalle imprese all'amministrazione, passando per sindacati e ambientalisti» ha dichiarato Zanetti che ha servito la palla al balzo alla deputata apuana, «prontissima – ha detto – ha portare la proposta della comunità carrarese in Parlamento». Viste le notizie che continuano ad arrivare dallo scalo di Marina di Carrara i "big" del Pd hanno voluto mandare un messaggio alla Porto Spa. «Qui c'è un porto di interesse nazionale e il ministro Delrio è impegnato in prima persona a sostegno del suo sviluppo» ha assicurato Rosato mentre Zanetti ha precisato che «ridefinire le funzioni del porto non significa rinunciare alla vocazione commerciale, ma aggiungerne di nuove dalla diportistica, all'approdo crocieristico e il servizio di travel lift». Il candidato sindaco del Pd si è poi rivolto direttamente agli operatori invitandoli a «superare le conflittualità e avviare un dialogo positivo partendo dal presupposto che è necessaria una svolta partendo dal senso di responsabilità di ciascuno». A proposito di conflittualità, non sono mancate le frecciate ai "fuoriusciti" del Pd: «Abbiamo sostenuto un nuovo gruppo dirigente prendendo atto dei limiti di un sistema di relazioni che non ha funzionato. Gli elettori di centro sinistra sappiano che con Zanetti, Carrara avrà un ruolo centrale nel rapporto con regione e governo e non rischierà di essere marginalizzata» ha dichiarato il vicesegretario del Pd Toscano Antonio Mazzeo. Zanetti dal canto suo ha concluso con una stoccata al Movimento 5 Stelle: «Fatico a capire quale sia la direzione che vogliono intraprendere, perché elencano sempre i problemi senza dare soluzioni».

«Diffidate, diffidate di questi movimenti come i 5 stelle, di coloro che propongono cambiamenti solo con le battute o qualche aggettivo in più: guardate l'ultimo anno e mezzo dove hanno governato, come sono ridotte Roma, Torino e le medie città che li vedono amministrare. Mi sembra di rivedere la prima Lega quando ha cominciato a prendersi le prime responsabilità»: ha aggiunto il ministro per le politiche agricole Maurizio Martina. «La cattiva amministrazione quotidiana in queste città governate da M5s - ha aggiunto il ministro - è pericolosa per i cittadini, la divisione tra buoni e cattivi viene fatta da un blog, da uno di loro che si erge a paladino spappolando il legame con i cittadini».

In serata poi è arrivato anche il ministro della giustizia Andrea Orlando, alla chiusura in piazza Ingolstadt.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze