Il Tirreno

Il silenzio degli indagati dal gip 

di Libero Red Dolce
Il silenzio degli indagati dal gip 

Anche i quattro con divieto di dimora scelgono di avvalersi del diritto a non parlare

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MASSA. Anche i carabinieri lunigianesi colpiti da divieto di dimora in provincia per la vicenda dei pestaggi in caserma si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Confermata dunque per adesso la strategia difensiva dell’avvocato Giampaolo Carabelli che li rappresenta. Dunque Emiliano Crielesi, AndreaTellini, Daniele Bacchieri e Simone Angelo Del Polito hanno scelto il silenzio, come avevano già fatto giovedì i colleghi Luca Varone, Gianluca Granata e Ian Nobile che si trovano invece ai domiciliari. Quando la vicenda fu resa nota, l’avvocato Carabelli precisò che tutti i suoi assistiti si dichiarano «estranei ai fatti», sostenendo di non aver commesso nessun reato. Il difensore sta valutando di proporre al tribunale di Genova, competente, "il riesame" sul provvedimento del gip dopo aver "esaminato le singole posizioni" degli indagati.

«Tre mesi fa questi carabinieri vennero a conoscenza, con le perquisizioni, di essere sotto inchiesta. Ma hanno continuato a lavorare a rimanere in servizio, a svolgere le loro funzioni - aveva dichiarato l'avvocato Carabelli - Francamente incomprensibile perché sia diventata necessaria, il 14 giugno, l'esigenza di misure cautelari, mi sembra difficilmente sostenibile adesso».

Nei prossimi giorni la difesa dovrà dunque valutare la strategia da tenere, se fare appello o meno. Si deciderà a breve, mentre si continuano a studiare le carte.

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