Il Tirreno

Bloccati svaligiatori in trasferta a Cinquale 

di Libero Red Dolce
Bloccati svaligiatori in trasferta a Cinquale 

La polizia ha arrestato uno dei due, ferito durante il colpo, l’altro è in fuga. La banda attiva tra Toscana e Lombardia

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MASSA. A volte basta una piccola disattenzione, un piede in fallo, per sgominare una banda. Ed è proprio questo errore che ha permesso agli uomini della polizia di stato di mettersi sulle tracce di una gang di trasfertisti albanesi che da mesi seminano il terrore tra Lombardia e Toscana con furti a raffica, arrestando anche uno di loro.

La notte è il loro regno. Anche a Cinquale sono arrivati quando le ombre non si allungano più, puntando una villetta che avevano sott’occhio. Le solite mosse, il primo scavalca, l’altro lo aspetta e lo segue. La destrezza abituale però tradisce il capofila, che inciampa sulla recinzione e volando per terra si ferisce su uno dei pali che la sorreggono.

L’impatto è violento e cadendo sul palo si procura un taglio sotto il braccio. Il complice scavalca di volata per soccorrere il compagno, ma l’effetto sorpresa è andato. Anzi, ora tutto gioca contro di loro.

La notte nasconde le figure, ma i suoni nel silenzio rimbombano più forti. Così l’urlo, i lamenti poi e il parlottare concitato dei due arrivano all’orecchio dei proprietari di una casa a pochi metri. Che ascoltano e poi si allarmano per i rumori e allertano il 113.

La chiamata è raccolta e subito viene girata a una pattuglia in zona. La polizia infatti già da tempo sta monitorando l’area, già presa di mira da una banda locale con una serie di furti e effrazioni in appartamenti. In poco tempo dunque arrivano le forze dell’ordine e la notte, da cono d’ombra, si trasforma in un proscenio illuminato per i due rapinatori.

Gli agenti vedono al di là della ringhiera un uomo sdraiato per terra, mentre un secondo chino su di lui prova a prestagli soccorso. È un attimo che il soccorritore si accorge dei poliziotti e capisce che l’unica via è la fuga. Il suo complice deve lasciarlo lì.

Sfruttando il buio e gli abiti scuri il ladro veloce si confonde tra la macchia, subito imprendibile. L’altro però non si può muovere e gli agenti lo arrestano. Si rendono conto della ferita, così l’uomo viene portato in ospedale per le cure. Sette punti di sutura a chiudere lo squarcio sotto l’ascella.

Ma la sorpresa arriva al momento delle verifiche. Gli agenti prendono le impronte e fanno gli accertamenti necessari, scoprendo qualcosa di notevole. Il ferito arrestato è un albanese e sul suo capo pendono ben due ordinanze di custodia cautelare precedenti per furti. Era già stato pizzicato e condannato ai domiciliari, ma era fuggito facendo perdere le sue tracce. Successivamente rientrato e riscoperto, era stato espulso. Ma evidentemente la lezione non gli era bastata.

Così, con ulteriori approfondimenti, gli uomini della polizia hanno scoperto che si tratta di uno dei membri di una banda di rapinatori che si muovono da un territorio all’altro, in prevalenza Lombardia e Toscana, per furti in appartamenti. Un gruppo abile e ben organizzato, con a segno una lunga serie di colpi.

A quanto pare i due erano in contatto con un gruppo locale con il quale scambiavano informazioni sui luoghi da colpire. La tecnica era consolidata: arrivare, confondersi di notte con vestiti da sportivi, fare il colpo e dileguarsi a più chilometri possibili di distanza. Ha funzionato tante volte, ma stavolta un pizzico di sfortuna e la presenza degli agenti per dei controlli sul territorio hanno rotto il meccanismo.

Ora è caccia al complice, che per adesso si è allontanato facendo perdere traccia di sé.

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