La manifestazione
L’ultimo confronto su beni estimati e decoro urbano
I due candidati sindaco hanno parlato anche dell’uso e del peso dei social nell’ultima campagna elettorale
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CARRARA. Ultimo faccia a faccia tra Andrea Zanetti e Francesco De Pasquale e ultima occasione pubblica di confronto davanti alle telecamere di Antenna3. La prima parte della trasmissione, che verrà replicata questa sera alle 21 sul canale 99 del digitale terrestre, ha mostrato il volto più famigliare e intimo dei due sfidanti: non solo politici, ma anche mariti e padri, letteralmente “risucchiati” da una campagna elettorale intensa e accesa, che li ha "costretti" a spiegare ai loro figli, le ragioni di tutto quello “stravolgimento”. E a proposito dei toni di queste ultime settimane, Zanetti e De Pasquale hanno colto l'occasione per riflettere sul ruolo, per la prima volta di primo piano, giocato dai social network che – al di là delle ricadute effettive sulle scelte degli elettori – sono stati sicuramente una componente importante del confronto, anche e soprattutto nei giorni caldi degli “apparentamenti” sfumati. I due candidati non si sono sottratti alla polemica e soprattutto non hanno rinunciato a scambiarsi qualche frecciata, con un acceso battibecco a favore di telecamera sul rispetto delle regole della propaganda elettorale. Trattandosi poi dell'ultimo confronto pubblico, Zanetti e De Pasquale hanno colto l'occasione per calare gli ultimi assi rimasti nelle loro maniche. E così, Francesco De Pasquale ha annunciato che le due senatrici carraresi del Movimento 5 Stelle, Sara Paglini e Laura Bottici stanno lavorando a una proposta di legge parlamentare sui Beni Estimati, con l'aiuto di un gruppo di importanti accademici: un percorso indicato dall'ultima sentenza della Corte Costituzionale e che, ha anticipato l'aspirante sindaco grillino, va nella direzione di ristabilire la natura pubblica delle cave elencate nel celebre editto del 1751 di Maria Teresa Cybo Malaspina. Andrea Zanetti, dal canto suo, ha presentato il progetto dell'ufficio di "immaginazione civica" una cabina di regia che sarà attivata dal comune e coinvolgerà la comunità, dalle associazioni ai sindacati, sui temi di interesse pubblico, dal recupero delle aree degradate allo studio di nuovi servizi al cittadino.
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