Proteste
Integrali e funzioni: «Non era semplice»
Gli alunni del Marconi proiettati verso il quizzone di lunedì e l’orale, ma c’è chi pensa già all’università
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CARRARA. Funzioni, integrali, derivate e probabilità: scatta l’ora della seconda prova anche per i maturandi del Liceo Scientifico “G. Marconi” di Carrara. Ma poi c’è chi pensa già all’Università.
Dopo la prima prova di mercoledì con la scelta per tutti gli studenti tra l’analisi di testo con l’opera di Giorgio Caproni, saggio breve, tema storico e tema generale, è stato il turno della seconda prova, quella che riguarda le materie d’indirizzo. E così se al Liceo Classico lo scoglio della seconda prova era rappresentato dalla versione di latino di Seneca, ragazze e ragazzi che frequentano il Liceo Scientifico carrarese “G. Marconi”, alle prese con l’esame di maturità 2016-2017, si sono dovuti confrontare con la prova di matematica.
Un problema da scegliere tra due opzioni e cinque quesiti su dieci totali a cui rispondere, il tutto da ultimare in sei ore di tempo, con inizio alle 8, 30.
Terminata la prova, escono alla spicciolata i ragazzi dalla sede di Avenza di via Campo d’Appio, quando ormai sono passate le 13. I volti raccontano già molto e la stanchezza ormai fa da padrona.
C’è chi esce da solo, provato dalle cinque ore circa di prova e chi invece preferisce aspettare qualche compagno per un rapido confronto a voce bassa sui risultati delle varie operazioni.
C’è inoltre chi si aspettava una prova più semplice e chi d’altro canto ritiene le simulazioni fatte durante l’anno più difficili rispetto alla prova d’esame da poco conclusa. Sentimenti e impressioni contrastanti per i maturandi, ovviamente, con la testa già proiettata alla terza prova e, inevitabilmente, all’esame orale.
Escono insieme, per esempio, Jacopo Dei, Andrea Pucci e Beatrice Montuori (tutti della V A): «Siamo tranquilli – ripetono assieme “a caldo” a pochi minuti dalla consegna – certo ci aspettavamo forse che fosse più semplice».
«Penso bene, la simulazione era più difficile», in controtendenza le parole invece della loro compagna di classe Elisa Corbani, che ha optato per il problema numero 2 e per i quesiti 1, 3, 5, 7 e 10.
«È andata meglio rispetto alle simulazioni, i quesiti erano fattibili», commenta anche Federico Basciu (V D), sulla stessa lunghezza d’onda di Elisa e anche di Edoardo (V E) che ha scelto il secondo problema. «Spero sia andata bene– osserva Edoardo –; credo fosse fattibile rispetto alle simulazioni fatte durante l’anno.
Sei ore di prova sono veramente stancanti, lunedì però la prova più tosta: la terza, con cinque materie diverse da affrontare».
Problema numero 1, ma stesse impressioni, grosso modo, anche per Edoardo Simonelli (V D).
«È andata abbastanza bene, ho scelto il problema due e farò l’orale invece l’8 luglio», chiosa Federico Baratta (V E) che ha già le idee chiare anche per il futuro prossimo, una volta archiviato l’esame di maturità: «all’università vorrei fare psicologia».
Arrivati a questo punto, quindi, la prima prova, uguale per tutti, e la seconda prova d’indirizzo sono ormai alle spalle: il prossimo atteso appuntamento per studentesse e studenti è la terza prova di lunedì 26.
È quest’ultima che anticipa l’ultimo tassello che chiude il ciclo della scuola superiore, probabilmente il più sentito da studenti e studentesse, ovvero quello dell’esame l’orale.
Luca Barbieri
Dopo la prima prova di mercoledì con la scelta per tutti gli studenti tra l’analisi di testo con l’opera di Giorgio Caproni, saggio breve, tema storico e tema generale, è stato il turno della seconda prova, quella che riguarda le materie d’indirizzo. E così se al Liceo Classico lo scoglio della seconda prova era rappresentato dalla versione di latino di Seneca, ragazze e ragazzi che frequentano il Liceo Scientifico carrarese “G. Marconi”, alle prese con l’esame di maturità 2016-2017, si sono dovuti confrontare con la prova di matematica.
Un problema da scegliere tra due opzioni e cinque quesiti su dieci totali a cui rispondere, il tutto da ultimare in sei ore di tempo, con inizio alle 8, 30.
Terminata la prova, escono alla spicciolata i ragazzi dalla sede di Avenza di via Campo d’Appio, quando ormai sono passate le 13. I volti raccontano già molto e la stanchezza ormai fa da padrona.
C’è chi esce da solo, provato dalle cinque ore circa di prova e chi invece preferisce aspettare qualche compagno per un rapido confronto a voce bassa sui risultati delle varie operazioni.
C’è inoltre chi si aspettava una prova più semplice e chi d’altro canto ritiene le simulazioni fatte durante l’anno più difficili rispetto alla prova d’esame da poco conclusa. Sentimenti e impressioni contrastanti per i maturandi, ovviamente, con la testa già proiettata alla terza prova e, inevitabilmente, all’esame orale.
Escono insieme, per esempio, Jacopo Dei, Andrea Pucci e Beatrice Montuori (tutti della V A): «Siamo tranquilli – ripetono assieme “a caldo” a pochi minuti dalla consegna – certo ci aspettavamo forse che fosse più semplice».
«Penso bene, la simulazione era più difficile», in controtendenza le parole invece della loro compagna di classe Elisa Corbani, che ha optato per il problema numero 2 e per i quesiti 1, 3, 5, 7 e 10.
«È andata meglio rispetto alle simulazioni, i quesiti erano fattibili», commenta anche Federico Basciu (V D), sulla stessa lunghezza d’onda di Elisa e anche di Edoardo (V E) che ha scelto il secondo problema. «Spero sia andata bene– osserva Edoardo –; credo fosse fattibile rispetto alle simulazioni fatte durante l’anno.
Sei ore di prova sono veramente stancanti, lunedì però la prova più tosta: la terza, con cinque materie diverse da affrontare».
Problema numero 1, ma stesse impressioni, grosso modo, anche per Edoardo Simonelli (V D).
«È andata abbastanza bene, ho scelto il problema due e farò l’orale invece l’8 luglio», chiosa Federico Baratta (V E) che ha già le idee chiare anche per il futuro prossimo, una volta archiviato l’esame di maturità: «all’università vorrei fare psicologia».
Arrivati a questo punto, quindi, la prima prova, uguale per tutti, e la seconda prova d’indirizzo sono ormai alle spalle: il prossimo atteso appuntamento per studentesse e studenti è la terza prova di lunedì 26.
È quest’ultima che anticipa l’ultimo tassello che chiude il ciclo della scuola superiore, probabilmente il più sentito da studenti e studentesse, ovvero quello dell’esame l’orale.
Luca Barbieri
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