Proteste
Il primo consiglio senza Gabriella
Folla in sala consiliare, fiori, ricordi. Al posto della Gabrielli subentra Silvia Francini
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MASSA. Ci sono tre grandi mazzi di fiori al posto che occupava Gabriella Gabrielli in consiglio comunale: quello di ieri è stato il primo consiglio davvero senza di lei, dopo la malattia, durata quasi un anno, che l’ha vista lontana dalle scene politiche e la sua morte, avvenuta il 15 giugno scorso. Girasoli, rose rosse e una sala piena di gente. In tanti hanno voluto assistere all’ultimo saluto della politica istituzionale alla leonessa consigliera. Ci sono gli amici di sempre, i compagni di giunta, quando era assessore, il suo sindaco Roberto Pucci e gli uomini e le donne del volontariato, del sindacato, e della sanità apuana.
I lavori del consiglio si sono aperti con un minuto di silenzio ed un lunghissimo applauso della folla. «Si potrebbero dire tante cose su questa donna– ha iniziato il presidente del consiglio Domenico Ceccotti– e non basterebbe una seduta. Era una persona buona»
Il sindaco Alessandro Volpi l’ha voluta ricordare in un campo da pallavolo, mentre giocava con una energia pazzesca, nonostante intorno fossero tutte più forti di lei: «Mi pesò– ha aggiunto– averla come avversaria politica alle elezioni del 2013. Le ho voluto bene e l’ho stimata». Carmen Menchini, del gruppo degli Arancioni di cui la Gabrielli faceva parte, l’ha definita una «amica generosa, orgogliosa di essere donna in un mondo dove la politica la fanno ancora gli uomini». Al primo posto dell’ordine del giorno la surroga, necessaria, della consigliera Gabrielli: le subentra Silvia Francini, prima dei non eletti nella lista degli “Arancioni per Gabrielli sindaco”: «Quattro anni fa mi volle al suo fianco per iniziare un percorso politico insieme, che intendo onorare qui oggi al suo posto»
Manuela D’Angelo
I lavori del consiglio si sono aperti con un minuto di silenzio ed un lunghissimo applauso della folla. «Si potrebbero dire tante cose su questa donna– ha iniziato il presidente del consiglio Domenico Ceccotti– e non basterebbe una seduta. Era una persona buona»
Il sindaco Alessandro Volpi l’ha voluta ricordare in un campo da pallavolo, mentre giocava con una energia pazzesca, nonostante intorno fossero tutte più forti di lei: «Mi pesò– ha aggiunto– averla come avversaria politica alle elezioni del 2013. Le ho voluto bene e l’ho stimata». Carmen Menchini, del gruppo degli Arancioni di cui la Gabrielli faceva parte, l’ha definita una «amica generosa, orgogliosa di essere donna in un mondo dove la politica la fanno ancora gli uomini». Al primo posto dell’ordine del giorno la surroga, necessaria, della consigliera Gabrielli: le subentra Silvia Francini, prima dei non eletti nella lista degli “Arancioni per Gabrielli sindaco”: «Quattro anni fa mi volle al suo fianco per iniziare un percorso politico insieme, che intendo onorare qui oggi al suo posto»
Manuela D’Angelo
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