Il Tirreno

Massa

Ecco come verrà riqualificato il quartiere della paura, i Poggi

di Manuela D'Angelo
La mappa del degrado nei quartieri dei Poggi, Quercioli e Stazione
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La mappa del degrado nei quartieri dei Poggi, Quercioli e Stazione

Con 14 milioni di euro, arrivati dal ministero, previsti lavori dalla Stazione al viale Roma

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Massa. Quattordici milioni di euro per far rivivere una delle periferie di Massa, spalmando gli interventi tra la zona Stazione, i quartieri dei Poggi e dei Quercioli, fino al Viale Roma. I soldi arriveranno dal ministero, il progetto, invece, è degli uffici del Comune, illustrato martedì mattina dall’assessore ai Lavori Pubblici Uilian Berti alla commissione consiliare, con i vari step degli interventi.

La mappatura dei luoghi che verranno riqualificati è molto particolare: il Comune ha voluto riportare in grafica i più gravi fatti di cronaca, avvenuti in quest’ampia area, ripescando articoli di giornale, pubblicati negli anni. Nella cartina sono stati disegnati e posizionati simboli espliciti, come un coltello su sfondo giallo, a ricordare risse con armi da taglio, oppure una siringa, per indicare luoghi di spaccio e di tossicodipendenza. E ci sono due figure stilizzate, un ladro e una vittima, laddove più volte si sono consumati scippi e rapine.

“Non dormivamo più per paura del terremoto”, ricorda uno dei titoli, ricondotto in grafica al palazzo di via Pisacane; “Gatta in calore turba il sonno, condomino le spara 4 volte” (quartiere dei Poggi); “Hashish e tanti soldi in tasca, arrestato”. E ancora: “Faida dei Poggi, primi rinvii a giudizio”, in riferimento all’escalation di violenza che da decenni coinvolge i giovani del quartiere, impegnati nella lotta tra bande, ad incendiare auto, sparare colpi alle finestre dei nemici, fino ad arrivare ad uccidere, la notte di Natale 2013. “Così ci sparavano di notte”; “Mi hanno picchiato e buttato una bomba nel salotto di casa”, accadeva sempre ai Poggi. Il collage di terribili eventi non finisce qui: “Incendio al bazar gestito da cinesi”, “Degrado stazione, tra clochard e droga, i pendolari insorgono”; “Spari nella notte contro un’auto, è il quarto episodio in quindici giorni”; “Villa Rinchiostra, un degrado senza fine”.

Il quadro ricavato non è rassicurante, ma l’obiettivo del Comune è investire denaro, risorse, energie ed idee, per invertire la situazione e fare in modo che la periferia della città non sia più né pericolosa, né degradata. Ad occuparsi di queste zone è da molti anni il consigliere del Pd Stefano Alberti: è lui che consegna al Tirreno i dati sulla popolazione delle periferie, ricavati dai vari rapporti dei Servizi Sociali del Comune: «I nuclei familiari seguiti dal Servizio sociale sono passati da 140 nel 2004 a 262 nel 2016, di cui 40 con minori- spiega Alberti-; i ragazzi seguiti dal Sert sono 130 e i nuclei famigliari in stato di povertà 66».

Dall’ultima relazione degli uffici comunali (novembre 2016), riguardante il quartiere numero 4 della città, emerge che “Vi è ovunque grande difficoltà a segnalare agli operatori la situazione di disagio sociale, che vivono i propri congiunti, rinunciando spesso a risolvere le problematiche, preferendo chiudersi al proprio interno e diventando in un certo senso complici degli stessi reati dei famigliari”. Dopo aver partecipato al bando delle periferie finanziato dall’ex governo Renzi, il comune di Massa ha ottenuto 14 milioni di euro, che saranno investiti in questi luoghi problematici.

Il progetto è diviso in 5 diversi livelli di intervento: riqualificazione del parco della villa della Rinchiostra, creazione uno skate park, riqualificazione piazza Stazione e di tutto il quartiere dei Poggi. Demolizione e ricostruzione dell’immobile Erp di via Pisacane. Nel progetto è prevista anche la riqualificazione della scuola materna dei Poggi e delle due scuole materne di Villette e la costruzione di un nuovo osservatorio astronomico del Gam, il Gruppo Astronomi massesi. Infine è prevista l’attivazione della raccolta differenziata porta a porta, e di una colonnina per la ricarica di bici elettriche; l’ampliamento del centro commerciale Esselunga, con creazione di posti di lavoro e tutt’intorno l’installazione di telecamere e la ristrutturazione della mensa Caritas.

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