La manifestazione
Sicurezza, le ricette dei candidati
di Alessandra Vivoli
Zanetti: incentivi ai privati per la videosorveglianza; De Pasquale: riappropriamoci degli spazi pubblici
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CARRARA. Il candidato sindaco Francesco De Paquale che lancia il referendum a Cinque Stelle sul Mediterraneo «per vedere se quell’albergo nel cuore di Marina è davvero ciò che vogliono i cittadini».
Quello di Pd e coalizione di centrosinistra, Andrea Zanetti che accelera sulle bonifiche: «perché sono necessarie per ospitare nuovi insediamenti e ampliare l’occupazione».
E poi i primi impegni per il centro città: a rivedere il piano della sosta, annuncia Zanetti. A sistemare il decoro urbano, si impegna De Pasquale.
Non c’è dubbio: con il dibattito organizzato dal Tirreno la campagna elettorale, in vista del ballottaggio di domenica, è davvero entrata nel vivo. Non solo per l’alta temperatura della platea, ma anche per i temi affrontati e per gli annunci, significativi dei due candidati sindaco. Sì perché al di là delle intemperanze, del tifo da stadio (a tratti) e delle claque, il dibattito è stata l’occasione di entrare nel vivo di alcune delle questioni centrali del presente e del futuro della città.
Quei temi, in sostanza, che toccano da vicino davvero tutto il territorio comunale, proprio come ha dimostrato la grande partecipazione di una Carrara davvero “sul pezzo”.
Sulla sicurezza e sulla necessità di telecamere funzionanti per monitorare il territorio Zanetti ha espresso la sua idea, quella di «incentivi e sgravi ai privati per gli impianti di videosorveglianza» ma anche di uno «sblocco dei concorsi dei vigili che possa consentire di creare la figura del vigile di quartiere».
De Pasquale ha spostato l’attenzione dalle telecamere e la videosorveglianza a un altro aspetto: «Perché prima di ogni altra cosa – ha sottolineato – l’importante è riappropiarsi degli spazi pubblici, e fare in modo che la città possa essere viva. È con gli spazi di aggregazione che funzionano che si ripristina la sicurezza, è su questo che dobbiamo puntare».
Questo uno degli spezzoni di un dibattito serrato che ha tenuto sempre molto alta l’attenzione e, in alcuni momenti anche la tensione. Qualche intemperanza che, comunque è bene sottolinearlo, non è mai degenerata.
E, alla fine, le prove di distensione di Andrea Zanetti che, rispondendo alla domanda su quale sarà la prima cosa nella sua agenda qualora fosse eletto sindaco non ha esitato: «Una passeggiata in giro per la città con De Pasquale per stemperare le tensioni della campagna elettorale. E poi andrò a fare visita ai compagni dell ’Anpi».
De Pasquale ha invece parlato di «una serie, perché una non basta, di ordinanze sul decoro urbano». Infine gli appelli al voto. Zanetti ha parlato al «Dna della città, agli astenuti e agli elettori del centrosinistra che qui trovano la loro casa».
De Pasquale ha chiuso invece con un inciso e un messaggio preciso: «Se volete dire basta ai condizionamenti delle lobby del marmo, dovete votare me come sindaco».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quello di Pd e coalizione di centrosinistra, Andrea Zanetti che accelera sulle bonifiche: «perché sono necessarie per ospitare nuovi insediamenti e ampliare l’occupazione».
E poi i primi impegni per il centro città: a rivedere il piano della sosta, annuncia Zanetti. A sistemare il decoro urbano, si impegna De Pasquale.
Non c’è dubbio: con il dibattito organizzato dal Tirreno la campagna elettorale, in vista del ballottaggio di domenica, è davvero entrata nel vivo. Non solo per l’alta temperatura della platea, ma anche per i temi affrontati e per gli annunci, significativi dei due candidati sindaco. Sì perché al di là delle intemperanze, del tifo da stadio (a tratti) e delle claque, il dibattito è stata l’occasione di entrare nel vivo di alcune delle questioni centrali del presente e del futuro della città.
Quei temi, in sostanza, che toccano da vicino davvero tutto il territorio comunale, proprio come ha dimostrato la grande partecipazione di una Carrara davvero “sul pezzo”.
Sulla sicurezza e sulla necessità di telecamere funzionanti per monitorare il territorio Zanetti ha espresso la sua idea, quella di «incentivi e sgravi ai privati per gli impianti di videosorveglianza» ma anche di uno «sblocco dei concorsi dei vigili che possa consentire di creare la figura del vigile di quartiere».
De Pasquale ha spostato l’attenzione dalle telecamere e la videosorveglianza a un altro aspetto: «Perché prima di ogni altra cosa – ha sottolineato – l’importante è riappropiarsi degli spazi pubblici, e fare in modo che la città possa essere viva. È con gli spazi di aggregazione che funzionano che si ripristina la sicurezza, è su questo che dobbiamo puntare».
Questo uno degli spezzoni di un dibattito serrato che ha tenuto sempre molto alta l’attenzione e, in alcuni momenti anche la tensione. Qualche intemperanza che, comunque è bene sottolinearlo, non è mai degenerata.
E, alla fine, le prove di distensione di Andrea Zanetti che, rispondendo alla domanda su quale sarà la prima cosa nella sua agenda qualora fosse eletto sindaco non ha esitato: «Una passeggiata in giro per la città con De Pasquale per stemperare le tensioni della campagna elettorale. E poi andrò a fare visita ai compagni dell ’Anpi».
De Pasquale ha invece parlato di «una serie, perché una non basta, di ordinanze sul decoro urbano». Infine gli appelli al voto. Zanetti ha parlato al «Dna della città, agli astenuti e agli elettori del centrosinistra che qui trovano la loro casa».
De Pasquale ha chiuso invece con un inciso e un messaggio preciso: «Se volete dire basta ai condizionamenti delle lobby del marmo, dovete votare me come sindaco».
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