Sicurezza
Gli alunni del Pascoli: «Sorpresi da Caproni»
In pochi hanno dormito, tutti ricorderanno la loro notte prima degli esami, oggi c’è Inglese
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Si aspettavano Luigi Pirandello, la morte di Kennedy e le tematiche legate al fenomeno del terrorismo, ma anche quest'anno gli studenti e le studentesse che hanno sostenuto la prima prova della maturità, hanno dovuto fare i conti con delle prove non banali e legate specialmente al tema dell’ambiente e della natura. Nessuno ha dormito bene, tutti ricorderanno la loro notte prima degli esami, trascorsa in casa o con gli amici, in pochi conoscevano l’opera di Giorgio Caproni. Anche a Massa i maturandi hanno dovuto scegliere tra le diverse tipologie di temi proposte dal Ministero dell’Istruzione e al liceo linguistico e delle scienze sociali Giovanni Pascoli, le prime impressioni dei maturandi appena usciti dalla prima prova sono varie, e in preda all'adrenalina della mattinata appena trascorsa.
Poche ore di sonno per Lorenzo Alberti, che della sua notte prima degli esami ricorderà soprattutto l'ansia condivisa con i compagni di classe. «Siamo rimasti sorpresi dalla poesia di Caproni – commenta il ragazzo - che non conoscevo assolutamente. Non ho voluto tentare la sorte con lui, anche se la poesia che proponevano mi piaceva. Dopo qualche tentennamento ho scelto il saggio breve sul rapporto tra natura e uomo perché mi interessava particolarmente. Ho portato a sostegno della mia tesi una poesia di Charles Baudelaire, perché come diceva lui “la natura è un catalizzatore che rimanda a dei simboli, che dobbiamo decifrare per andare oltre alla materialità del mondo”».
Ambito socio-economico per Elena Semorile, invece. «Ho deciso di sviluppare il tema legato alla tecnologia, di come cambia nel rapporto con il mondo del lavoro. In particolare ci facevano riflettere su come i robot, in un futuro ipotetico, possano prendere il posto degli esseri umani.
Io ho sottolineato l'importanza del concetto di progresso in ambito tecnologico, perché credo che l'uomo non sarà mai una macchina e avrà sempre il potere di andare oltre alla mera funzione meccanica. Mi aspettavo un argomento del genere perché le nuove tecnologie fanno parte della nostra vita, della vita della mia generazione».
Una notte degli esami in spiaggia anche per Chiara Amodei, che allo stare a casa china sui libri a poche ore dalla maturità, ha preferito rilassarsi con i compagni di classe, tra una fetta d'anguria e un panino. «Questa mattina – racconta Amodei - siamo venuti presto, ma i tempi di attesa sono stati lunghi, perché le tracce non erano ancora state stampate. Alla fine, dopo qualche minuto per decidere quale tema affrontare, ho optato per quello di attualità legato al progresso. In pratica ci chiedevano di fare un'analisi del progresso in relazione alla civiltà umana, sia sul piano materiale che su quello psicologico. Io ho portato dei riferimenti letterali su Madame De Stael, a favore del progresso, e i decadenti, al contrario più distaccati da questa visione. Ho preferito sviluppare questo argomento perché mi lasciava più libera di poter raccontare il mio pensiero anche se adesso ho un po' paura di essere uscita fuori tema, perché ho esteso la mia riflessione anche al tema del terrorismo, inteso come regresso dell'uomo moderno».
Tensione nelle prime ore del mattino anche per Benedetta Ricci, che nonostante tutto si ritiene soddisfatta di come è andata la prima prova. «Anche io ho sentito un certo livello di ansia, ma il giusto, non da entrare nel panico. Al momento guardo già al futuro, e mi preoccupa di più la terza prova. Comunque credo sia andata abbastanza bene, anche perché ho dato il massimo, mettendo dentro quel tema tutto quello che potevo tirare fuori dalla mia testa. Anche se non conoscevo l'autore ho deciso di sviluppare l'analisi del testo, perché le domande erano specifiche sulla poesia, che era inserita nella traccia. La poesia di Caproni racconta della figura dell'uomo e del rapporto che ha con la natura e dell'importanza di non deturpare l'ambiente per soddisfare i propri scopi. Secondo me l'ambiente sarà un argomento papabile finché non ci renderemo conto di quanto stiamo rovinando la natura. Ora vado perché devo studiare per la comprensione di inglese di domani..».
Camilla Palagi
ALTRI SERVIZI A PAG. 17.
Poche ore di sonno per Lorenzo Alberti, che della sua notte prima degli esami ricorderà soprattutto l'ansia condivisa con i compagni di classe. «Siamo rimasti sorpresi dalla poesia di Caproni – commenta il ragazzo - che non conoscevo assolutamente. Non ho voluto tentare la sorte con lui, anche se la poesia che proponevano mi piaceva. Dopo qualche tentennamento ho scelto il saggio breve sul rapporto tra natura e uomo perché mi interessava particolarmente. Ho portato a sostegno della mia tesi una poesia di Charles Baudelaire, perché come diceva lui “la natura è un catalizzatore che rimanda a dei simboli, che dobbiamo decifrare per andare oltre alla materialità del mondo”».
Ambito socio-economico per Elena Semorile, invece. «Ho deciso di sviluppare il tema legato alla tecnologia, di come cambia nel rapporto con il mondo del lavoro. In particolare ci facevano riflettere su come i robot, in un futuro ipotetico, possano prendere il posto degli esseri umani.
Io ho sottolineato l'importanza del concetto di progresso in ambito tecnologico, perché credo che l'uomo non sarà mai una macchina e avrà sempre il potere di andare oltre alla mera funzione meccanica. Mi aspettavo un argomento del genere perché le nuove tecnologie fanno parte della nostra vita, della vita della mia generazione».
Una notte degli esami in spiaggia anche per Chiara Amodei, che allo stare a casa china sui libri a poche ore dalla maturità, ha preferito rilassarsi con i compagni di classe, tra una fetta d'anguria e un panino. «Questa mattina – racconta Amodei - siamo venuti presto, ma i tempi di attesa sono stati lunghi, perché le tracce non erano ancora state stampate. Alla fine, dopo qualche minuto per decidere quale tema affrontare, ho optato per quello di attualità legato al progresso. In pratica ci chiedevano di fare un'analisi del progresso in relazione alla civiltà umana, sia sul piano materiale che su quello psicologico. Io ho portato dei riferimenti letterali su Madame De Stael, a favore del progresso, e i decadenti, al contrario più distaccati da questa visione. Ho preferito sviluppare questo argomento perché mi lasciava più libera di poter raccontare il mio pensiero anche se adesso ho un po' paura di essere uscita fuori tema, perché ho esteso la mia riflessione anche al tema del terrorismo, inteso come regresso dell'uomo moderno».
Tensione nelle prime ore del mattino anche per Benedetta Ricci, che nonostante tutto si ritiene soddisfatta di come è andata la prima prova. «Anche io ho sentito un certo livello di ansia, ma il giusto, non da entrare nel panico. Al momento guardo già al futuro, e mi preoccupa di più la terza prova. Comunque credo sia andata abbastanza bene, anche perché ho dato il massimo, mettendo dentro quel tema tutto quello che potevo tirare fuori dalla mia testa. Anche se non conoscevo l'autore ho deciso di sviluppare l'analisi del testo, perché le domande erano specifiche sulla poesia, che era inserita nella traccia. La poesia di Caproni racconta della figura dell'uomo e del rapporto che ha con la natura e dell'importanza di non deturpare l'ambiente per soddisfare i propri scopi. Secondo me l'ambiente sarà un argomento papabile finché non ci renderemo conto di quanto stiamo rovinando la natura. Ora vado perché devo studiare per la comprensione di inglese di domani..».
Camilla Palagi
ALTRI SERVIZI A PAG. 17.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
