Il Tirreno

Scatta l’emergenza siccità Sale il pericolo di incendi 

Scatta l’emergenza siccità Sale il pericolo di incendi 

Coldiretti: crollo della produzione di miele in Lunigiana legato alla carenza idrica E la scarsa manutenzione dei boschi e dei campi incolti aumenta il rischio fiamme

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. La primavera più calda degli ultimi due secoli unita alle temperature estive che si sono “abbattute” sulla Toscana con temperature massime di due gradi in più, al crollo delle precipitazioni (-64% pioggia rispetto alla prima decade di giugno del 2016) e alla drastica riduzione delle riserve idriche stanno mettendo a dura prova l’agricoltura. Anche in Lunigiana. A lanciare l’allarme è Coldiretti Massa Carrara che informa le imprese della possibilità di segnalare ad Artea, tramite l’apposito modulo, eventuali danni derivanti dal perdurare della siccità, entro il 27 (salvo eventuali proroghe tecniche). Nel frattempo la Regione Toscana ha anticipato il periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi e il conseguente divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli che è scattato ieri e non dal 1 luglio. In Toscana è stato dichiarato, negli scorsi giorni, lo stato di emergenza con l’attivazione di una speciale task force che dovrà presentare entro 30 giorni un piano straordinario di interventi per mitigare gli effetti della carenza idrica che è già misurabile nei nostri fiumi e nelle nostre riserve idriche.

«L’agricoltura è in forte sofferenza – spiega Maurizio Fantini, direttore Coldiretti Massa Carrara - scarseggiano i foraggi per il bestiame e stiamo registrando un crollo della produzione di miele. Manca l’acqua potabile in molti comuni mentre nei campi la carenza idrica sta provocando ingenti danni. L’emergenza è diffusa su tutta la provincia».

Caldo e siccità sono un mix esplosivo che - sottolinea Coldiretti - si somma all’ avanzata del bosco che senza alcun controllo si è impossessato dei terreni incolti con una densità che li rende del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza.

Per combattere gli incendi Coldiretti ha elaborato un decalogo. Tra le regole, la prima per non causare l'insorgenza di un incendio nel bosco è quella - afferma Coldiretti - di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde. Soprattutto nelle campagne - precisa la Coldiretti - non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall'automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa