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Il liceo Leopardi è salvo ma è ancora senza palestra 

Il liceo Leopardi è salvo ma è ancora senza palestra 

Tredici nuovi iscritti: pochi ma sufficienti a evitare l’accorpamento a Villafranca Anche il prossimo anno, però, le lezioni di educazione fisica si faranno in un’aula

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AULLA. Il liceo classico "Giacomo Leopardi" di Aulla è salvo, almeno per ora. A spazzare definitivamente via le voci circolate nei mesi scorsi di un accorpamento del classico con il liceo scientifico di Villafranca ci sono i numeri: 13 iscritti alla quarta ginnasio per l’anno scolastico 2017–2018 assicureranno, infatti, che il classico mantenga le sei classi. Numeri risicati beninteso, ma sufficienti ma a garantire la sopravvivenza del liceo classico aullese, la cui presenza è un motore culturale irrinunciabile per il territorio del Comune di Aulla e della Lunigiana tutta.

Le iniziative non mancano e la vivacità del corpo docente e degli studenti è da tutti riconosciuta, con il calendario che viene realizzato ogni anno che ormai è diventato un must. Però, a rimanere aperta è la questione della palestra che, come noto, è mancante e ha costretto a soluzioni di fortuna, come portare gli studenti a fare movimento presso il parco della Camilla, una soluzione sicuramente praticabile nella bella stagione, un po' meno in inverno. Tra l’altro, nei giorni scorsi c’è stato un incontro fra i dirigenti scolastici, i docenti, il presidente della Provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti, e il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, per affrontare la questione ed è emerso che la soluzione migliore è quella di utilizzare la vecchia palestra delle scuole medie. Il problema è che sono necessari lavori di un certo rilievo per renderla pienamente fruibile. Quindi, si fa avanti la possibilità di un utilizzo di una stanza da adibire a palestra, dove i ragazzi potranno fare educazione fisica che, dettaglio da non trascurare, è materia d’esame.

Ricordiamo che a pochi giorni dal voto amministrativo di domenica 11 giugno i sei candidati alla carica di sindaco di Aulla si unirono per salvare il liceo classico Infatti, a seguito di un incontro fra questi, la dirigente scolastica Stefania Figaia, il corpo docente del liceo e i genitori del comitato “Sos– Teniamo le nostre scuole”, scaturì un documento in cui si chiedeva ai sei candidati la sottoscrizione di un “impegno formale a sostenere il liceo classico, unica realtà culturale di prestigio presente nel territorio comunale, e a migliorarne le condizioni logistiche al fine di garantirne l’ottima funzionalità negli anni a venire”. Ecco i punti sui quali si verificò la convergenza: dotazione di una palestra per gli studenti cosicché possano svolgere l’attività curriculare di educazione fisica già dall’inizio del prossimo anno scolastico; tutti gli spazi del piano destinato al liceo nel 2011, ma in parte ancora occupato dalla direzione didattica della “Roberto Micheloni”; la sala dell’ex mensa della scuola primaria (adiacente la biblioteca) per svolgervi laboratori; l’utilizzo privilegiato della sala multimediale “Walter Tobagi“ per le numerose iniziative promosse dal liceo.

Gianluca Uberti

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