Il Tirreno

Commissioni secretate: «Rischio speculazione» 

di Manuela D’Angelo
Commissioni secretate: «Rischio speculazione» 

Il dirigente teme fughe di notizie e condizionamenti dei consiglieri comunali Il sindaco Volpi: «Fosse per me farei le sedute aperte, anche in piazza Aranci»

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MASSA. Incubo speculazioni immobiliari e paura di ricorsi da parte di singoli cittadini sugli atti del Regolamento Urbanistico, prima che arrivino in consiglio comunale: ecco perché il responsabile del procedimento urbanistico e due segretari generali del Comune di Massa, hanno dato parere negativo alla diffusione di notizie riguardanti il Ru, in questa fase di valutazione delle osservazioni e delle contro deduzioni.

Il problema è il rischio di speculazioni immobiliari: lo scrive il dirigente Vinicio Ticciati, nero su bianco, in una lettera inviata ai consiglieri comunali, in cui viene chiesta la secretazione di tutti gli atti che arriveranno in commissione urbanistica, e la chiusura delle porte della stessa commissione a stampa e cittadinanza. E lo ribadisce il segretario generale Francesco Loricchio, quando scrive che “La fase delle controdeduzioni assume un contenuto istruttorio di ponderazione degli interessi coinvolti”.

I consiglieri comunali di Massa vorrebbero che ci fosse trasparenza e porte aperte, anche in questa fase, ma ieri mattina, durante un incontro con il sindaco Alessandro Volpi, hanno capito che si prenderebbero una seria responsabilità: valutare e discutere le osservazioni dei cittadini, con le risposte ( controdeduzioni) del Comune, li mette di fatto nella posizione di “toccare” interessi privati nel guardare all’interesse pubblico e quindi, secondo il Comune, dovrebbero essere messi al riparo da condizionamenti esterni ( come la presenza di un cittadino in commissione, o di un giornalista pronto a riportare quanto appreso).

«Se fosse per me- dice il sindaco Volpi ieri mattina in commissione- farei le sedute in piazza Aranci. Sono per rendere pubblico tutto l’iter e tutti gli atti. Però, il parere negativo di due segretari e di un dirigente, mi mette in allarme, non può non essere considerato».

Ma, concretamente, che rischio si corre? Un esempio, ipotetico, ma calzante, potrebbe essere questo: nel Ru, adottato nel luglio 2015, il Comune stabilisce che all’interno delle colonie di Marina di Massa la possibilità di costruire appartamenti può arrivare ad un massimo del 15% della superficie. Supponiamo che un imprenditore abbia protocollato una osservazione per chiedere di elevare questa percentuale e supponiamo che il Comune abbia valutato di poterlo fare. Osservazione e controdeduzione arrivano in commissione, e la notizia si diffonde al suo esterno. Anche se manca la votazione in consiglio comunale ( che è quella definitiva), l’imprenditore può essere quasi certo che la sua osservazione è stata accolta positivamente e potrebbe iniziare a mettere sul mercato appartamenti (non ancore realizzati) piazzandoli con sei mesi di anticipo ai miglior acquirenti. La commissione Urbanistica avrebbe dovuto votare un documento politico in cui decidere se seguire le direttive degli uffici, oppure bypassarle , ma alla fine la discussione è stata rimandata ad oggi pomeriggio.

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