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Cercavano prostitute, trovano le multe 

Cercavano prostitute, trovano le multe 

Quattordici automobilisti sono stati fermati e identificati dai carabinieri mentre contrattavano. Seimila euro di sanzioni

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MARINA DI MASSA. Stavolta è arrivata la stangata per i clienti delle lucciole: i carabinieri del nucleo operativo di Massa hanno identificato quattordici automobilisti che si sono fermati a contrattare una prestazione sessuale. E li hanno multati. La cifra complessiva che dovranno pagare è di seimila euro. Nessun problema invece per le ragazze: le venti romene che hanno dovuto consegnare i documenti alle pattuglie erano in regola. Il servizio dei militari, sia durante le ore diurne che serali, hanno permesso di controllare 130 veicoli, duecento persone e trenta locali.

Ad avere la peggio chi contrattava, quindi. È questa la fase due dell’operazione anti lucciole sul lungomare. Adesso le forze dell’ordine colpiscono chi va in cerca di compagnia femminile a pagamento. I carabinieri da lontano prendevano il numero della targa dei mezzi e poi si avvicinavano contestando l’infrazione, prevista dal regolamento comunale. Quasi cinquecento euro la cifra prevista dalla sanzione. Qualcuno ha provato a ribellarsi, ma alla fine tutti hanno dovuto pagare (o ritirare la multa), altrimenti il rischio era la resistenza a pubblico ufficiale. Altri invece hanno provato a dire che in quel modo potevano passare dei guai in famiglia e hanno provato a saldare in contanti. Ma non è stato possibile. E quindi qualche problemino può darsi che lo abbiano con mogli e fidanzate. L’età di chi è stato sorpreso a contrattare va dai 25 ai 65 anni. E la maggior parte arrivava dalle province limitrofe. Insomma, difficilmente un massese va a Marina in cerca di compagnia a pagamento. La tolleranza zero però è totale. Chiunque vada in cerca di lucciole deve mettere in conto le controindicazioni: dalla sanzione all’identificazione. E nelle settimane prossime il giro di vite sarà totale. Insomma, l’obiettivo è quello di liberare il lungomare e di restituirlo alle famiglie, turisti e residenti che siano. Per questo motivo si è deciso di partire alla fine di maggio con questa operazione. E i risultati, tra fogli di via e multe, si vedono. Anzi, si toccano con mano.

Schiamazzi. Ma c’è pure il fronte degli schiamazzi. E la prova sono quei trenta locali controllati dal nucleo operativo dei carabinieri di Massa. I militari hanno accertato che fossero rispettati i decibel massimi consentiti. Ma non solo. Qualcuno ha già messo nero su bianco, sotto forma di esposto, il disturbo che musica e schiamazzi provocano alla sua quiete. Questo per dire che le lamentele di residenti e turisti per le urla e le serate danzanti di Marina di notte sono appena iniziate. Le volanti della polizia e le pattuglie dei carabinieri ogni sera devono intervenire a più riprese per chiedere ai locali di abbassare la musica e ai clienti di cessare gli schiamazzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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