La manifestazione
Tutto il paese all’addio a Celso
Commozione a Vinca per i funerai del testimone dell’eccidio nazifascista
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VINCA. Commozione ieri per l’ultimo saluto a Celso Battaglia testimone e divulgatore dell’efferata strage avvenuta nella località tra il 24 e 27 agosto del 1944 che costò la vita a 174 persone. Dopo la cerimonia funebre che si è svolta ieri alle 10 a Visignano di Cascina, dove Celso risiedeva con la moglie Lauretta da anni, e che ha visto la partecipazione di numerose persone tra le quali i soci delle Anpi della zona del pisano e di quella di Navacchio in particolare, della quale Celso Battaglia era stato fondatore e presidente, la salma ha raggiunto nel pomeriggio il paese natale di Vinca dove si è svolta una seconda cerimonia di addio.
Ad accoglierlo l’intera popolazione della frazione e persone provenienti dai borghi vicini. Celso era infatti molto conosciuto per l’incessabile opera che ha svolto per non dimenticare quanto era avvenuto nel suo paese di Vinca quando lui aveva solo 11 anni. Incontri e conferenze svolte un po’ ovunque per raccontare la testimonianza delle atrocità di quando aveva visto quando era solo un bambino. Un’ opera la sua ricordata anche dal sindaco di Fivizzano Paolo Grassi che assieme al vice sindaco Andrea Sisti ha portato il cordoglio della cittadina. E presenti i componenti dell’Anpi Casola-Fivizzano con i quali Celso Battaglia ha collaborato nel portare avanti iniziative sulla memoria delle stragi nazi fasciste. La salma al termine della cerimonia officiata da Don Simone Giovannella è stata tumulata nel cimitero della località che accoglie anche il monumento dedicato ai martiri della strage. Lascia la moglie Lauretta Federici, i figli Renato, Daniel e Frank, i fratelli, le nuore e i nipoti. m.l.
Ad accoglierlo l’intera popolazione della frazione e persone provenienti dai borghi vicini. Celso era infatti molto conosciuto per l’incessabile opera che ha svolto per non dimenticare quanto era avvenuto nel suo paese di Vinca quando lui aveva solo 11 anni. Incontri e conferenze svolte un po’ ovunque per raccontare la testimonianza delle atrocità di quando aveva visto quando era solo un bambino. Un’ opera la sua ricordata anche dal sindaco di Fivizzano Paolo Grassi che assieme al vice sindaco Andrea Sisti ha portato il cordoglio della cittadina. E presenti i componenti dell’Anpi Casola-Fivizzano con i quali Celso Battaglia ha collaborato nel portare avanti iniziative sulla memoria delle stragi nazi fasciste. La salma al termine della cerimonia officiata da Don Simone Giovannella è stata tumulata nel cimitero della località che accoglie anche il monumento dedicato ai martiri della strage. Lascia la moglie Lauretta Federici, i figli Renato, Daniel e Frank, i fratelli, le nuore e i nipoti. m.l.
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