Il dolore
Due per una poltrona: il duello tra Zanetti e De Pasquale - Il live della serata
I due candidati si sono affrontati davanti a 400 persone nel dibattito organizzato dal Tirreno. Il pubblico partecipa con fischi e applausi. I temi più caldi: il marmo e le concessioni, la sanità, il piano della sosta, la messa in sicurezza del territorio
CARRARA. Applausi. Fischi. Mani a megafono davanti alla bocca, per dire la propria sugli argomenti più sentiti, nello stile tutto apuano degli “urlatori”. Qualche intemperanza ma, soprattutto tanta passione. Quella passione che ieri sera ha portato oltre quattrocento persone in piazza Due Giugno, sotto il palazzo comunale, per assistere al “duello” (verbale s’intende) fra Francesco De Pasquale e Andrea Zanetti.
Finalmente si accende la campagna elettorale che, domenica, porterà Carrara a scegliere al ballottaggio il suo prossimo sindaco fra Francesco De Pasquale (Movimento Cinque Stelle) e Andrea Zanetti (Pd e coalizione di centro sinistra). Il confronto organizzato dal nostro giornale (moderato dal caposervizio della redazione di Massa-Carrara Massimo Braglia affiancato dal direttore del Tirreno Luigi Vicinanza che ha aperto e concluso il dibattito) ha risvegliato la passione civile di una Carrara che, fino ad oggi, non sembrava così tanto presa dalle grandi manovre per il rinnovo dell’amministrazione, come ha dimostrato il dato, importante, dell’astensione al primo turno elettorale.
Martedì sera, 20 giugno, la piazza si è presa una bella rivincita sui social e, se dobbiamo parlare di un vincitore è proprio la piazza, con il suo calore, a battere facebook. In maniera schiacciante. Questo anche perché i temi trattati sono stati parecchi. Tutti di estrema attualità. E sono stati affrontati con domande secche, in grado di rendere il pubblico partecipe il più possibile.
Si è entrati subito nel vivo con la questione della tassazione e il nodo del valore medio e il valore di mercato del materiale. Una domanda che, forse fuori da Carrara potrebbe sembrare molto tecnica. A Carrara no, perché chi il marmo qui si mastica tutti i giorni e quella differenza- di metodo - potrebbe portare un gettito diverso nelle casse comunali, e alla città. De Pasquale sceglie la strada del “blocco per blocco”. Zanetti si affida al valore medio e non risparmia una frecciatina all’avversario: «ci vogliono i maghi per andare a seguire blocco per blocco quelli che escono dalle cave».
Si parla di marmo, tanto, ma anche dell’altro volano dell’economia cittadina, il porto. In particolare del progetto dell’approdo turistico: fuori o dentro l’attuale perimetro dello scalo. Zanetti è netto: dentro. E De Pasquale alza il tiro: «Ci voleva un’alluvione a fare cambiare idea al Pd». Il pubblico si scalda. Le claque non perdono un colpo.
E, quando si toccano alcuni temi, si ha la sensazione che, al di là degli schieramenti politici, la città abbia ancora tante ferite aperte. Tanti nodi da sciogliere. Come, ad esempio, quello del destino del Politeama, il grande edificio che, solo a pochi passi da dove si è svolto il nostro dibattito, fa da custode alla città, chiuso e transennato. «Ringraziamo le giunte precedenti - tuona De Pasquale per il regalo, faremo leva sulla magistratura per poter accelerare, insieme all’iter giudiziario, anche il recupero». Zanetti chiama in causa: «le responsabilità di chi ha creato questa situazione, sono quelle che bisognerà colpire».
E c’è un’altra ferita aperta del territorio, quella delle grandi incompiute: una su tutte il Marble hotel, l’albergo che avrebbe dovuto ospitare i tifosi dei mondiali di Italia Novanta e che, a oggi, è ancora un grosso “scheletrone” all’uscita dell’autostrada. Su questo i due candidati sindaco hanno le idee chiare, e molto simili: o si sbloccano i lavori o si passa alla soluzione drastica, quella della demolizione.
Tanti temi. Tanti problemi. E due candidati da cui uscirà il futuro sindaco della città. Il resto è stato toccare, con mano, la pancia e il cuore della città. E, all’applausometro, forse chi sarà sindaco potrebbe averlo già capito.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
