Il Tirreno

Toscana economia

Trasporto eccezionale per un superyacht della Sanlorenzo

Francesca Vatteroni
Il trasporto notturno del maxi scafo
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Il trasporto notturno del maxi scafo

Passerella notturna fra i capannoni della zona industriale: l’ammiraglia del mare è lunga 64 metri e costerà 40 milioni

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MASSA-CARRARA. Non ha ancora un nome il superyacht che scortato come solo le vere star possono essere, ha attraversato, o forse si dovrebbe dire solcato giganteggiando sopra gli edifici e i capannoni, la zona industriale per arrivare fino al porto di Carrara e il cui passaggio ha costretto a un’ordinanza di divieto di transito e di sosta, lungo la via Dorsale e il viale Zaccagna, dalle 18 fino alle 24

. Si tratta della nuova ammiraglia della Sanlorenzo spa: l’imbarcazione più grande fino ad ora costruita dalla società ligure che dal 1958 costruisce yacht a motore di alta qualità su misura, progettando e producendo in base alle specifiche richieste, stile e desideri del singolo proprietario, la quale possiede cantieri, oltre che ad Ameglia e La Spezia, anche a Viareggio e uno presso due capannoni in affitto nella zona industriale apuana. Ed è proprio nel cantiere apuano, dove vengono realizzati i prototipi, i modelli cioè che aprono la strada alle nuove linee, che ha preso vita il nuovo fiore all’occhiello della Sanlorenzo, questa gigantesca “64 steel”: un’imbarcazione completamente di metallo, lunga 64 metri, dotata di ben 17 cabine, che arriverà a pesare una volta ultimata circa 1500 tonnellate e che sarà capace di solcare i mari raggiungendo la velocità di 17 nodi.

Arrivata al porto di Carrara, verrà quindi trasportata fino ai cantieri spezzini della Sanlorenzo, che hanno accesso diretto al mare, dove resterà fino al 2019, data per la quale si prevede il completamento dei lavori e la consegna. Del fortunato e facoltoso armatore però non è possibile conoscere il nome, si sa solo che non è italiano, né europeo, che è probabilmente sudamericano, che è un cliente affezionato della Sanlorenzo e che l’anno scorso, nel 2016, ha deciso di passare a un modello più grande rispetto al 46 metri che già possedeva, ordinando un 64 metri appunto. La Sanlorenzo, per avviare la costruzione della nuova ammiraglia, si è avvalsa non solo del proprio personale ma si è appoggiata anche a ditte esterne, come la massese Siman Srl, alimentando così l’indotto e dando ossigeno all’economia apuana.

Bisogna tenere in considerazione infatti che lo sconosciuto armatore pagherà la sua nuova suprelusso dei mari più di 40 milioni di euro, contribuendo così a incoronare la Sanlorenzo il primo cantiere ad avere superato il fatturato precrisi. Tant’è che i suoi dipendenti riceveranno quest’anno un premio di produzione e sono previsti nuovi investimenti con l’espansione dei due impianti produttivi, quello di Ameglia e quello di La Spezia, acquistato l’anno scorso dai Cantieri San Marco. Del resto la Sanlorenzo, dagli anni 2000, ha conosciuto una crescita costante che l’ha portata velocemente, al pari dei 17 nodi della sua nuova creatura, ai vertici nella produzione di yacht oltre i 24 metri, con un fatturato, nel 2016, di 314 milioni di euro, registrando così un aumento rispetto all’anno prima, del 42%.

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