Il Tirreno

Marinella, dopo il rogo alle stalle sotto esame il latte prodotto 

Marinella, dopo il rogo alle stalle sotto esame il latte prodotto 

L’Asl ha chiesto di sospendere la distribuzione del liquido munto successivamente all’incendio La distribuzione andrà avanti solo fino a domani (parziale) in attesa dell’esito degli accertamenti

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MARINELLA DI SARZANA. Ancora una giornata di consegna regolare, oggi, e poi da domani ci sarà un dimezzamento della distribuzione che si interromperà completamente a partire da domenica, in attesa delle risposte degli esami condotti dall’Asl per capire se e quanto i fumi sprigionati dall’incendio di mercoledì abbiano contaminato le mucche e dunque il latte che producono. E’ ancora molto incerto il futuro del Latte di Marinella, un prodotto molto diffuso tra le province di Massa-Carrara e la Spezia.

Dalla Tenuta di Marinella Società Agricola Srl, l’azienda produttrice, fanno sapere che tra oggi e domani verranno esaurite le scorte di prodotto munto prima dell’incendio: ancora per oggi la consegna sarà regolare, con la distribuzione dei consueti 55-60 quintali di latte; domani invece la fornitura sarà dimezzata. Questo significa che già a partire da domani pomeriggio il Latte di Marinella potrebbe iniziare a scarseggiare. Da domenica poi sarà sicuramente introvabile, a meno di colpi di scena. L’Azienda sanitaria ha chiesto alla società di sospendere la commercializzazione del latte munto dopo l’incendio fino al completamento delle analisi per evitare e prevenire qualsiasi problema. «Noi abbiamo accettato di buon grado perché siamo i primi a voler garantire e mantenere la qualità del nostro prodotto» fanno sapere dalla Società Agricola. In attesa dell’esito dei controlli dunque la produzione sarà sospesa e il latte munto dopo l’incendio non sarà distribuito. Sarà solo l’azienda sanitaria, analisi alla mano, a decidere se e quando il latte di Marinella potrà tornare sugli scaffali dei negozi spezzini e apuani. Il responso è atteso tra oggi e lunedì. Intanto sulla vicenda interviene il Comitato “Sarzana che botta!”: «Secondo incendio in otto mesi nella Tenuta di Marinella. Nei 160 precedenti non era mai avvenuto un incendio. Quello dell’ottobre scorso è stato accertato essere di natura dolosa. Ma a favorirne la propagazione furono – secondo gli inquirenti - la carenza di misure di sicurezza. Bastano questi pochi dati per rendere condivisibili i dubbi dei dipendenti e della consigliera regionale Stefania Pucciarelli sulla natura dolosa di tali eventi e la richiesta di approfondite indagini non solo sullecause, ma anche sulle misure di sicurezza messe in atto dopo il primo incendio di ottobre». Secondo il comitato, il secondo incendio «giunge non solo mentre per iniziativa della Regione si cerca uno sbocco per la produzione casearia della fattoria, ma, soprattutto, nel momento in cui riprendono forza gli appetiti speculativi sulla Tenuta». Per questo “Sarzana che botta” chiede l’impegno «della giunta e del consiglio comunale a confermare senza tagli nel nuovo Piano Urbanistico il Parco Campagna di Marinella» e alla Regione «di non stravolgere le prescrizioni dettate sul Piano del litorale a conclusione della Vas, che erano volte proprio a salvaguardare tanti ettari di tenuta agricola».

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