Italia
«Cinque Stelle, prima francescani ora xenofobi»
Zanetti attacca i grillini sullo “ius soli”: per noi non c’è spazio per tentennamenti sull’integrazione
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CARRARA. «Il voto dei Cinque Stelle al Senato, contrario alla legge sullo ius soli (per riconoscere la cittadinanza italiana ai figli di stranieri, nati in Italia) sconcerta ma non stupisce. Per un pugno di voti Grillo detta la linea e si affianca alla Lega e a Forza Italia: qualche settimana fa "francescani", oggi xenofobi populisti. Un bel salto».
La riflessione è del candidato sindaco di Pd e coalizione di centro sinistra Andrea Zanetti. «Dico che sconcerta, perché non si può pensare che, sulla base di calcoli elettorali, tirando in ballo persino una “politica comune dell’Europa”, ci si dimentichi che questi bambini e ragazzi già oggi vivono in perfetta comunità con i nostri figli e i nostri ragazzi, che sono già italiani, in tutto e per tutto (per lingua, cultura, stili di vita), tranne che per i diritti - prosegue - E allora dico che sconcerta ma non stupisce perché in tema di diritti M5S non da oggi è “timido”. A Roma come a Carrara: non deve essere solo un caso o un fraintendimento se il loro candidato sindaco pensa che in tema di competenze comunali sulle unioni civili si debba valutare “caso per caso”».
«Sui diritti (umani, universali, civili e di cittadinanza che siano) io credo invece che non ci sia spazio per “valutazioni discrezionali”. Così come non c’è spazio per tentennamenti sulla strada dell'integrazione, della solidarietà, dell’inclusione- continua Zanetti - Qui sta la differenza fra “noi” e “loro”: è inutile parlare di modello di sviluppo sostenibile se non ci si rende conto che la sostenibilità ha anche un fattore sociale, oltre che ambientale ed economico. È illogico pensare a garantire la sicurezza dei cittadini (tema di grande importanza) senza lavorare quotidianamente, e prima di tutto, per rimuovere le cause, che stanno tutte nel degrado sociale, nelle difficoltà economiche, nella marginalizzazione di interi gruppi sociali». «Qualche giorno fa, con il ministro Marco Minniti, abbiamo parlato di come collaborare tutti, ai diversi livelli istituzionali e con le diverse parti sociali, a realizzare politiche attive e un sistema unitario e integrato di sicurezza per il benessere delle comunità con interventi – certo – anche sul piano del controllo, della prevenzione e della repressione dei reati, ma soprattutto con la riqualificazione e recupero delle aree o dei siti più degradati; con l’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale. Su questa strada anche lo ius soli, che tanto poco piace ai pentastellati, è e resterà un elemento fondamentale di civiltà e di democrazia e la cartina di tornasole della reale cultura di Grillo e dei suoi».
La riflessione è del candidato sindaco di Pd e coalizione di centro sinistra Andrea Zanetti. «Dico che sconcerta, perché non si può pensare che, sulla base di calcoli elettorali, tirando in ballo persino una “politica comune dell’Europa”, ci si dimentichi che questi bambini e ragazzi già oggi vivono in perfetta comunità con i nostri figli e i nostri ragazzi, che sono già italiani, in tutto e per tutto (per lingua, cultura, stili di vita), tranne che per i diritti - prosegue - E allora dico che sconcerta ma non stupisce perché in tema di diritti M5S non da oggi è “timido”. A Roma come a Carrara: non deve essere solo un caso o un fraintendimento se il loro candidato sindaco pensa che in tema di competenze comunali sulle unioni civili si debba valutare “caso per caso”».
«Sui diritti (umani, universali, civili e di cittadinanza che siano) io credo invece che non ci sia spazio per “valutazioni discrezionali”. Così come non c’è spazio per tentennamenti sulla strada dell'integrazione, della solidarietà, dell’inclusione- continua Zanetti - Qui sta la differenza fra “noi” e “loro”: è inutile parlare di modello di sviluppo sostenibile se non ci si rende conto che la sostenibilità ha anche un fattore sociale, oltre che ambientale ed economico. È illogico pensare a garantire la sicurezza dei cittadini (tema di grande importanza) senza lavorare quotidianamente, e prima di tutto, per rimuovere le cause, che stanno tutte nel degrado sociale, nelle difficoltà economiche, nella marginalizzazione di interi gruppi sociali». «Qualche giorno fa, con il ministro Marco Minniti, abbiamo parlato di come collaborare tutti, ai diversi livelli istituzionali e con le diverse parti sociali, a realizzare politiche attive e un sistema unitario e integrato di sicurezza per il benessere delle comunità con interventi – certo – anche sul piano del controllo, della prevenzione e della repressione dei reati, ma soprattutto con la riqualificazione e recupero delle aree o dei siti più degradati; con l’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale. Su questa strada anche lo ius soli, che tanto poco piace ai pentastellati, è e resterà un elemento fondamentale di civiltà e di democrazia e la cartina di tornasole della reale cultura di Grillo e dei suoi».
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