Il Tirreno

Rogo a Marinella muoiono 15 vitelli 

di Cinzia Chiappini
Rogo a Marinella muoiono 15 vitelli 

Le fiamme hanno distrutto il capannone del fienile e parte di una stalla  Il direttore della tenuta: in questo momento provo solo tanta disperazione

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MARINELLA DI SARZANA. Un film già visto o un brutto déjà vu. L’incendio scoppiato ieri mattina in un capannone della Marinella Spa è il secondo nell’arco di appena sette mesi. E così quando poco prima delle 10 e 30 dal fienile antistante le stalle ha iniziato a levarsi una densa colonna di fumo nero, per i lavoratori della tenuta è stato come rivivere un incubo.

I testimoni raccontano che il fuoco si è alzato in modo improvviso e si è rapidamente propagato dal fienile alla stalla limitrofa, che ospitava diverse decine di vitelli.

«È stato il fumo a metterci in allarme. Ci siamo precipitati ma quando siamo arrivati ci siamo accorti che l’incendio era già divampato. Dentro stava bruciando tutto. Allora siamo corsi alla stalla dei vitelli. Purtroppo una quindicina di capi sono rimasti uccisi nel rogo. Siamo riusciti a salvarne qualcuno perché un operaio è arrivato con la ruspa e ha abbattuto una porta» racconta Erminio Guerrieri uno dei dipendenti della società, tra i primi ad arrivare sul posto. Con lui anche Giuliano Caleo, lavoratore della Marinella spa in pensione e padre del senatore del Pd Massimo Caleo: «Ero qui a casa quando ho visto quella nube scura levarsi dalla stalla. Sono corso subito a vedere cosa stesse accadendo e all’interno aveva già preso tutto fuoco. Ho lavorato per 35 anni in questa azienda e non avevo mai visto una cosa del genere… proprio ora poi che con le nuove tecnologie si lavora meglio e con minore fatica» ha raccontato il pensionato, che vive a poche centinaia di metri del luogo del rogo, in una delle cascine che sorgono all’interno della tenuta. All’interno del capannone teatro dell’incendio una scena apocalittica: da un lato il fieno che alimentava le fiamme e dall’altro alcuni vitelli senza vita, a terra, bruciati dal rogo con i dipendenti, fatti allontanare dalle forze dell’ordine, in preda alle lacrime e alla disperazione. Immediato l’arrivo di Vigili del Fuoco, Polizia e Carabinieri, con squadre provenienti sia da Sarzana che dalla vicina Carrara. L’amministrazione di Piazza Due Giugno ha inviato sul posto il responsabile della Protezione Civile Alessandro Mazzelli che ha fatto arrivare due autobotti per collaborare allo spegnimento delle fiamme. Anche il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra e il suo assessore alla Protezione Civile Massimo Baudone si sono precipitati per verificare di persona la situazione. Tra i primi ad accorrere anche il direttore di Marinella spa Gianfranco Paolini, che non ha nascosto lo sgomento: «In questo momento provo solo disperazione, siamo davanti a un danno irreparabile» si è limitato a dire il dirigente. Uno sconforto comprensibile non solo per il precedente di appena sette mesi fa ma anche e soprattutto per la fase delicata che sta attraversando la società. Lo scorso 31 ottobre, lo ricordiamo, un altro capannone della Marinella Spa, situato nei pressi della Locanda Dell’Angelo, era stato distrutto da un incendio: in entrambi i casi si è trattato di roghi divampati improvvisamente all’interno di strutture utilizzate per lo stoccaggio di fieno, quindi “altamente infiammabili”, e realizzate con coperture in amianto, cosa che ha complicato molto la gestione dell’emergenza. Ancora da definire le cause del primo rogo su cui sono in corso le indagini. Ovviamente anche sull’episodio di ieri mattina è stata aperta un’inchiesta. A far alzare il livello di tensione c’è il fatto che i due roghi coincidono con un momento decisivo per le sorti di Marinella Spa. La società è stata messa in liquidazione a fine gennaio a seguito di una crisi che si protraeva da oltre un anno, con grande incertezza per le sorti dei 26 dipendenti dell’azienda. Le istituzioni si sono prodigate a tutti i livelli, dal senatore Massimo Caleo, figlio come detto di un pensionato dell’azienda, all’amministrazione di Sarzana: «Il nostro obiettivo è valorizzare questa realtà e speriamo nell’arrivo di una nuova proprietà, che eviti lo “spacchettamento” della tenuta e garantisca la prosecuzione dell’attività agricola. Per questo era stato chiesto all’attuale gestione di non fermare l’attività a luglio, come annunciato dopo la liquidazione, ma di prolungarla fino a dicembre, per guadagnare tempo per la ricerca di un acquirente» ha spiegato, amareggiato l’assessore Baudone che ha riferito dell’incontro, positivo, avuto appena una settimana fa in Regione Liguria con la decisione di avviare un tavolo tecnico per il rilancio del masterplan, un progetto naufragato nel 2007 che prevedeva la riqualificazione a 360° della tenuta. Ed è certo che i due incendi registrati negli ultimi sette mesi nelle strutture della Marinella Spa non aiutano affatto questa delicata impresa.

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