Il Tirreno

Ma la gente esprime solidarietà agli indagati 

Ma la gente esprime solidarietà agli indagati 

Sui social network le comunità di Aulla e Albiano Magra discutono animatamente sul caso

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AULLA . Sul caso dei quattro carabinieri (e altri quattro colpiti da provvedimenti rstrittivi) che sono stati arrestati nell'ambito di un'inchiesta della procura di Massa Carrara su presunte irregolarità nell'operato di alcuni militari dell'Arma in Lunigiana, la comunità aullese si spacca. Infatti, appena la notizia ha iniziato a circolare nel primo pomeriggio di ieri, sui social network si oscillava fra incredulità e condanna dell’operato di quelle che è auspicabile siano soltanto poche mele marce, sempre che le accuse vengano dimostrate in sede processuale, ma vi era anche chi continuava ad esprimere solidarietà, comunque, alle forze dell’ordine. Non mancava neppure chi si chiedeva come mai la notizia degli arresti fosse uscita dopo le elezioni amministrative aullesi di domenica scorsa e non prima (in realtà nessun mistero, il gip Ermanno de Mattia ha firmato il provvedimento lunedì 12 giugno).

Sono otto i militari raggiunti da misure cautelari per l'indagine su presunte irregolarità in Lunigiana, di cui quattro arrestati, uno in carcere, gli altri ai domiciliari. Per altri quattro, invece, è scattato il divieto di dimora (a uno di loro è stata notificata anche la sospensione dal servizio). È quanto emerso in merito all'inchiesta. Degli otto carabinieri, sei erano in servizio alla caserma di Aulla, due in quella di Albiano Magra. L'inchiesta era emersa tra febbraio e marzo, quando si parlò una ventina di indagati e scattarono perquisizioni nelle caserme dell'Arma di Pontremoli e Aulla. Falso e lesioni i reati per cui procede la procura. Sono vari gli episodi di presunte irregolarità che sarebbero stati commessi dai carabinieri.

Adesso il comando provinciale dei carabinieri ha un problema in più, dovrà trasferire i tre militari colpiti dal divieto di dimora (e la procura ha chiesto che vengano mandati il più lontano possibile entro i confini regionali) e soprattutto dovrà trovare chi li rimpiazzerà. In queste ore il comandante Valerio Liberatori dovrà provvedere anche a questo. Anche perché il servizio di controllo del territorio non si può fermare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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