Il Tirreno

«Con le contrapposizioni non si governa la città» 

«Con le contrapposizioni non si governa la città» 

Lettera aperta del candidato di Pd e coalizione Andrea Zanetti: il mio appello è a chi non ha votato al primo turno, voglio confrontarmi e parlare con loro

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CARRARA. «Prima di qualsiasi altra riflessione voglio ringraziare tutte le elettrici e gli elettori che domenica hanno scelto di votare il centro sinistra e i candidati che lo hanno rappresentato». Comincia così la lettera aperta di Andrea Zanetti.

«È emerso, chiaro e forte, un sentimento: quello di una comunità che si riconosce nell’impegno più che nella protesta, nell’appartenenza più che nella disgregazione – prosegue – Il risultato delle urne ha confermato, se ce ne fosse necessità, quanto questi sentimenti siano ancora forti e, soprattutto, che l’area del centro sinistra è ancora maggioritaria nella nostra Comunità».

«La storia della nostra città ha ancora un valore e i valori non si dimenticano: restano nel vissuto di ciascuno, più forti e radicati delle scelte suggerite dal momento – continua – Per me il successo più importante è stato quello di avvertire, ogni giorno più forte, un sentimento che ha riavvicinato alla tanti buona politica intesa come partecipazione attraverso una nuova modalità di confronto che nasce dall’impegno per il bene comune. Una passione attiva e propositiva che nasce dal senso di appartenenza e dalla voglia di un cambiamento vero legato a principi e valori non negoziabili: lo sviluppo sostenibile, l’attenzione ai più deboli, il dialogo e l’ascolto sui temi di interesse comune».

«I numeri parlano ancora più chiaro dei sentimenti – scrive Zanetti – Le forze e i movimenti che si sono presentati autonomamente, con la voglia di fare e di innovare, ma non collegati a un progetto di coalizione, non hanno avuto successo. Fra di loro c’è una grande area di elettori con i quali, nel tempo, abbiamo condiviso valori e che ora sono chiamati a scegliere definitivamente fra una protesta senza proposta e il nostro progetto di città e di partecipazione alla vita pubblica che vogliamo realizzare insieme a loro, con il loro contributo di passioni e di idee. Sono loro che devono decidere. Sono convinto che sapranno riconoscersi in questa visione che ci avvicina agli ultimi, che non vuole né barriere né scorciatoie nella pratica della democrazia che vuole sviluppo sostenibile e buon lavoro nel segno della trasparenza e del dibattito alla luce del sole».

«Non è con le contrapposizioni infinite che si vince e, tanto meno, si amministra una città complessa come Carrara: serve il contributo e l’impegno di tutti. Per vincere e poi per realizzare i progetti che abbiamo proposto onorando gli impegni che abbiamo preso con tutti i cittadini. Ma c’è anche una parte di cittadini che ha scelto di non esprimersi e non ha votato. Sono le persone con le quali voglio parlare in questi giorni, per spiegare il nostro progetto e le nostre idee. Sono tanti e, se vorranno discutere e partecipare, non solo ora ma anche per i prossimi mesi e i prossimi anni, torneranno al voto e sceglieranno di sostenermi al ballottaggio».

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