Lutto
«Atti segreti: lo vuole la politica»
Il M5S chiede di votare in aula sul divieto di assistere ai lavori dell’Urbanistica
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MASSA. Osservazioni ancora ferme negli uffici, categorie infuriate per la lentezza dell’iter urbanistico che da troppi anni ingessa l’economia locale e per ultimo lo spettro della mancata trasparenza sull’intero procedimento, dopo la decisione dell’amministrazione di secretare tutte le commissioni urbanistiche da qui fino alla discussione in consiglio comunale (non prima di cinque, sei mesi).
Si torna a parlare del Regolamento urbanistico del Comune di Massa, che è appena entrato nella fase dell’analisi delle osservazioni in commissione. Una fase secretata, però, da una lettera degli uffici comunali, contro cui si scaglia il Movimento 5 Stelle: «Non è stata una decisione tecnica- dice Riccardo Ricciardi, capogruppoM5S- ma una scelta politica, come lo fu anche nel Comune di Firenze, preso ad esempio dall’Amministrazione, quando la giunta di Matteo Renzi stabilì la segretezza dell’iter urbanistico. Se è una scelta tecnica- continua Ricciardi- ci indichino la legge italiana, o regionale a cui si fa riferimento; se si tratta del nostro regolamento comunale, come invece pare che sia, allora ammettano che è a discrezione della politica e ci facciano votare il provvedimento».
Il consigliere Ricciardi chiede che arrivi in commissione Urbanistica la discussione sulla segretezza delle sedute e che venga votata palesemente da tutti i membri: «Voglio sapere chi è d’accordo e chi no- dice- perché anche i renziani, che qui a Massa si fanno paladini della trasparenza, mi pare che utilizzino il tema solo per convenienza politica, quando torna più comodo».
Secondo il dirigente dell’ufficio Urbanistica, Vinicio Ticciati, però, sussiterebbe un serio rischio di “turbativa del mercato immobiliare”, come si legge nella lettera che secreta le commissioni, ma il consigliere Ricciardi pensa il contrario: «Crediamo che secretare le commissioni sia proprio il modo per permettere a chi volesse compiere illeciti di farlo con più facilità. Una informazione trasparente lo è sia per chi vuole comprare, sia per chi vuole vendere, senza nessun canale preferenziale, che invece una commissione chiusa al pubblico e alla stampa darebbe a chi volesse carpire notizie dalle osservazioni e dalle controdeduzioni».
I consiglieri comunali, Ricciardi compreso, sono tenuti al momento a non diffondere alcuna informazione riguardante ciò che accade in commissione Urbanistica dove, ci dice il capogruppo del Movimento 5 Stelle, è stata portata soltanto l’osservazione della Regione Toscana e la sua controdeduzione: «Non capiamo perché secretare questi incontri- spiega- in cui si parla di una osservazione di un ente pubblico, che con l’interesse privatistico non dovrebbe aver nulla a che fare».
Manuela D’Angelo
Si torna a parlare del Regolamento urbanistico del Comune di Massa, che è appena entrato nella fase dell’analisi delle osservazioni in commissione. Una fase secretata, però, da una lettera degli uffici comunali, contro cui si scaglia il Movimento 5 Stelle: «Non è stata una decisione tecnica- dice Riccardo Ricciardi, capogruppoM5S- ma una scelta politica, come lo fu anche nel Comune di Firenze, preso ad esempio dall’Amministrazione, quando la giunta di Matteo Renzi stabilì la segretezza dell’iter urbanistico. Se è una scelta tecnica- continua Ricciardi- ci indichino la legge italiana, o regionale a cui si fa riferimento; se si tratta del nostro regolamento comunale, come invece pare che sia, allora ammettano che è a discrezione della politica e ci facciano votare il provvedimento».
Il consigliere Ricciardi chiede che arrivi in commissione Urbanistica la discussione sulla segretezza delle sedute e che venga votata palesemente da tutti i membri: «Voglio sapere chi è d’accordo e chi no- dice- perché anche i renziani, che qui a Massa si fanno paladini della trasparenza, mi pare che utilizzino il tema solo per convenienza politica, quando torna più comodo».
Secondo il dirigente dell’ufficio Urbanistica, Vinicio Ticciati, però, sussiterebbe un serio rischio di “turbativa del mercato immobiliare”, come si legge nella lettera che secreta le commissioni, ma il consigliere Ricciardi pensa il contrario: «Crediamo che secretare le commissioni sia proprio il modo per permettere a chi volesse compiere illeciti di farlo con più facilità. Una informazione trasparente lo è sia per chi vuole comprare, sia per chi vuole vendere, senza nessun canale preferenziale, che invece una commissione chiusa al pubblico e alla stampa darebbe a chi volesse carpire notizie dalle osservazioni e dalle controdeduzioni».
I consiglieri comunali, Ricciardi compreso, sono tenuti al momento a non diffondere alcuna informazione riguardante ciò che accade in commissione Urbanistica dove, ci dice il capogruppo del Movimento 5 Stelle, è stata portata soltanto l’osservazione della Regione Toscana e la sua controdeduzione: «Non capiamo perché secretare questi incontri- spiega- in cui si parla di una osservazione di un ente pubblico, che con l’interesse privatistico non dovrebbe aver nulla a che fare».
Manuela D’Angelo
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