Il Tirreno

Allarme nube tossica: «Chiudere porte e finestre» 

Un’ordinanza precauzionale del sindaco invita anche a lavare con acqua potabile ortaggi e verdura prima di consumarli e di coprire e raccogliere gli animali morti

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MARINELLA DI SARZANA. Nuovo incendio alla tenuta di Marinella e nuovo allarme amianto per i quartieri circostanti: la presenza di amianto sul tetto dei capannoni andati a fuoco ha fatto scattare la paura per la propria salute, per l’aria respirata ma anche per gli ortaggi coltivati in tutta la zona interessata dalla nube di fumo.

Sì perché esattamente come quello registrato sette mesi fa nell'area retrostante la Locanda dell'Angelo anche il rogo di ieri mattina ha interessato un capannone con la copertura parzialmente composta di cemento amianto.

Si tratta com'è noto di un materiale altamente cancerogeno quando si sfibra, si deteriora o viene danneggiato.

Proprio per questo a Marinella sono arrivati gli addetti dell'Azienda Sanitaria e dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Liguria chiamati a valutare eventuali rischi per la popolazione ed eventuali contaminazioni.

I rilievi hanno accertato che «la copertura del deposito agricolo potrebbe essere costituita parzialmente da materiale contenente amianto» e che «il materiale oggetto dell’incendio è stato tempestivamente e costantemente bagnato»: il modello diffusionale di Arpal indica inoltre «che l'area interessata da possibile ricaduta di fibre di amianto interessa cautelativamente una circonferenza del raggio di 250 m dall’edificio con prevalenza di criticità verso i quadranti settentrionali sottovento alla sorgente nella fase iniziale dell'incendio». Per questo il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra ha emanato un'ordinanza che impone «alla cittadinanza, per un'area di raggio di 250 m dall’edificio interessato dall'incendio, di lavare accuratamente gli ortaggi a foglia ed altri eventuali frutti dopo la raccolta» e «alla società proprietaria dell'area di interdire l'accesso ad esclusione di mezzi e persone incaricate alle operazioni di messa in sicurezza; di coprire le tettoie crollate in attesa dello smaltimento; di raccogliere e coprire gli animali morti e di osservare le successive disposizioni derivanti da analisi di rischio della Struttura Complessa Sanità Animale circa gli animali vivi». Già in tarda mattinata, ancora prima dell'esito dei rilievi di Asl e Arpal, l'amministrazione aveva emanato una nota.

«A titolo precauzionale - si legge nella nota - si consiglia ai residenti nelle zone limitrofe, di mantenere la chiusura delle porte/finestre delle abitazioni. Il consumo di ortaggi dovrà avvenire dopo accurato lavaggio con acqua potabile».

Domato l'incendio, presi i provvedimenti del caso per evitare inquinamento da amianto, adesso resta da capire le conseguenze che avrà questo episodio sull'attività della tenuta dove viene prodotto il celebre latte di Marinella.

Cinzia Chiappini

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