Sicurezza
Solo rifiuti organici al Cermec: il sindaco dice no a Retiambiente
Volpi parla di “pisanizzazione” delle aree vaste e in commissione boccia il piano della Regione Toscana Il potenziamento dell’impianto di Peccioli porterebbe tagli di personale e aumento di miasmi a Massa
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Il sindaco Alessandro Volpi e i consiglieri comunali della commissione consiliare ambiente dicono no all’entrata del Comune di Massa in Retiambiente o almeno non dopo la modifica apportata al piano straordinario regionale dei rifiuti che prevede l’inserimento dell’impianto di trattamento meccanico dell’indifferenziato di Peccioli, in provincia di Pisa, nella rete Toscana.
In base alla nuova legge regionale, l’impianto di Peccioli avrà un potenziale più alto e verrà inserito nel piano straordinario; tratterà rifiuti, non solo di Firenze, come avvenuto fino ad ora, ma di tutto l’ambito di area vasta. Mentre Cermec diventerebbe un impianto per il solo trattamento meccanico biologico dei rifiuti provenienti da tutta la regione. «C’è una quota parte di finanziamento che dovrebbe andare a gara per la selezione del socio privato ed una quota per trasformare Cermec in impianto di trattamento biologico. Noi e Carrara – ha dichiarato Volpi invitato in commissione ambiente proprio per chiarire la situazione di Cermec– abbiamo sempre avuto riserve in merito e, nella conferenza dei sindaci, ho fatto scrivere sul verbale che questo cambiamento avvenga con grande cautela».
In Cermec si ridurrebbe la forza lavoro, mancherebbero conferimenti e, in cambio, trattando solo rifiuti biologici aumenterebbero gli odori, già ora insopportabili. Anche se a questo problema l’azienda sta cercando di attuare soluzioni, come richiesto dall’amministrazione massese e non a caso, stamani, dalle ore 10, Cermec organizza un Open Day per mostrare alla cittadinanza gli interventi fatti per contenere i miasmi. In commissione Volpi aggiunge: «Abbiamo osservato la legge regionale, non siamo d’accordo. Stiamo subendo una pisanizzazione delle aree vaste e anche con i rifiuti si sta andando nella direzione presa per la sanità» ha detto il sindaco Volpi asserendo di «essere preoccupato e non essere in grado di valutare il piano regionale in maniera positiva perché non si capisce quale immagine dia del futuro visto che non prevede neppure la chiusura del ciclo di trattamento rifiuti».
Poi parla del passaggio in Retiambiente: Massa non ha ancora conferito perché il perimetro dell’ambito di area vasta cambia in continuazione (Livorno è in concordato, Lucca in salvaguardia fino al 2023) ed una volta entrati, il comune non può tornare indietro. «Un percorso percorribile è immaginare, in coerenza con la legge regionale, l’attivazione di Retiambiente con affidamenti in house da parte di Ato; questo ci consentirebbe di partire prima di cercare un socio privato che significherebbe una mole finanziaria enorme in assenza di investimenti adeguati. Ma per l’affidamento in house ci vuole il consenso di tutti e il comune di Pisa è contrario».
Benedetta Bianchi
In base alla nuova legge regionale, l’impianto di Peccioli avrà un potenziale più alto e verrà inserito nel piano straordinario; tratterà rifiuti, non solo di Firenze, come avvenuto fino ad ora, ma di tutto l’ambito di area vasta. Mentre Cermec diventerebbe un impianto per il solo trattamento meccanico biologico dei rifiuti provenienti da tutta la regione. «C’è una quota parte di finanziamento che dovrebbe andare a gara per la selezione del socio privato ed una quota per trasformare Cermec in impianto di trattamento biologico. Noi e Carrara – ha dichiarato Volpi invitato in commissione ambiente proprio per chiarire la situazione di Cermec– abbiamo sempre avuto riserve in merito e, nella conferenza dei sindaci, ho fatto scrivere sul verbale che questo cambiamento avvenga con grande cautela».
In Cermec si ridurrebbe la forza lavoro, mancherebbero conferimenti e, in cambio, trattando solo rifiuti biologici aumenterebbero gli odori, già ora insopportabili. Anche se a questo problema l’azienda sta cercando di attuare soluzioni, come richiesto dall’amministrazione massese e non a caso, stamani, dalle ore 10, Cermec organizza un Open Day per mostrare alla cittadinanza gli interventi fatti per contenere i miasmi. In commissione Volpi aggiunge: «Abbiamo osservato la legge regionale, non siamo d’accordo. Stiamo subendo una pisanizzazione delle aree vaste e anche con i rifiuti si sta andando nella direzione presa per la sanità» ha detto il sindaco Volpi asserendo di «essere preoccupato e non essere in grado di valutare il piano regionale in maniera positiva perché non si capisce quale immagine dia del futuro visto che non prevede neppure la chiusura del ciclo di trattamento rifiuti».
Poi parla del passaggio in Retiambiente: Massa non ha ancora conferito perché il perimetro dell’ambito di area vasta cambia in continuazione (Livorno è in concordato, Lucca in salvaguardia fino al 2023) ed una volta entrati, il comune non può tornare indietro. «Un percorso percorribile è immaginare, in coerenza con la legge regionale, l’attivazione di Retiambiente con affidamenti in house da parte di Ato; questo ci consentirebbe di partire prima di cercare un socio privato che significherebbe una mole finanziaria enorme in assenza di investimenti adeguati. Ma per l’affidamento in house ci vuole il consenso di tutti e il comune di Pisa è contrario».
Benedetta Bianchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
