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la vertenza sul commissariamento 

Ricorso rigettato, il Pd: «Vannucci chieda scusa»

Ricorso rigettato, il Pd: «Vannucci chieda scusa»

CARRARA. Rigettato in questa prima fase della causa il ricorso, il secondo, presentato da Andrea Vannucci e dal suo legale Alessio Menconi, contro il commissariamento del Pd di Carrara.Tutto fermo,...

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CARRARA. Rigettato in questa prima fase della causa il ricorso, il secondo, presentato da Andrea Vannucci e dal suo legale Alessio Menconi, contro il commissariamento del Pd di Carrara.

Tutto fermo, tutto da rifare e si dovrà aspettare novembre, per capire definitivamente chi ha ragione.

Per il giudice Paolo Puzone, ad oggi, mancano i requisiti per la procedura d’urgenza richiesta da Vannucci per esaminare i fatti e dunque il commissariamento rimane valido, almeno fino a quando, con una istruttoria più approfondita, il Tribunale di Massa non entrerà nel merito della vicenda. Il giudice ieri mattina di fatto ha rigettato l'istanza di sospensione avanzata da Argante Mussi, ex segretario del Pd di Carrara e Andrea Vannucci, osservando che «Il provvedimento del primo gennaio 2017 con cui il segretario regionale della Toscana del Pd ha proceduto al commissariamento, benchè redatto in maniera farraginosa, pare comunque aver sostanzialmente rispettato le norme procedurali previste dall'articolo 17 dello statuto nazionale».

Il giudice Puzone sostiene inoltre che Vannucci non sia stato leso dalla vicenda, visto che comunque è stato candidato alla carica di sindaco «anche se privo del simbolo del partito». «Non sussistono quindi- si legge nell'ordinanza - i gravi motivi richiesti dall'articolo 23 codice civile per la sospensione della esecutività dei provvedimenti impugnati».

«Piena legittimità sia della decisione assunta dalla commissione di garanzia regionale, sia del commissariamento operato nei confronti dell'unione comunale- commenta Antonio Mazzeo, vicesegretario del Pd toscano-; Vannucci chieda dunque scusa a tutti gli elettori del Pd per aver creduto di poter giocare la campagna elettorale con le carte bollate e su accuse che si sono dimostrate infondate e inesistenti. Oggi confermiamo la bontà del percorso scelto dal Pd - aggiunge in una nota - che ha portato alla candidatura a sindaco di Andrea Zanetti. Un nome sul quale chiediamo a tutti coloro che hanno a cuore Carrara di far convergere la propria scelta, non disperdendo voti a sostegno di altri candidati, i cui comportamenti si sono dimostrati mossi solo da ambizioni personali e non certo dal bene collettivo».

«Stiamo lottando contro i poteri forti- ribatte l’avvocato Menconi-; la battaglia è stata solo sospesa. Per il giudice non c’era il carattere dell’urgenza e ne prendiamo atto. A novembre, se dovesse emergere che avevamo ragione noi, se la vedranno all’interno del Pd e chiederemo un grande risarcimento danni».

(m.d.a.)



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