Il Tirreno

mancanza di acqua irrigua, l’attacco del sindaco grassi 

«Pessima la gestione del Consorzio» 

Il primo cittadino: «La Comunità montana operava molto meglio»

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FIVIZZANO. Aziende in difficoltà a causa della mancanza dell’acqua irrigua e il sindaco Paolo Grassi scrive al Consorzio di Bonifica Toscana Nord, per far presente e criticare la grave situazione. «Malgrado le numerose sollecitazioni – scrive Grassi- fatte sia agli uffici di Aulla che direttamente al Presidente sin da quando codesto Consorzio ha acquisito gli impianti di irrigazione della Lunigiana, pur capendo le difficoltà iniziali che si sono presentate nel momento del passaggio dall’Unione dei Comuni, purtroppo a stagione irrigua iniziata devo constatare l’inadeguatezza dell’operato del Consorzio stesso».

E qui il primo cittadino fivizzanese spiega la situazione « il funzionamento dell’impianto irriguo a singhiozzo, vale a dire un giorno c’è acqua e 4 giorni no, sta mettendo in grave difficoltà le numerose aziende agricole del comprensorio fivizzanese, a partire da Arlia, Pognana, Posara, Moncigoli, Soliera, Rometta, Pratolungo, Piano di Collecchia e Collecchia, fino ad arrivare a Bigliolo nel Comune di Aulla, inoltre la manutenzione ordinaria necessaria all’apertura della stagione irrigua non è stata né predisposta né organizzata tecnicamente con gli addetti ai lavori».

Grassi aggiunge poi la critica «purtroppo ancora una volta devo constatare che quando la politica, in questo caso la Regione, per diminuire gli enti fa accorpamenti, crea soltanto disservizi. La gestione dell’allora Comunità montana, senza costi aggiuntivi quando aveva la delega alla Bonifica, era sicuramente migliore».

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