Gioco
la diffida del comitato tutela salute
«Il forno crematorio inquina, sia usato solo per i residenti»
CARRARA. Il conto alla rovescia è già partito: il nuovo deve ancora essere eletto, ed è già chiamato a decisioni importanti. Il Comitato Tutela Salute di Carrara infatti, che da 2 anni chiede a gran...
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CARRARA. Il conto alla rovescia è già partito: il nuovo deve ancora essere eletto, ed è già chiamato a decisioni importanti. Il Comitato Tutela Salute di Carrara infatti, che da 2 anni chiede a gran voce sia rispettata la delibera della giunta Zubbani 362/2015 la quale, approvando la costruzione di un forno crematorio, lo destina esclusivamente alle salme di cittadini carraresi, ha notificato il 31 maggio tramite l’avvocato esperto in diritto amministrativo Daniele Granara, la diffida con cui viene ingiunto al sindaco di confermare che il tempio crematorio di Turigliano sia reso fruibile esclusivamente per le salme di cittadini del Comune di Carrara.
L’Amministrazione Comunale avrà 30 giorni di tempo dalla notifica per rispondere: nel caso rispondesse di no, il Comitato Tutela Salute preannuncia la propria volontà di rivolgrsi al Tar.
Il problema legato al tempio crematorio è una questione non affatto banale e riguarda molti Comuni italiani che si stanno preoccupando a causa della tossicità dei fumi rilasciati nell’atmosfera dai forni, inquinati, tra l'altro, da diossine e mercurio.
Tant’è che vari organismi scientifici come l'Isde, l'associazione dei medici per l'ambiente, per esempio, riconoscendo la pericolosità tossica dei fumi da cremazione. “Tranne la Bienaimè-spiega Dell’Amico del Comitato - che aveva già inserito in programma l'uso esclusivo del forno alle salme di cittadini e Lorenzoni che ha aderito al nostro documento, gli altri, Vannucci, Spediacci e Zanetti hanno condiviso le nostre preoccupazioni ma non hanno firmato. Mentre De Pasquale ha affermato di non poter fare promesse con ricadute economiche che poi non sia sicuro di mantenere». (f.v.)
L’Amministrazione Comunale avrà 30 giorni di tempo dalla notifica per rispondere: nel caso rispondesse di no, il Comitato Tutela Salute preannuncia la propria volontà di rivolgrsi al Tar.
Il problema legato al tempio crematorio è una questione non affatto banale e riguarda molti Comuni italiani che si stanno preoccupando a causa della tossicità dei fumi rilasciati nell’atmosfera dai forni, inquinati, tra l'altro, da diossine e mercurio.
Tant’è che vari organismi scientifici come l'Isde, l'associazione dei medici per l'ambiente, per esempio, riconoscendo la pericolosità tossica dei fumi da cremazione. “Tranne la Bienaimè-spiega Dell’Amico del Comitato - che aveva già inserito in programma l'uso esclusivo del forno alle salme di cittadini e Lorenzoni che ha aderito al nostro documento, gli altri, Vannucci, Spediacci e Zanetti hanno condiviso le nostre preoccupazioni ma non hanno firmato. Mentre De Pasquale ha affermato di non poter fare promesse con ricadute economiche che poi non sia sicuro di mantenere». (f.v.)
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