La manifestazione
«Così Carrara ridiventerà una città accogliente»
La candidata dela lista civica La Svolta mette al centro del suo programma il riordino della macchina comunale e il rilancio di cultura e turismo
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CARRARA. Cinzia Bensi è nata il 7 aprile 1956 a Cadeo (Piacenza). Divorziata, da più di vent’anni vive a Marina di Carrara. Ha vissuto durante gli anni della contestazione a Milano, dove ha conseguito il diploma Magistrale. Trasferitasi alla fine degli anni Ottanta a Carrara, la candidata ha iniziato la professione di insegnante presso la scuola primaria “Marconi” di Carrara, dove ha insegnato fino al 2007. Ha conseguito la laurea quadriennale in Scienze dell’Educazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Firenze, e, successivamente, la laurea Specialistica in Dirigente e Coordinatore di Servizi socioeducativi e Scolastici, presso la Facoltà di Scienze della Formazione a Firenze. Dal 2007 al 2009 ha lavorato presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di Massa Carrara come figura di supporto all’Autonomia delle istituzioni scolastiche. Oggi insegna alla scuola “Don Milani” di Massa. Non ha mai fatto né un condono fiscale né un condono edilizio. Reddito dichiarato nel 2015 euro 26.978,00 lordo. Possiede una quota di eredità del 13,88% su 3 fabbricati nel comune di Cadeo (Pc). Non possiede barche. Non ha e non ha avuto appartenenza ad un partito.
1) Quanto costerà alla fine la sua campagna elettorale?
1.400,00/1.800,00 euro
2) Quali provvedimenti prenderebbe nei primi 100 giorni di mandato?
Revisione del regolamento comunale; verifica per l’uscita da Gaia spa; verifica dello stato di salute degli edifici scolastici sia essi comunali sia provinciali; bozza di riordino della macchina comunale …
3) Cosa manca a Carrara? E soprattutto cosa manca ai carraresi?
La sicurezza di un confronto reale con i propri eletti e il soddisfacimento dei propri bisogni collettivi. La fiducia in chi li amministra e l’idea di poter realizzare un proprio progetto di vita.
4) Quali opere pubbliche per i prossimi 5 anni?
Messa in sicurezza delle scuole e revisione del sistema idrogeologico del comune
5) A Marina continua lo stillicidio di alberghi chiusi. Cosa fare per rilanciare la ricettività?
Dare l’immagine di una città ospitale e accogliente che non sia considerata un distretto minerario. Una città che offra cultura, paesaggio e ricettività gastronomica. Studio di una programmazione alberghiera del territorio che trovi la sua omogeneità senza la distruzione del paesaggio ma con la valorizzazione del medesimo.
6) Biennale, simposio di scultura: Carrara riuscirà a riavere un evento di valore nazionale?
La città di Carrara ha nei suoi laboratori una risorsa nazionale. Purtroppo, ad oggi, non sono stati valorizzati, poco considerati e spesso ostacolati anche nelle iniziative individuali. Il riordino del settore con incentivi e valorizzazione porta di per sé ad una crescita nazionale.
7) I commercianti del centro di Carrara si sentono penalizzati dalle complicazioni del piano della sosta rispetto a quelli di Marina. Come intende rilanciare il centro storico?
Una revisione del comparto sosta che preveda punti di interscambio ad orario. Occorrono mezzi di trasporto pubblici più efficaci ed efficienti e rispondenti alle esigenze di tutti i cittadini. Il grosso problema non è tutto nella sosta ma nell’abbandono della vita a Carrara centro
8) Chi pensa che le darà il voto e chi invece non lo darà?
Penso alle persone che vogliono realmente (me lo faccia dire) dare una Svolta a Carrara, stanchi di incapaci amministratori, che hanno devastato il territorio, portandolo ad uno stato di degrado totale. Penso alle persone che amano rivedere Carrara una città viva, penso alle persone che amano la legalità; penso alle persone come me che affrontano ogni giorno le difficoltà del vivere. Non me lo darà chi pensa che il degrado sia una ricchezza e chi pensa che il voto corrotto di scambio sia una necessità,
9) Sanità, quale impegno per i livelli sanitari su Carrara?
In primis (visto che non si può abbattere il Noa, che considero una scelta scellerata) il rispetto della programmazione sanitaria; cioè l’apertura della casa della salute H24 e del distretto ad Avenza, la possibilità dell’apertura di un centro di primo intervento al monoblocco (per non appesantire il Noa e abbassare i tempi di cura), il rispetto da parte dell’Asl dei tempi per le visite specialistiche (ricordo che il sindaco è il responsabile della sicurezza dei cittadini).
10) Politeama: riuscirà a fare riaprire il teatro?
Progetto molto complesso a cui non si può dare una risposta immediata, sicuramente visioneremo a fondo le carte e denunceremo tutte le mancanze costituendoci come comune parte civile e richiedendo i danni dai singoli (sia essi privati, che tecnici comunali, che amministratori)
11) Riuscirà a far pagare il canone anche ai titolari di beni estimati?
Non possiamo anticipare sentenze della magistratura, sicuramente non saremo blandi nelle difese come è stato finora e faremo immediatamente la revisione delle reali mappature del 1731
12) Quanto è condizionata dai poteri forti?
Come si vede anche dalle risposte nessun condizionamento, siamo cittadini al servizio dei cittadini e secondo quanto espresso nel programma: la verifica in mano ai cittadini
13) Uno slogan per rilanciare Carrara
Carrara una città accogliente, giardino d’artisti da vivere e da amare.
14) Farà il Poc o regolamento urbanistico?
Sicuramente. Occorrerà prendere atto dell’esistente e apportare le necessarie modifiche.
Regolamento degli agri marmiferi, su quali basi?
Rilascio delle concessioni che devono essere temporanee ed onerose, ridefinizione dei beni estimati, tassa sul valore reale di mercato, contingentamento dell’estrazione su base progettuale, valorizzazione della lavorazione in loco con incentivi-penalizzazioni, smaltimento delle terre di lavorazione a carico degli industriali, studio del non inquinamento delle falde acquifere sia da olii esausti sia da marmettola , o altri inquinanti.(r.c.)
1) Quanto costerà alla fine la sua campagna elettorale?
1.400,00/1.800,00 euro
2) Quali provvedimenti prenderebbe nei primi 100 giorni di mandato?
Revisione del regolamento comunale; verifica per l’uscita da Gaia spa; verifica dello stato di salute degli edifici scolastici sia essi comunali sia provinciali; bozza di riordino della macchina comunale …
3) Cosa manca a Carrara? E soprattutto cosa manca ai carraresi?
La sicurezza di un confronto reale con i propri eletti e il soddisfacimento dei propri bisogni collettivi. La fiducia in chi li amministra e l’idea di poter realizzare un proprio progetto di vita.
4) Quali opere pubbliche per i prossimi 5 anni?
Messa in sicurezza delle scuole e revisione del sistema idrogeologico del comune
5) A Marina continua lo stillicidio di alberghi chiusi. Cosa fare per rilanciare la ricettività?
Dare l’immagine di una città ospitale e accogliente che non sia considerata un distretto minerario. Una città che offra cultura, paesaggio e ricettività gastronomica. Studio di una programmazione alberghiera del territorio che trovi la sua omogeneità senza la distruzione del paesaggio ma con la valorizzazione del medesimo.
6) Biennale, simposio di scultura: Carrara riuscirà a riavere un evento di valore nazionale?
La città di Carrara ha nei suoi laboratori una risorsa nazionale. Purtroppo, ad oggi, non sono stati valorizzati, poco considerati e spesso ostacolati anche nelle iniziative individuali. Il riordino del settore con incentivi e valorizzazione porta di per sé ad una crescita nazionale.
7) I commercianti del centro di Carrara si sentono penalizzati dalle complicazioni del piano della sosta rispetto a quelli di Marina. Come intende rilanciare il centro storico?
Una revisione del comparto sosta che preveda punti di interscambio ad orario. Occorrono mezzi di trasporto pubblici più efficaci ed efficienti e rispondenti alle esigenze di tutti i cittadini. Il grosso problema non è tutto nella sosta ma nell’abbandono della vita a Carrara centro
8) Chi pensa che le darà il voto e chi invece non lo darà?
Penso alle persone che vogliono realmente (me lo faccia dire) dare una Svolta a Carrara, stanchi di incapaci amministratori, che hanno devastato il territorio, portandolo ad uno stato di degrado totale. Penso alle persone che amano rivedere Carrara una città viva, penso alle persone che amano la legalità; penso alle persone come me che affrontano ogni giorno le difficoltà del vivere. Non me lo darà chi pensa che il degrado sia una ricchezza e chi pensa che il voto corrotto di scambio sia una necessità,
9) Sanità, quale impegno per i livelli sanitari su Carrara?
In primis (visto che non si può abbattere il Noa, che considero una scelta scellerata) il rispetto della programmazione sanitaria; cioè l’apertura della casa della salute H24 e del distretto ad Avenza, la possibilità dell’apertura di un centro di primo intervento al monoblocco (per non appesantire il Noa e abbassare i tempi di cura), il rispetto da parte dell’Asl dei tempi per le visite specialistiche (ricordo che il sindaco è il responsabile della sicurezza dei cittadini).
10) Politeama: riuscirà a fare riaprire il teatro?
Progetto molto complesso a cui non si può dare una risposta immediata, sicuramente visioneremo a fondo le carte e denunceremo tutte le mancanze costituendoci come comune parte civile e richiedendo i danni dai singoli (sia essi privati, che tecnici comunali, che amministratori)
11) Riuscirà a far pagare il canone anche ai titolari di beni estimati?
Non possiamo anticipare sentenze della magistratura, sicuramente non saremo blandi nelle difese come è stato finora e faremo immediatamente la revisione delle reali mappature del 1731
12) Quanto è condizionata dai poteri forti?
Come si vede anche dalle risposte nessun condizionamento, siamo cittadini al servizio dei cittadini e secondo quanto espresso nel programma: la verifica in mano ai cittadini
13) Uno slogan per rilanciare Carrara
Carrara una città accogliente, giardino d’artisti da vivere e da amare.
14) Farà il Poc o regolamento urbanistico?
Sicuramente. Occorrerà prendere atto dell’esistente e apportare le necessarie modifiche.
Regolamento degli agri marmiferi, su quali basi?
Rilascio delle concessioni che devono essere temporanee ed onerose, ridefinizione dei beni estimati, tassa sul valore reale di mercato, contingentamento dell’estrazione su base progettuale, valorizzazione della lavorazione in loco con incentivi-penalizzazioni, smaltimento delle terre di lavorazione a carico degli industriali, studio del non inquinamento delle falde acquifere sia da olii esausti sia da marmettola , o altri inquinanti.(r.c.)
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