Attenzione
L'iniziativa
Carrara, un’asta dei blocchi per la Fondazione
di Alessandra Vivoli
◗
Il presidente Erich LucchettiLa onlus degli imprenditori del lapideo è operativa: già partita la raccolta di fondi, primo grande evento entro l’estate
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. A fine estate, questa è la bella notizia, comincerà a erogare i contributi. E da ieri ha un proprio sito internet dove si possono cominciare a scaricare i moduli per le richieste.
Sono i primi - e concreti - passi della Fondazione Marmo Onlus costituita in seno alla Confindustria apuana lo scorso febbraio.
Il progetto di costituire la Fondazione, con il riconoscimento della personalità giuridica e lo stato di onlus, è maturato nel corso di una serie di incontri tra operatori del settore lapideo che si sono svolti tra l’estate 2015 e il 2016.
L’assemblea dei soci fondatori e il Consiglio di Amministrazione possono contare, pertanto, su una piattaforma di idee e di obbiettivi già condivisi e, su questa, orientare i propri interventi per l’anno in corso e quelli successivi.
La mission. L’azione della Fondazione si svolgerà lungo su tre assi principali: come prima cosa si occuperà di intercettare, in base alle risorse disponibili, le esigenze del territorio per definire una gerarchia di interventi sui quali concentrare le erogazioni. Si occuperà inoltre di coordinare e rendere più efficaci i numerosi contributi che numerosi enti e altre organizzazioni erogano singolarmente in base alle richieste provenienti della propria rete di relazioni personali e o professionali. E di realizzare direttamente interventi nel campo dell’arte, arredo e decoro urbano, ambiente e della promozione dell’autoimprenditorialità giovanile.
«Al fine di coordinare e mirare gli interventi e di renderli più efficaci- si legge nel sito di Fondazione marmo - particolare attenzione sarà dedicata alle relazioni e alle collaborazioni con i dirigenti dei Servizi sociali dei Comuni, con i vari enti di assistenza già attivi (Caritas, Misericordie), le altre onlus e le Fondazioni presenti nel territorio.
L’assetto organizzativo. Le cariche sociali sono gratuite e per la sede, le sale riunioni, i recapiti, i supporti funzionali e le esigenze di ufficio sarà presto sottoscritto un contratto di comodato con la delegazione di Carrara dell’Associazione Industriale.
Per il Fondo di Gestione la raccolta prevista per il 2017 e di circa 200mila euro.
Per grandi linee, per il primo anno il piano di allocazione delle risorse del Fondo di Gestione tra i vari obbiettivi statutari è così articolato (in percentuali sul totale dei fondi disponibili): assistenza sociale e attività socio-sanitarie (40%), cultura, istruzione, formazione, patrimonio artistico (35%), studi, ricerche e immagine settore lapideo (15%) e al resto sarà destinato il 10% del fondo stesso.
Torna l’asta dei blocchi. Blocchi di marmo in vendita, al migliore offerente, per raccoglier ei fondi da destinare alla Fondazione e, quindi, alle iniziative e ai progetti che saranno selezionati su sociale, arte e cultura. La data dell’evento è ancora da definire ma sarà sicuramente entro l’estate e coinvolgerà tutti gli industriali del marmo del territorio.
Come avere i contributi. Sul sito on line della fondazione si legge che i criteri in base ai quali saranno valutate e selezionate le domande di contributi saranno specificati in un apposito Regolamento che il Consiglio di Amministrazione nei prossimi mesi sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea dei soci fondatori
Il Regolamento stabilirà le modalità di presentazione delle domande (informazioni generali, tempi di realizzazione, ricadute, quote di partecipazione richiesta alla Fondazione). Nel regolamento saranno definiti anche i tetti massimi e minimi previsti per singoli interventi ed eventuali limiti alla reiterazione degli interventi a favore dello stesso beneficiario.
Il Regolamento, i moduli per presentare le istanze e la rendicontazione periodica saranno accessibili sul sito internet della Fondazione (www.fondazionemarmo.it).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sono i primi - e concreti - passi della Fondazione Marmo Onlus costituita in seno alla Confindustria apuana lo scorso febbraio.
Il progetto di costituire la Fondazione, con il riconoscimento della personalità giuridica e lo stato di onlus, è maturato nel corso di una serie di incontri tra operatori del settore lapideo che si sono svolti tra l’estate 2015 e il 2016.
L’assemblea dei soci fondatori e il Consiglio di Amministrazione possono contare, pertanto, su una piattaforma di idee e di obbiettivi già condivisi e, su questa, orientare i propri interventi per l’anno in corso e quelli successivi.
La mission. L’azione della Fondazione si svolgerà lungo su tre assi principali: come prima cosa si occuperà di intercettare, in base alle risorse disponibili, le esigenze del territorio per definire una gerarchia di interventi sui quali concentrare le erogazioni. Si occuperà inoltre di coordinare e rendere più efficaci i numerosi contributi che numerosi enti e altre organizzazioni erogano singolarmente in base alle richieste provenienti della propria rete di relazioni personali e o professionali. E di realizzare direttamente interventi nel campo dell’arte, arredo e decoro urbano, ambiente e della promozione dell’autoimprenditorialità giovanile.
«Al fine di coordinare e mirare gli interventi e di renderli più efficaci- si legge nel sito di Fondazione marmo - particolare attenzione sarà dedicata alle relazioni e alle collaborazioni con i dirigenti dei Servizi sociali dei Comuni, con i vari enti di assistenza già attivi (Caritas, Misericordie), le altre onlus e le Fondazioni presenti nel territorio.
L’assetto organizzativo. Le cariche sociali sono gratuite e per la sede, le sale riunioni, i recapiti, i supporti funzionali e le esigenze di ufficio sarà presto sottoscritto un contratto di comodato con la delegazione di Carrara dell’Associazione Industriale.
Per il Fondo di Gestione la raccolta prevista per il 2017 e di circa 200mila euro.
Per grandi linee, per il primo anno il piano di allocazione delle risorse del Fondo di Gestione tra i vari obbiettivi statutari è così articolato (in percentuali sul totale dei fondi disponibili): assistenza sociale e attività socio-sanitarie (40%), cultura, istruzione, formazione, patrimonio artistico (35%), studi, ricerche e immagine settore lapideo (15%) e al resto sarà destinato il 10% del fondo stesso.
Torna l’asta dei blocchi. Blocchi di marmo in vendita, al migliore offerente, per raccoglier ei fondi da destinare alla Fondazione e, quindi, alle iniziative e ai progetti che saranno selezionati su sociale, arte e cultura. La data dell’evento è ancora da definire ma sarà sicuramente entro l’estate e coinvolgerà tutti gli industriali del marmo del territorio.
Come avere i contributi. Sul sito on line della fondazione si legge che i criteri in base ai quali saranno valutate e selezionate le domande di contributi saranno specificati in un apposito Regolamento che il Consiglio di Amministrazione nei prossimi mesi sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea dei soci fondatori
Il Regolamento stabilirà le modalità di presentazione delle domande (informazioni generali, tempi di realizzazione, ricadute, quote di partecipazione richiesta alla Fondazione). Nel regolamento saranno definiti anche i tetti massimi e minimi previsti per singoli interventi ed eventuali limiti alla reiterazione degli interventi a favore dello stesso beneficiario.
Il Regolamento, i moduli per presentare le istanze e la rendicontazione periodica saranno accessibili sul sito internet della Fondazione (www.fondazionemarmo.it).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
