Il Tirreno

Secretate dal Comune le commissioni urbanistiche 

di Manuela D’Angelo
Secretate dal Comune le commissioni urbanistiche 

Scoppia un caso di mancata trasparenza degli atti amministrativi Il sindaco Volpi: «Decisione tecnica e obbligata per non invalidare l’atto»

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MASSA. La commissione urbanistica del comune di Massa ha iniziato a visionare ieri mattina le osservazioni, la prima presa in esame è quella della Regione Toscana, assieme alle controdeduzioni dei tecnici dell’amministrazione comunale, ma sull’argomento non è possibile scrivere nulla, perché la commissione è stata secretata.

Giornalisti e cittadini non potranno più assistere a nessuna delle commissioni urbanistiche convocate da qui fino all’approvazione definiva del Regolamento Urbanistico, in base ad una disposizione che arriva dagli uffici comunali.

Cosa pensa la Regione del Ru del comune di Massa, cosa c’è secondo lei che non va, cosa andrebbe corretto, disposizioni, annotazioni, qualunque cosa sia emerso dalla lettura dell’osservazione regionale, i cittadini lo scopriranno quando il regolamento approderà in consiglio comunale, per l’approvazione finale. Lo stesso vale per le osservazioni fatte dalla Provincia e dalla Sovrintendenza e per tutte le 1620 osservazioni presentata dai cittadini, che verranno discusse davanti all’opinione pubblica soltanto a consiglio avviato. Quando verranno discusse non è possibile dirlo: la commissione urbanistica chiese, a suo tempo, e gli fu accordato, di poter visionare tutte le osservazioni una per una e, considerando che i protocolli sono 1620, ma i quesiti espressi da ogni osservazione sono a decine, anche cinquanta per ogni osservazione, la commissione non riuscirà ad esaminarle tutte prima di tre, quattro mesi. Ad essere ottimisti.

La decisione di secretare le osservazioni è stata presa dagli uffici su segnalazione dell’ex segretario generale del comune, Ennio Guida che, durante una commissione dello scorso 4 aprile 2017, aveva rammentato ai consiglieri l’articolo 33 del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, il quale specifica che “le commissioni permanenti sono pubbliche, salvo i casi in cui vengano trattati argomenti che comportino apprezzamento delle capacità o moralità personali, o esaminati fatti che richiedano la valutazione morale o professionale delle persone”. In pratica, far sapere alla cittadinanza cosa hai chiesto al Comune in materia urbanistica e perché, e soprattutto cosa il Comune ti ha risposto, rientra nei “casi personali”, soggetti a privacy, che non possono essere divulgati.

Ma c’è di più: secondo il comune, rendere pubbliche le controdeduzioni, riguardanti le nuove potenzialità edificatorie, le possibilità di trasformazione delle aree e degli immobili, o le nuove destinazioni, potrebbe creare “speculazioni del tutto incontrollabili e seri elementi di turbativa del mercato immobiliare”. Il dirigente del settore Vinicio Ticciati, considerando quanto messo a verbale in quella seduta e poiché ieri mattina in commissione avrebbe portato la prima grande osservazione della Regione, ha dovuto ricordare al presidente Luigi Turri (Pd) che, da quel momento, “la segretezza era fondamentale”. Risultato: commissione chiusa al pubblico e obbligo per i consiglieri di mantenere riservatezza su qualunque parola venga detta in quella sede. Per chi trasgredisce c’è il penale.

I consiglieri comunali ci dicono prendere atto della decisione comunicata dal presidente Turri ieri mattina alle 9, all’apertura della commissione Urbanistica (era presente un collega giornalista che ha dovuto lasciare la sala); alcuni consiglieri ritengono essere stato un provvedimento giusto, altri un bavaglio alla trasparenza amministrativa.

«Non è una decisione politica- commenta a margine del caso il sindaco di Massa Alessandro Volpi-; nessuno ha voluto rendere poco trasparente il percorso del Regolamento Urbanistico, per il quale abbiamo sempre professato la partecipazione e il coinvolgimento di tutti. E’ una esigenza tecnica- continua il sindaco- per evitare di invalidare l’intera procedura. Ci sarà modo in consiglio comunale di fare lunghe discussioni, spero costruttive per il bene della città»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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