Sicurezza
Massa
Mauro Fiori torna in giunta: sarà assessore al Sociale e alla Cultura
Chiuso a tempi di record il mini rimpasto dopo le dimissioni di Alessandro Balloni Il sindaco Volpi tiene per sé le deleghe all’Edilizia in vista della volata sull’Urbanistica
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MASSA. Si chiude in meno di 24 ore, con il ritorno in giunta di Mauro Fiori, il mini rimpasto nell’amministrazione Volpi. Alessandro Balloni ha comunicato formalmente lunedì scorso, al sindaco Alessandro Volpi le sue dimissioni da assessore alle Politiche sociali e all’Edilizia. E il primo cittadino, nel giro di poche ore, ha richiamato in servizio Fiori: sarà lui, di nuovo, l’assessore alle Politiche sociali, in sostituzione di Balloni. Fiori avrà anche le deleghe alla Cultura mentre il sindaco terrà a sè quelle dell’Edilizia pubblica e privata.
Un ritorno annunciato e quasi scontato, quello di Fiori, alla guida del faticoso e delicato assessorato al Sociale. Anche se alcune ricostruzioni apparse in rete parlano di fitte consultazioni con i socialisti e la maggioranza per decidere il nuovo assessore.
L’ex insegnante era uno dei caposaldi della squadra originaria della giunta Volpi, insediatasi nel giugno 2013 dopo le elezioni. Poi, nel dicembre 2015, la decisione di allargare la giunta a sei assessori, con l’ingresso di Elena Mosti (al Turismo)e, appunto, di Balloni (al Sociale e all’Edilizia). Fiori, in quel rimpasto, lasciò le deleghe di assessore e venne nominato capo della segreteria del sindaco, mantenendo la “cura” del settore Cultura, che Volpi non ha voluto assegnare ai suoi assessori. Un incarico che Fiori, a testimonianza della sua vocazione al civismo, aveva assunto a titolo completamente gratuito. Ieri, il ritorno al tavolo degli assessori: “Mauro c’è bisogno di te”, gli ha detto il sindaco. E Fiori ha risposto sì, riprendendo quell’incarico senz’altro gravoso e difficile che aveva ricoperto per due anni e mezzo raccogliendo unanimi consensi.
In una comunicazione diffusa ieri pomeriggio, il sindaco ha così spiegato il cambio di poltrone: «Ieri (lunedì) ho ricevuto la lettera di dimissioni dell’assessore Alessandro Balloni; si tratta di una scelta, di cui mi aveva parlato già da qualche tempo, motivata da ragioni strettamente personali che gli impediscono di proseguire il suo mandato. Lo ringrazio per il prezioso contributo dato durante la sua azione amministrativa e gli faccio i migliori auguri per il futuro; con lui ho condiviso una parte importante del mio percorso politico ed anche di questo gli sono grato. Ho proceduto stamani (ieri) a conferire la delega alle Politiche sociali al professor Mauro Fiori, a cui ho trasferito anche la delega alla cultura; si tratta di un gradito ritorno che, sono convinto, darà un contributo significativo a questa amministrazione, a cui è sempre stato vicino. Terrò per me, invece, la delega all’edilizia pubblica e privata, nella convinzione che tale scelta sia opportuna nel momento in cui si definiscono gli strumenti urbanistici di questa città. Il lavoro da fare è tanto e la città ha bisogno, da subito, di risposte certe ed efficaci».
Claudio Figaia
Un ritorno annunciato e quasi scontato, quello di Fiori, alla guida del faticoso e delicato assessorato al Sociale. Anche se alcune ricostruzioni apparse in rete parlano di fitte consultazioni con i socialisti e la maggioranza per decidere il nuovo assessore.
L’ex insegnante era uno dei caposaldi della squadra originaria della giunta Volpi, insediatasi nel giugno 2013 dopo le elezioni. Poi, nel dicembre 2015, la decisione di allargare la giunta a sei assessori, con l’ingresso di Elena Mosti (al Turismo)e, appunto, di Balloni (al Sociale e all’Edilizia). Fiori, in quel rimpasto, lasciò le deleghe di assessore e venne nominato capo della segreteria del sindaco, mantenendo la “cura” del settore Cultura, che Volpi non ha voluto assegnare ai suoi assessori. Un incarico che Fiori, a testimonianza della sua vocazione al civismo, aveva assunto a titolo completamente gratuito. Ieri, il ritorno al tavolo degli assessori: “Mauro c’è bisogno di te”, gli ha detto il sindaco. E Fiori ha risposto sì, riprendendo quell’incarico senz’altro gravoso e difficile che aveva ricoperto per due anni e mezzo raccogliendo unanimi consensi.
In una comunicazione diffusa ieri pomeriggio, il sindaco ha così spiegato il cambio di poltrone: «Ieri (lunedì) ho ricevuto la lettera di dimissioni dell’assessore Alessandro Balloni; si tratta di una scelta, di cui mi aveva parlato già da qualche tempo, motivata da ragioni strettamente personali che gli impediscono di proseguire il suo mandato. Lo ringrazio per il prezioso contributo dato durante la sua azione amministrativa e gli faccio i migliori auguri per il futuro; con lui ho condiviso una parte importante del mio percorso politico ed anche di questo gli sono grato. Ho proceduto stamani (ieri) a conferire la delega alle Politiche sociali al professor Mauro Fiori, a cui ho trasferito anche la delega alla cultura; si tratta di un gradito ritorno che, sono convinto, darà un contributo significativo a questa amministrazione, a cui è sempre stato vicino. Terrò per me, invece, la delega all’edilizia pubblica e privata, nella convinzione che tale scelta sia opportuna nel momento in cui si definiscono gli strumenti urbanistici di questa città. Il lavoro da fare è tanto e la città ha bisogno, da subito, di risposte certe ed efficaci».
Claudio Figaia
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