La manifestazione
claudia bienaimè
«Maurizio Bruschi in giunta»
La candidata anticipa la squadra: ecco la mia macchina comunale
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CARRARA. Dopo il Movimento 5 Stelle e il Pd anche Claudia Bienaimè ha deciso di dare qualche anticipazione sulla giunta che lavorerà con lei, in caso di vittoria alle amministrative.
Il primo nome che snocciola l’aspirante sindaca è quello dell’eventuale assessore alla Gestione e Cura del Territorio: due novità in una visto che, finora, nessuno aveva mai pensato di assegnare una delega che spazia dalla programmazione delle opere pubbliche alla pianificazione urbanistica, passando per il dissesto idrogeologico e la rigenerazione urbana. Se la Bienaimè diventerà sindaca questo delicato compito sarà affidato a Maurizio Bruschi, architetto classe 1962 attualmente funzionario all'Urbanistica del Comune di Camaiore. L’aspirante assessore è uno studioso del territorio locale, ha svolto a Carrara gran parte della sua formazione sui progetti d'area e già negli anni '90 è stato autore di pubblicazioni aventi oggetto il territorio comunale e provinciale; ha partecipato a interventi di progettazione, assetto strutturale e ristrutturazione del centro storico di Carrara, del Centro Arti Plastiche, dell'area di costa, della valle del Carrione, del Mercato coperto e recentemente è stato tra gli autori della riqualificazione del Parco di Bussola Domani a Camaiore. In precedenza ha ricoperto un solo incarico politico, come presidente della circoscrizione 3 di Nazzano durante l’amministrazione Fazzi-Contigli.
«Se diventerò sindaco manterrò le deleghe al Marmo con particolare riferimento alla potestà regolamentare e ai rapporti con le associazioni di categoria e sindacali» anticipa la candidata che sarà affiancata da un assessore all’Ambiente e Mobilità, responsabile anche della protezione civile, contrasto al degrado, politiche energetiche, trasporto pubblico, e democrazia partecipativa; da un assessore a Cultura, Turismo e Commercio, titolare anche delle pari opportunità e dei rapporti con gli enti, dall’Accademia alla Regione .
Resteranno poi anche le deleghe più “tradizionali” come quella per Politiche Sociali, Sport e Sanità, quella per l'Istruzione e quella per il Bilancio, Attività Economiche e Personale che dovrà occuparsi, tra le altre cose, della riscossione del canone di concessioni e contributo ambientale delle cave.(c.ch.)
Il primo nome che snocciola l’aspirante sindaca è quello dell’eventuale assessore alla Gestione e Cura del Territorio: due novità in una visto che, finora, nessuno aveva mai pensato di assegnare una delega che spazia dalla programmazione delle opere pubbliche alla pianificazione urbanistica, passando per il dissesto idrogeologico e la rigenerazione urbana. Se la Bienaimè diventerà sindaca questo delicato compito sarà affidato a Maurizio Bruschi, architetto classe 1962 attualmente funzionario all'Urbanistica del Comune di Camaiore. L’aspirante assessore è uno studioso del territorio locale, ha svolto a Carrara gran parte della sua formazione sui progetti d'area e già negli anni '90 è stato autore di pubblicazioni aventi oggetto il territorio comunale e provinciale; ha partecipato a interventi di progettazione, assetto strutturale e ristrutturazione del centro storico di Carrara, del Centro Arti Plastiche, dell'area di costa, della valle del Carrione, del Mercato coperto e recentemente è stato tra gli autori della riqualificazione del Parco di Bussola Domani a Camaiore. In precedenza ha ricoperto un solo incarico politico, come presidente della circoscrizione 3 di Nazzano durante l’amministrazione Fazzi-Contigli.
«Se diventerò sindaco manterrò le deleghe al Marmo con particolare riferimento alla potestà regolamentare e ai rapporti con le associazioni di categoria e sindacali» anticipa la candidata che sarà affiancata da un assessore all’Ambiente e Mobilità, responsabile anche della protezione civile, contrasto al degrado, politiche energetiche, trasporto pubblico, e democrazia partecipativa; da un assessore a Cultura, Turismo e Commercio, titolare anche delle pari opportunità e dei rapporti con gli enti, dall’Accademia alla Regione .
Resteranno poi anche le deleghe più “tradizionali” come quella per Politiche Sociali, Sport e Sanità, quella per l'Istruzione e quella per il Bilancio, Attività Economiche e Personale che dovrà occuparsi, tra le altre cose, della riscossione del canone di concessioni e contributo ambientale delle cave.(c.ch.)
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