La manifestazione
l’accusa degli arancioni
«I ritardi? Il responsabile è il sindaco»
MASSA. Regolamento Urbanistico: gli Arancioni, opposizione in consiglio comunale, vogliono smascherare il sindaco Alessandro Volpi, una volta per tutte. «Il vero responsabile dei ritardi è lui-...
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MASSA. Regolamento Urbanistico: gli Arancioni, opposizione in consiglio comunale, vogliono smascherare il sindaco Alessandro Volpi, una volta per tutte. «Il vero responsabile dei ritardi è lui- dicono Fabrizio Brizzi, Carmen Menchini e Andrea Ofretti- perché dal dicembre 2015 noi consiglieri siamo in attesa che le osservazioni siano esaminate dagli uffici e arrivino in commissione. Al 6 giugno 2017 nessun atto ufficiale è ancora pervenuto e lui ci accusa di aver fatto ostruzionismo».
Gli animi sono tesi, anche a seguito della decisione degli uffici di secretare le commissioni Urbanistiche: «Prendo atto di questa scelta- commenta Brizzi- e mi atterrò a quanto richiesto. Politicamente, però, penso che qualcuno preferisca togliere i riflettori dal Ru il più possibile, per evitare discussioni e problemi».
Gli Arancioni se la prendono con alcune dichiarazioni del primo cittadino che qualche settimana fa aveva accusato l’opposizione di ritardare strumentalmente l’iter del Ru, ma loro rispondono: «Il sindaco porti in commissione l’atto seguendo le procedure corrette.
E poi risponda a queste domande. Gli uffici hanno finito di controllare le osservazioni? Le verifiche con gli enti sono terminate? C’è qualche atto che ha bisogno di essere ripubblicato? E potranno essere riosservati? Saranno stralciate le Aru contestate? Saranno rinviati gli interventi nell’area Ronchi Poveromo e della Partaccia? Lo stralcio che ricadute avrà sugli standard urbanistici? Sono davvero state approvate le nuove carte del rischio idraulico? Sono terminati gli studi commissionati all’Università doi Pisa, per l’analisi ambientale del territorio, in relazioane al Pit regionale?».
In attesa di risposte gli Arancioni ricordano al sindaco che nel luglio 2015 loro si astennero sul provvedimento del Regolamento urbanistico, nonostante fossero all’opposizione. «Respingiamo perciò l’accusa del tutto infondata di voler boicottare l’approvazione del Ru e la rinviamo al diretto interessato. Il sindaco».
Gli animi sono tesi, anche a seguito della decisione degli uffici di secretare le commissioni Urbanistiche: «Prendo atto di questa scelta- commenta Brizzi- e mi atterrò a quanto richiesto. Politicamente, però, penso che qualcuno preferisca togliere i riflettori dal Ru il più possibile, per evitare discussioni e problemi».
Gli Arancioni se la prendono con alcune dichiarazioni del primo cittadino che qualche settimana fa aveva accusato l’opposizione di ritardare strumentalmente l’iter del Ru, ma loro rispondono: «Il sindaco porti in commissione l’atto seguendo le procedure corrette.
E poi risponda a queste domande. Gli uffici hanno finito di controllare le osservazioni? Le verifiche con gli enti sono terminate? C’è qualche atto che ha bisogno di essere ripubblicato? E potranno essere riosservati? Saranno stralciate le Aru contestate? Saranno rinviati gli interventi nell’area Ronchi Poveromo e della Partaccia? Lo stralcio che ricadute avrà sugli standard urbanistici? Sono davvero state approvate le nuove carte del rischio idraulico? Sono terminati gli studi commissionati all’Università doi Pisa, per l’analisi ambientale del territorio, in relazioane al Pit regionale?».
In attesa di risposte gli Arancioni ricordano al sindaco che nel luglio 2015 loro si astennero sul provvedimento del Regolamento urbanistico, nonostante fossero all’opposizione. «Respingiamo perciò l’accusa del tutto infondata di voler boicottare l’approvazione del Ru e la rinviamo al diretto interessato. Il sindaco».
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