Sicurezza
in piazza bastione
Botte a un agente per aiutare il figlio E finisce in manette
MASSA. Per difendere il figlio ha picchiato un agente della volante che era intervenuta in piazza Bastione e si è fatto arrestare. In manette è finito un uomo di sessanta anni con l’accusa di lesioni...
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MASSA. Per difendere il figlio ha picchiato un agente della volante che era intervenuta in piazza Bastione e si è fatto arrestare. In manette è finito un uomo di sessanta anni con l’accusa di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio è avvenuto l’altra sera e ha visto protagonista un trentenne che, forse per un abuso di alcol, ha iniziato a infastidire i passanti. In particolare se l’è presa con una ragazza. Prima le ha urlato una serie di insulti e poi ha tentato di aggredirla. Così qualcuno ha chiamato le forze dell’ordine. In centro è arrivata una volante della polizia. In due sono scesi dalla vettura e hanno cercato di immobilizzare il soggetto, per timore che potesse fare del male a qualcuno.
Era agitato e si scagliava con violenza contro il muro. Alla vista delle divise, invece di calmarsi, si è agitato ancora di più. Chiedendo aiuto a gran voce.
La disperata richiesta è arriva all’orecchio del padre del trentenne, che si trovava in un locale poco distante. Il sessantenne quando ha visto il figlio in difficoltà non ci ha pensato su due volte e ha iniziato a menare colpi contro la coppia di poliziotti. La volante così si è trovata in difficoltà dovendo affrontare una doppia emergenza. E siccome il più anziano della coppia era anche piuttosto corpulento alla fine le forze dell’ordine hanno avuto la peggio. Un agente in particolare è stato colpito al volto da un pugno. Così sono intervenuti i rinforzi e alla fine sono scattate le manette ai polsi del padre, mentre il figlio se l’è cavata con una denuncia a piede libero per il trambusto che aveva causato. Entrambi erano sotto l’effetto dell’alcol.
Il sessantenne ha passato la notte nella camera di sicurezza della questura e ieri mattina è finito davanti al giudice per la convalida. Il magistrato ha disposto la detenzione domiciliare in attesa della direttissima che si terrà entro la fine di giugno, visto che il legale ha chiesto i termini per la difesa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Era agitato e si scagliava con violenza contro il muro. Alla vista delle divise, invece di calmarsi, si è agitato ancora di più. Chiedendo aiuto a gran voce.
La disperata richiesta è arriva all’orecchio del padre del trentenne, che si trovava in un locale poco distante. Il sessantenne quando ha visto il figlio in difficoltà non ci ha pensato su due volte e ha iniziato a menare colpi contro la coppia di poliziotti. La volante così si è trovata in difficoltà dovendo affrontare una doppia emergenza. E siccome il più anziano della coppia era anche piuttosto corpulento alla fine le forze dell’ordine hanno avuto la peggio. Un agente in particolare è stato colpito al volto da un pugno. Così sono intervenuti i rinforzi e alla fine sono scattate le manette ai polsi del padre, mentre il figlio se l’è cavata con una denuncia a piede libero per il trambusto che aveva causato. Entrambi erano sotto l’effetto dell’alcol.
Il sessantenne ha passato la notte nella camera di sicurezza della questura e ieri mattina è finito davanti al giudice per la convalida. Il magistrato ha disposto la detenzione domiciliare in attesa della direttissima che si terrà entro la fine di giugno, visto che il legale ha chiesto i termini per la difesa.
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