Lutto
«Al primo temporale siamo finiti sott’acqua»
di Alessandra Poggi
Protesta per gli allagamenti in via Giovanni de Rossi nel centro storico di Avenza I residenti: qui si vive ancora nel terrore. Disagi per la pioggia anche a Marina
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Case allagate ad ogni acquazzone, fogne che saltano e gente che non riesce ad uscire da casa.
Questa la situazione di via Giovanni de Rossi ad Avenza, dove ogni volta che piove più del dovuto la strada si allaga e l’acqua entra all’interno delle abitazioni. Così anche per le auto parcheggiate lungo questa stradina che collega piazza Lucetti con il primo tratto di viale Zaccagna.
Una situazione che i residenti definiscono: “invivibile”. In quella zona ormai sono tutti armati di tavole, vale a dire ripiani di legno che vengono messi a sbarramento delle porte ogni volta che piove. Ma spesso neppure le tavole sono sufficienti a contenere l’acqua. E già perché basta ritardare l’operazione di qualche minuto per ritrovarsi con l’acqua sopra alle caviglie nel salotto di casa. Proprio come è successo, o risuccesso ieri mattina (martedì). A creare questa situazione sarebbero le fogne di viale Zaccagna, posizionate in maniera inadatta a drenare l’acqua piovana in caso di abbondanti piogge. Ce lo raccontano un gruppo di residenti, che anche stavolta hanno dovuto armarsi di secchi e pompe per liberare la casa dall’acqua.
Il signor Umberto Mannella abita al numero 16 di via Giovanni de Rossi, stavolta è riuscito a mettere le tavole al portone evitando l’allagamento, ma non sempre è così: «quando ho visto che stava piovendo sono subito sceso a sbarrare la porta, ma non ho fatto in tempo a levare la macchina. Non sempre riesco a farlo, a volte sono fuori casa e se piove al rientro è tutto allagato. Lo vede quel tombino li – dice indicando una fognatura – quando piove molto salta e l’acqua sgorga come da una fonte. Per eliminare il problema si devono pulire le fognature di questa strada e trasformare quelle di viale Zaccagna, altrimenti noi dobbiamo vivere con il terrore».
Insomma, una vita da alluvionati, come fa notare il suo vicino, il signor Stefano Camere, il padre di Roberto proprietario dell’appartamento, che al contrario di Mannella si è ritrovato con la cucina trasformata in stagno: «al momento dell’acquazzone – spiega – non era ancora arrivato – l’uomo sta seguendo dei lavori all’appartamento per conto del figlio - e così ho trovato tutto allagato, per fortuna il mio vicino mi aiutato a levare l’acqua con la pompa. L’ultima volta ho dovuto buttare tutti gli elettrodomestici».
Così anche per Amedeo della Tommasina residente al civico 28: «ho strappato la scheda elettorale – dice – questa ormai è una situazione invivibile, guardi, guardi – dice alzando il tappetto all’ingresso di casa – è ancora tutto bagnato. Senza contare che ogni volta che la via si allaga si allagano anche le macchine. E il lavaggio chi lo paga? Sempre noi. La situazione non è normale. Non parliamo di alluvione – conclude – ma di un semplice acquazzone».
La signora Tina Bogazzi, invece, per colpa della pioggia non poteva uscire da casa: «l’acqua come al solito era salita sopra al livello del marciapiede – spiega - ed io non potevo uscire di casa, se pioveva ancora un po’ mi si allagava la cantina come al solito».
Così anche per Marco Raggi: «senza le tavole le case si allagano ogni volta che piove. E succede spesso perché non sempre siamo a casa quando inizia a piovere e quindi non mettendo una protezione alle porte l’acqua entra dappertutto». Secondo quando illustrato dai residenti, la manutenzione di viale Zaccagna sarebbe di competenza della provincia, ma a conoscenza dei fatti sarebbero anche il comune di Carrara e Amia, interpellati per fare da tramite.
Problemi di allagamenti a causa del temporale anche sul viale XX Settembre, in particolare nel tratto che costeggia villa Ceci scendendo verso Marina di Carrara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Questa la situazione di via Giovanni de Rossi ad Avenza, dove ogni volta che piove più del dovuto la strada si allaga e l’acqua entra all’interno delle abitazioni. Così anche per le auto parcheggiate lungo questa stradina che collega piazza Lucetti con il primo tratto di viale Zaccagna.
Una situazione che i residenti definiscono: “invivibile”. In quella zona ormai sono tutti armati di tavole, vale a dire ripiani di legno che vengono messi a sbarramento delle porte ogni volta che piove. Ma spesso neppure le tavole sono sufficienti a contenere l’acqua. E già perché basta ritardare l’operazione di qualche minuto per ritrovarsi con l’acqua sopra alle caviglie nel salotto di casa. Proprio come è successo, o risuccesso ieri mattina (martedì). A creare questa situazione sarebbero le fogne di viale Zaccagna, posizionate in maniera inadatta a drenare l’acqua piovana in caso di abbondanti piogge. Ce lo raccontano un gruppo di residenti, che anche stavolta hanno dovuto armarsi di secchi e pompe per liberare la casa dall’acqua.
Il signor Umberto Mannella abita al numero 16 di via Giovanni de Rossi, stavolta è riuscito a mettere le tavole al portone evitando l’allagamento, ma non sempre è così: «quando ho visto che stava piovendo sono subito sceso a sbarrare la porta, ma non ho fatto in tempo a levare la macchina. Non sempre riesco a farlo, a volte sono fuori casa e se piove al rientro è tutto allagato. Lo vede quel tombino li – dice indicando una fognatura – quando piove molto salta e l’acqua sgorga come da una fonte. Per eliminare il problema si devono pulire le fognature di questa strada e trasformare quelle di viale Zaccagna, altrimenti noi dobbiamo vivere con il terrore».
Insomma, una vita da alluvionati, come fa notare il suo vicino, il signor Stefano Camere, il padre di Roberto proprietario dell’appartamento, che al contrario di Mannella si è ritrovato con la cucina trasformata in stagno: «al momento dell’acquazzone – spiega – non era ancora arrivato – l’uomo sta seguendo dei lavori all’appartamento per conto del figlio - e così ho trovato tutto allagato, per fortuna il mio vicino mi aiutato a levare l’acqua con la pompa. L’ultima volta ho dovuto buttare tutti gli elettrodomestici».
Così anche per Amedeo della Tommasina residente al civico 28: «ho strappato la scheda elettorale – dice – questa ormai è una situazione invivibile, guardi, guardi – dice alzando il tappetto all’ingresso di casa – è ancora tutto bagnato. Senza contare che ogni volta che la via si allaga si allagano anche le macchine. E il lavaggio chi lo paga? Sempre noi. La situazione non è normale. Non parliamo di alluvione – conclude – ma di un semplice acquazzone».
La signora Tina Bogazzi, invece, per colpa della pioggia non poteva uscire da casa: «l’acqua come al solito era salita sopra al livello del marciapiede – spiega - ed io non potevo uscire di casa, se pioveva ancora un po’ mi si allagava la cantina come al solito».
Così anche per Marco Raggi: «senza le tavole le case si allagano ogni volta che piove. E succede spesso perché non sempre siamo a casa quando inizia a piovere e quindi non mettendo una protezione alle porte l’acqua entra dappertutto». Secondo quando illustrato dai residenti, la manutenzione di viale Zaccagna sarebbe di competenza della provincia, ma a conoscenza dei fatti sarebbero anche il comune di Carrara e Amia, interpellati per fare da tramite.
Problemi di allagamenti a causa del temporale anche sul viale XX Settembre, in particolare nel tratto che costeggia villa Ceci scendendo verso Marina di Carrara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
