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le pagelle ai candidati 

I promossi e i bocciati secondo Legambiente

I promossi e i bocciati secondo Legambiente

CARRARA. Giugno si sa è tempo di pagelle scolastiche ma con l’apertura delle urne fissata per domenica prossima i voti fioccano anche per i candidati sindaco. Legambiente Carrara ha pubblicato la sua...

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CARRARA. Giugno si sa è tempo di pagelle scolastiche ma con l’apertura delle urne fissata per domenica prossima i voti fioccano anche per i candidati sindaco. Legambiente Carrara ha pubblicato la sua valutazione definitiva degli 8 aspiranti alla guida della città che si sono confrontati nel dibattito andato in scena a Carrara Fiere lo scorso 12 maggio (Alessandra Caffaz era assente per impegni politici). Secondo il giudizio dei soci i primi della classe sono risultati, a pari merito, Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune e Lista DemA) e Francesco De Pasquale (Movimento 5 Stelle) che hanno incassato un 8.65; sufficiente anche Ilaria Paladini (La Comune) con 6.5. Mancano ma di poco la promozione Andrea Zanetti (Pd, Psi, Pri, Carrara futura, Alternativa per Carrara) con 5.55 e Gianenrico Spediacci (Rinascita, Verdi, Articolo Primo e Lista Giovani per Carrara) con 5.1. Risultano gravemente insufficienti Cinzia Bensi (La Svolta) con 4.75 e Andrea Vannucci (MDP, Carrara Democratica,Cuore di Carrara, Carrara Giovane) con 4.00 ma il peggiore in assoluto è Maurizio Lorenzoni (Fi, Fdi e Lega Nord) con 2.4 “reo” – spiega Legambiente - di non aver ottemperato alla richiesta dell’associazione di presentare un modulo con gli impegni sottoscritti. Questa pagella "finale è stata composta facendo una media tra i due giudizi espressi dai soci di Legambiente, uno relativo alla performance durante il confronto pubblico del 12 maggio e un altro sui programmi elettorali. Nel primo “pagellino”, quello sul dibattito, il migliore era risultato De Pasquale (8,2) seguito da Bienaimè (8), Paladini (5,6), Spediacci (5), Bensi (4,6), Zanetti (4,5), Vannucci (3,9) e Lorenzoni (2.9). Nella seconda votazione, quella dedicata ai programmi, Bienaimè è risultata la migliore con 9,3 seguita a stretto giro da De Pasquale con 9,1 e poi a seguire tutti gli altri Paladini (7,4), Zanetti (6,6), Spediacci (5,2), Bensi (4,9 ) e Vannucci (4,1) mentre il peggiore è ancora Lorenzoni con 1,7. Ma Legambiente Carrara rende nota un’altra pagella, quella realizzata con i voti che si sono auto assegnati i candidati per esprimere la loro vicinanza alle proposte dell’associazione su rischio alluvionale, marmo, urbanistica e porto ovvero i quattro temi posti a base del confronto. Quella che si è sentita più in sintonia con Legambiente è stata la Bensi che ha detto di condividere la linea dell’associazione al 91,4%. Seguono Paladini (90,7%), Bienaimè (84,6%) e da De Pasquale (78,6%): anche Vannucci e Spediacci hanno espresso un livello di condivisione più che sufficiente dicendosi d’accordo con Legambianete al 67,8% e al 63,2%. Zanetti approva un po’ più della metà delle proposte dell’associazione con un 53,6%. Lorenzoni invece non avendo consegnato gli impegni scritti, è stato considerato “non classificato”. Insomma mentre nelle due pagelle curate dai soci di Legambiente non ci sono grossi colpi di scena, l’autovalutazione dei candidati ha dato risultati sorprendenti: «Bienaimè, De Pasquale e Zanetti sono stati più severi con sé stessi di quanto non lo sia stata Legambiente. Spediacci, Paladini e Vannucci invece sono stati più morbidi» spiegano dall'associazione segnalando che il caso "numericamente" più eclatante è quello di Cinzia Bensi: la differenza tra la sua autovalutazione e il voto dell’associazione è addirittura di 5 punti. (c.ch.)

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